Diari di Canile, le storie racchiuse in un libro

29 settembre 2020 | commenti: Commenta per primo |
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Diari di Canile – Storie di Canile per comprendere il Cane

immagine pixabay.com

Attendevo con ansia l’uscita di questo libro, scritto da Nicola Di Pardo (ed. Amazon Italia Logistica Srl).

Sapevo già di cosa trattava, avendo potuto leggere (e condividere) qualche assaggio su Facebook.

E quegli stralci, uniti alla grandissima stima che ho per l’autore, mi hanno fatto pesare i giorni di attesa per l’arrivo del libro.

Parole forti, taglienti, talvolta insostenibilmente cariche di emozioni, purtroppo troppo spesso negative.

La vita dei Cani di Canile

Questa è la vita dei Cani di Canile (e si noti che, non a caso, nel titolo del libro sia “cani” che “canile” hanno la lettera iniziale maiuscola).

Chi conosce il Canile per esserci andato almeno una volta, oppure chi lo frequenta come volontario per dedicare qualche ora di tempo ai più piccoli e fragili, non può non cogliere le sfumature, i dettagli, gli odori delle gabbie, l’impossibilità di avere tra quei recinti almeno un attimo di silenzio…

Il Canile nel sentito comune e visto da fuori le gabbie è comunque luogo di accoglienza, di salvezza, di recupero per cani randagi od abbandonati.

Ma visto da dentro quelle sbarre di metallo, in quei piccoli recinti tutti uguali, le cose stanno diversamente.

Quali sono le Storie dei Diari di Canile

E’ la storia di chi è stato strappato alla mamma e privato del calore del suo corpo e dal suo amore.

E’ la storia di chi ha subito maltrattamenti dall’umano che diceva di amarlo.

E’ la storia di chi è stato un giocattolo per un bambino, e poi abbandonato nel cesto dei pupazzi.

E’ la storia di tutti gli orrori che accadono, ed ai quali è difficile porre riparo.

Anime ferite dalla crudeltà della vita, e da un destino già scritto.

Corpi indolenziti dallo scarso movimento fisico e menti che ripetono all’infinito pensieri distruttivi.

Ogni cosa per un cane traumatizzato o deprivato è fonte di paura, di stress, di abbrutimento.

“Diari di Canile” è la storia di alcuni dei cani arrivati in un modo o nell’altro al canile dove Nico Di Pardo lavora.

E nel cercare di capire come aiutarli, spesso le tecniche di educazione e recupero tradizionali hanno dovuto, per forza di cose, lasciare il posto ad altre strategie di intervento, più di cuore che di testa.

In questo libro si sorride e ci si commuove

Non per ognuno di quei cani, raccontati magistralmente da Nico, esiste una seconda possibilità.

Non per ognuno di loro si può tirar fuori la bacchetta magica e restituire la voglia di vivere.

Chi conosce i canili non può non piangere per ogni riga che leggerà.

Chi non li conosce, o pensa che rinchiudere qualunque cane non voluto in canile sia la soluzione, dovrebbe farsi qualche domanda.

E’ un libro da leggere e rileggere, per cogliere ogni volta una nuova sfumatura, per crescere anche nella consapevolezza di quanto sia importante muoversi in punta di piedi ed entrare nella vita di quei Cani in modo da poterci rimanere.

E’ una lettura necessaria per imparare a guardare gli occhi di quei cani, e quelli dei nostri cani da divano, d’ora in avanti con uno sguardo diverso.

Per saper chiedere scusa per tutto il male che solo la specie umana è capace di fare a chi non ha armi per difendersi,  se non i denti e la fuga.

Il libro è acquistabile QUI

di Elena Cannella

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