Dakar 2019, ci sono 21 italiani

7 gennaio 2019 | commenti: Commenta per primo |

Dal 7 gennaio al 17 gennaio 2019

Il rally definito “il più grande del mondo” partirà il 7 gennaio da Lima in Perù per terminare dopo il suo percorso tutto sudamericano il 17 gennaio sempre nella capitale peruviana. Della Dakar e dell’Africa rimane quindi solo il brand, men che meno della Parigi-Dakar degli anni d’oro.

Ma il fascino di questa competizione è ancora immutato negli anni e vi competono i migliori specialisti del mondo.

Tra i favoriti Carlos Sainz già vincitore nel 2018 ma anche Asser Al-Attiyah, Stephane Peterhansel e Cyril Despres, nonché gli equipaggi Toyota di Ten Brinke-Panseri, De Villiers, nonché l’esperto spagnolo Nani Roma.

Gli italiani nelle auto

Gianpaolo Bedin guiderà il team personale con Guido Toni mentre Fabio Del Punta condurrà il suo team con Stefano Sinibaldi come co-pilota. Team completamente romagnolo per Andrea Schiumarini, pilota , Andrea Succi co-pilota e Massimo Salvatore meccanico.

Citazione anche per Angelo Montico, co-pilota del qatariota Ahmed Alkuwari Fahad ed infine chiudiamoci con la nostra personale quota rosa con Camelia Liparoti.

Camelia Liparoti dopo 10 edizioni con i quad ed una con SxS, sarà l’unica italiana al via e si cimenterà con il team Yamaha in coppia con la spagnola Rosa Romero Font!

… e nelle moto

Fabrizio Meoni è sempre vivo nei ricordi dei partecipanti alla competizione, soprattutto naturalmente degli italiani. Il centauro toscano nel 2005, dopo la consacrazione del 2001e 2002, purtroppo perse la vita al km 184 dello sterrato tra Atar e Kiffa, in Mauritania, a causa di un arresto cardiaco a seguito della caduta nella quale si ruppe due vertebre cervicali.

I protagonisti di quest’anno nelle moto: Iacopo Cerutti e Maurizio Gerini entrambi per il Team Solaris Racing su Husqvarna FR 450 Rally, Mirko Pavan e Mirco Miotto per il team NSM Racing su Beta RR430, Gabriele Minelli (team Pedrega su KTM 450 Rally Factory Replica), Elio Aglioni (team Agif Al Aviv su KTM Husqvarna 450 FE) e last but not least Nicola Dutto (team Offroad Adventure Crew su KTM 450 EXC-F).

Tra piloti affermati ed esordienti il nome di Nicola Dutto scriverà comunque una pagina storica per la Dakar 2019, essendo il primo motociclista paraplegico a parteciparvi. Il pilota cuneese infatti ha perso l’uso delle gambe in un terribile incidente del campionato europeo Baja del 2010.

Ma Nicola non ha mai mollato e grazie a tecnici e amici, dopo diversi anni di allenamento è tornato alle corse. Ed ora la corsa più dura con la Dakar 2019, con una Ktm adattata con roll-bar di protezione per le gambe, schienale su misura e comandi al manubri!

Il resto della pattuglia italiana

Non solo moto e auto, perché il fascino della Dakar 2019 passa anche dai quad, gli SxS e i camion!
Se purtroppo nessun italiano sarà protagonista nei quad, avremo invece con il SxS del team All 4 Races/DJL il nostro Fernando de Olazabal, peruviano ma italiano di passaporto che correrà assieme a Gean Carlos Zara.

Team tutto italiano invece nei camion con Claudio Bellina pilota, Giulio Minelli co-pilota e Bruno Gotti meccanico e seconda partecipazione invece per Cesare Del Mare assieme al co-polita Dragos Buran.

Come vederla

Red Bull TV trasmetterà gratuitamente in chiaro tutte le tappe live sul suo sito https://www.redbull.com/int-en/tv/ oltre agli highlights quotidiani, i dietro le quinte, le interviste e gli speciali da PC, con app via smartphone o con app in TV e/o smart TV.

Anche su Eurosport tramite Sky canale 210 (abbonamento sport) sarà possibile seguire gli eventi della Dakar 2019 con sintesi, interviste e highlights della tappa del giorno oppure con l’applicazione a pagamento su pc, smartphone e smart tv sempre griffata Eurosport.

I numeri

41: il numero delle edizioni
10: le tappe di quest’anno
21: gli italiani in gara
5541: i chilometri da percorrere
2889: i chilometri di prove speciali
542: i partecipanti tra singoli e team
70%: la percentuale di percorso di dune e deserto
2002: l’anno dell’ultima vittoria italiana con Fabrizio Meoni su KTM

di Lorenzo Sigillò

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Immagini Pixabay in Creative Commons CC0

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