Decluttering: cos’è e come farlo

1 aprile 2020 | commenti: Commenta per primo |
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Decluttering: cos’è e come farlo

In un momento come questo in cui per la sicurezza di tutti è fondamentale restare in casa, ho pensato ad un articolo che possa esservi utile a passare un po’ di tempo, dedicandovi a quelle cose che spesso rimandiamo.

Marie Kondo

Sicuramente qualcuno di voi avrà già sentito parlare di Marie Kondo, la “Guru” del potere del riordino, che su Netflix con la serie facciamo ordine con Marie kondo, aiuta a sistemare otto diverse case costringendo gli abitanti ad affrontare il proprio disordine insegnandogli i principi base del suo libro. Marie Kondo nel libro il magico potere del riordino insiste su due principi fondamentali: Tenere solo ciò che ci fa star bene e, non riordinare gli oggetti in base alla stanza ma per categoria.

Quindi, in un momento in cui le nostre giornate sembrano tutte uguali, una delle tante cose che potremmo fare è sistemare le nostre abitazioni eliminando tutte quelle cose in eccesso che nel corso degli anni abbiamo accumulato. Le “famose” pulizie di primavera non tanto in anticipo quanto ahimè forzate. Così, quando eliminare la polvere diventa un percorso ad ostacoli e cercare un capo nei nostri armadi una vera missione, è tempo di decluttering ovvero “eliminare ciò che ingombra”. Nei paesi anglosassoni questa pratica è ormai una filosofia di vita ed eliminare ciò che non si usa più sembra avere anche un reale beneficio a livello interiore.

Quindi, per chi sente il bisogno di riordinare la propria casa o vuole approfittarne per passare un po’ di tempo, ecco qui alcuni consigli pratici.

1 – stilare una classifica delle stanze o degli spazi più disordinati procedendo poi con ordine e ponendo l’attenzione su una zona alla volta.

2 – valutare gli oggetti chiedendosi quante volte si sono utilizzati nell’ultimo anno e se, ci si rende conto di non averli mai usati, è il momento di liberarsene!

3 – una volta individuati quelli da eliminare vanno separati accuratamente per differenziarli nella spazzatura mentre quelli da donare possiamo metterli in un cesto e aspettare di poter tornare alla normalità per poterli andare a consegnare. Se non siete pronti a liberarvi di questi oggetti metteteli in uno scatolone e datevi un termine di tempo. Una volta passato, senza aver mai riaperto la scatola, è davvero giunta l’ora di liberarvene! Ora non abbiamo la scusa del: << non ho il tempo >> quindi forza, bastano anche pochi minuti al giorno!

Ma come procedere con il decluttering

1 – gettate via un oggetto al giorno

2 – usate un sacco della spazzatura: vi stupirà la velocità con cui verrà riempito.

3 – una volta compilato la lista delle stanze da ripulire iniziate da quella meno disordinata e   procedete mano a mano depennandole dalla lista.

4 – Applicate lo schema 12 – 12 – 12

Stilando una lista con: 12 cose da buttare, 12 cose da donare, 12 cose da restituire ai loro proprietari.

5 – scattate foto della casa prima e dopo il decluttering vi permetterà di cambiare prospettiva e vedere la vostra abitazione sotto una luce nuova.

6 – usate la tecnica delle 4 scatole: da tenere, da buttare, da donare, da riutilizzare e poi scegliete in quale scatola riporre ciascun oggetto. E’ una pratica un pochino più lunga, ma funziona! Questa tecnica vale anche per gli abiti.

7 – se sistemando l’armadio siete indecisi su alcuni capi, rigirateli sulle grucce e se, a distanza di tempo li ritroverete così, vorrà dire che non li avete più usati e che quindi è arrivato il momento di donarli!

8 – per quegli oggetti da cui non volete separarvi applicate 3 semplici regole di archiviazione:

Fate una cernita degli oggetti datati suddividendoli per anno o per periodo (es. università, casa vecchia ecc…)

Conservate gli oggetti dei bambini in un contenitore dedicato sistemato all’interno di un armadio dove non ingombri, cosicché all’occorrenza possiate sempre riaprirlo per cercare o prendere qualcosa.

Elaborate metodi di archiviazione funzionale:

i lavoretti dei vostri bambini e le foto si possono ad esempio archiviare in album o cartelline oppure, per i più tecnologici, in cartelle digitali.

Ovviamente il design ci viene incontro proponendo bellissimi contenitori da utilizzare per riporre in modo funzionale i nostri effetti personali oppure per celare il caos.

Eccone un esempio

ALESSI CIRCUS

Marcel Wanders trasforma la magia del circo in un set di cinque scatole in latta di forme e dimensioni diverse, dipinte con le tipiche geometrie circensi. Possono essere usate separatamente o impilate tra loro per costruire un piccolo tendone e, a seconda delle colorazioni delle vostre stanze, possono essere collocate ovunque dalla cucina al bagno o persino in camera da letto.

 

 

 

I COMPONIBILI

I componibili progettati da Anna Castelli per Kartell nel 1967, sono i più famosi contenitori a metà strada tra il mobile e il portaoggetti, si incastrano tra loro senza l’aiuto di viti, perni o attrezzi.

 

 

 

 

 

 

UTEN.SILO

Progettato da Dorothee Becker per Vitra nel 1969, questo organizer da parete, disponibile in diverse colorazioni, aiuta a mantenere in ordine case, uffici e officine. Dotato di clip, ganci e contenitori di varie forme e dimensioni, offre un luogo dove riporre tutti i piccoli oggetti di uso quotidiano.

 

 

 

 

SPEAR

Per la categoria “nascondere il caos” risultano molto utili i cesti contenitori da usare come portabiancheria o come portagiochi per i bimbi. Quelli proposti da Ferm Living sono in cotone organico al 100%, con interno tessuto non tessuto realizzati con grafiche accattivanti di matrice scandinava.

 

 

 

 

 

di Alessandra Lino – Architetto

Creativa seriale

 

 

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