David di Donatello 2020, vince la spontaneità

12 maggio 2020 | commenti: Commenta per primo |
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David Donatello 2020: quando a vincere è la spontaneità

Un’edizione del tutto insolita quella del premio David di Donatello 2020 andata in onda lo scorso venerdì 8 maggio su Rai 1.

Inizialmente prevista per il giorno 3 aprile 2020, anche la più importante cerimonia di premiazione cinematografica italiana ha dovuto fare i conti con l’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del Coronavirus facendosi attendere quasi come una sposa in ritardo all’altare.

Di certo, la programmazione non è stata l’unica componente dell’evento a subire delle modifiche, bensì l’intera serata ha dovuto abbracciare una modalità di svolgimento del tutto nuova e, soprattutto, adeguata alle norme di sicurezza attualmente vigenti. Una sorta di “delivery” del Premio, in cui ogni candidato ha potuto accogliere i propri riconoscimenti in condizioni ben più comode di quelle già note dalle precedenti edizioni. Come? Comodamente seduti sul divano di casa.

Una cerimonia virtuale, dunque, che sembra aver unito la solennità del momento alla spontaneità della realtà familiare e quotidiana di ognuno; non sono mancate, difatti, le irruzioni di figli e coniugi mossi dall’urgenza di festeggiare assieme, colorando la serata con piccoli gesti d’affetto.

Favino grande protagonista

E’ proprio il caso di Pierfrancesco Favino che, vincitore del premio “Miglior attore protagonista” per l’interpretazione di Tommaso Buscetta ne “Il Traditore” di Marco Bellocchio (vincitore di ben sei statuette), è stato raggiunto in diretta dalla moglie Anna Ferzetti (anch’essa candidata) per il tempo d’un bacio che ha decisamente addolcito colleghi e spettatori.

Favino ha poi voluto ringraziare per il riconoscimento riservatogli raccontando un annedoto che sembra aver commosso proprio tutti gli ascoltatori: “Qualche tempo fa, prima del lockdown, ho incontrato una signora che mi ha fermato nell’androne di un palazzo per dirmi di aver visto “Il Traditore” e di esserne rimasta piacevolmente colpita.

Salutandomi ha poi aggiunto una frase bellissima: “Torni presto a trovarci!” e, mentre tornavo alla macchina, ho provato tenerezza, gratitudine, l’orgoglio di appartenere alla categorie di uomini e donne dello spettacolo, che hanno sempre avuto la capacità di rialzare la testa sempre. A questa signora voglio dire che non vediamo l’ora di farlo, di tornare a trovarla.

La signora aveva una certa età, e c’è anche un’altra signora d’una certa età a cui voglio dedicare questo premio. Si chiama Stella Favino, ed è mia madre.”

Omaggi e ringraziamenti

Di certo, durante questa insolita 65esima edizione del David di Donatello, non sono venuti meno gli omaggi; a partire dal ringraziamento per le oltre 200.000 persone che lavorano nel mondo del Cinema e che stanno pazientemente aspettando di poter riaccendere ognuno il proprio schermo, fino al doveroso ricordo del regista Federico Fellini e dell’attore Alberto Sordi, immortali icone della Storia del cinema italiano che proprio quest’anno avrebbero soffiato le favolose 100 candeline.

Senza escludere, inoltre, il David speciale alla carriera dell’attrice e sceneggiatrice italiana Franca Valeri, anch’essa prossima all’invidiabile traguardo.

Insomma, una serata particolarmente carica di emozioni tremendamente coinvolgenti che sembra aver abbattuto ogni barriera digitale che, in un momento così delicato per il nostro Paese, si trasforma in un vero e proprio anello di congiunzione umana.

Mi auguro un’esplosione di creatività come è stato il neorealismo dopo la seconda guerra mondiale”, queste le parole con cui il Presidente Sergio Mattarella ha dato il via alla cerimonia e con cui, ora, vi lascio contemplare tutti i vincitori del Premio.

Con la speranza che nell’arte, come nella vita, sopra ad ogni ferita cresca un mirabile fiore.

I Premi:

• Miglior film: Il traditore, regia di Marco Bellocchio
• Miglior regista: Marco Bellocchio – Il traditore
• Miglior regista esordiente: Phaim Bhuiyan – Bangla
• Migliore sceneggiatura originale: Marco Bellocchio, Ludovica Rampoldi, Valia Santella, Francesco Piccolo – Il traditore
• Migliore sceneggiatura adattata: Maurizio Braucci, Pietro Marcello – Martin Eden
• Miglior produttore: Groenlandia, Gapbusters, Rai Cinema, Roman Citizen – Il primo re
• Migliore attrice protagonista: Jasmine Trinca – La dea fortuna
• Miglior attore protagonista: Pierfrancesco Favino – Il traditore
• Migliore attrice non protagonista: Valeria Golino – 5 è il numero perfetto
• Miglior attore non protagonista: Luigi Lo Cascio – Il traditore
• Migliore autore della fotografia: Daniele Ciprì – Il primo re
• Miglior musicista: Orchestra di piazza Vittorio – Il flauto magico di piazza Vittorio
• Migliore canzone originale: Che vita meravigliosa (musica, testo e interpretata da Diodato) – La dea fortuna
• Miglior scenografo: Dimitri Capuani – Pinocchio
• Miglior costumista: Massimo Cantini Parrini – Pinocchio
• Miglior truccatore: Dalia Colli, Mark Coulier – Pinocchio
• Miglior acconciatore: Francesco Pegoretti – Pinocchio
• Miglior montatore: Francesca Calvelli – Il traditore
• Miglior suono: Il primo re
• Migliori effetti speciali visivi: Rodolfo Migliari e Theo Demeris – Pinocchio
• Miglior documentario: Selfie, regia di Agostino Ferrente
• Miglior film straniero: Parasite, regia di Bong Joon-ho
• Miglior cortometraggio: Inverno, regia di Giulio Mastromauro
• David Giovani: Mio fratello rincorre i dinosauri, regia di Stefano Cipani
• David dello spettatore: Il primo Natale, regia di Ficarra e Picone
• David speciale a Franca Valeri

di Paola Martin Rosset

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