Il futuro dell’elettrico si chiama corrente liquida

30 ottobre 2019 | commenti: Commenta per primo |

Potremo risparmiare davvero con l’elettrico, anzi con la corrente liquida?

“Quando dovrò cambiare la macchina la prossima sarà elettrica, sai che risparmio!”

Quante volte avete sentito pronunciare questa frase ultimamente? Già, perché questo è il trend ormai, con lo scopo di salvare l’ambiente e le nostre tasche, non necessariamente in quest’ordine (anche perchè al momento i prezzi dell’elettrico portano il risparmio quasi a zero).

Sempre di più di punta sull’elettrico, ma qual è la situazione attuale? Come si stanno organizzando le metropoli e le aziende a questo cambiamento epocale? E, soprattutto, l’utente avrà davvero un risparmio da tutto questo?

In questa società la prima cosa che si pensa non è di salvare l’ambiente, ma l’elettrico dovrebbe salvare prima di tutto le nostre tasche! Sicuri?

Batterie e ricariche

Per arrivare a parlare di corrente liquida, facciamo un passo indietro, dal problema ormai atavico delle auto totalmente elettriche, in quanto in passato i punti critici erano l’autonomia delle macchine e il loro sistema di ricarica.

Riguardo al primo punto, sembra che ormai ci siano batterie in grado di garantire anche 500 km di autonomia (sia chiaro, a costi al momento ancora importanti), mentre per il secondo punto la situazione è un po’ ambigua ed è proprio qua che ci vogliamo soffermare.

Per garantire la possibilità di ricarica le grandi metropoli di stanno attrezzando con apposite colonnine, mentre per le vetture è sempre più possibile caricarle con la presa elettrica di casa, una normale 220V, pertanto, coloro che hanno un garage e sono attrezzati, non dovrebbero avere grandi problemi.

 

In arrivo la “liquidità elettrica”

Ma per tutti gli altri? In città non si può aspettare la ricarica della colonnina ed allora ricercatori di tutto il mondo starebbero sperimentando (il condizionale è d’obbligo) la corrente liquida ovvero liquidità elettrica, che consentirebbe di ricaricare la batteria alla pompa esattamente come si fa adesso con la benzina o il gasolio. Perfetto ed allora?

Allora “a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca” e la paura è che chiaramente questo servizio divenga a pagamento e che possa raggiungere prezzi elevati, portando all’elettrico le stesse criticità che hanno le vetture a combustione, con un enorme vantaggio per l’ambiente ed anche per chi gestirà questo servizio, ma non per l’utente.

Noi siamo sicuri che questo aspetto dovrebbe essere oggetto di una notevole discussione. Ci fermiamo qua per il momento ed ascoltiamo le vostre proposte! Stay tuned, l’elettrico sarà il futuro.

di Francesco Raucci

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Immagini Pixabay in Creative Commons CC0

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