Come riconoscere i disturbi alimentari

26 novembre 2020 | commenti: Commenta per primo |
Condividi con i tuoi amici:

I disturbi alimentari, un problema da non sottovalutare

I disturbi alimentari sono molto più diffusi di quanto si pensi e se prima erano quasi totalmente una problematica femminile, adesso sono sempre di più i ragazzi e giovani uomini che ne soffrono e chiedono aiuto.

A dir la verità il termine disturbi alimentari non è proprio corretto perché non è solo l’appetito ad essere sbagliato, entra in gioco anche la mente, la psiche e la nostra percezione del corpo che può essere totalmente distorta.

“A me non succederà mai”

Non dobbiamo pensare “a me non succederà mai” perché cadere nei disturbi alimentari è più facile di quello che si crede ed è difficile risalire la china e ammettere di avere in problema chiedendo aiuto.

Ci sono anoressia e bulimia, i più famigerati dei disturbi alimentari, ma ci sono anche vigoressia e molti altri disturbi alimentari che possono rovinare il fisico e la vita a chi ne è vittima e anche dei congiunti che spesso non sanno cosa fare per aiutare chi soffre.

Certo uno potrebbe dire che questi disturbi sono causati solo da un cattivo rapporto con il cibo e l’appetito ma nella stragrande maggioranza dei casi dietro c’è molto di più; ci può essere la depressione, violenze subite in passato che impediscono di avere un rapporto sereno con il corpo, ci possono essere dei conflitti in famiglia o un divorzio difficile, ci può essere il bullismo subito a scuola che anche a distanza di anni fa sentire i suoi effetti negativi.

Non sottovalutare i segnali d’allarme

Persone ossessionate dal loro corpo che perdono il controllo e lasciano che il loro disturbo condizioni tutta la vita, fin nel minimo dettaglio.

E queste persone finiscono il un baratro dove l’ossessione prende il comando, dove tutto ruota intorno al cibo, dove il cibo diventa all’improvviso il loro peggiore incubo e il loro peggiore nemico; a questo punto si innesca una vera e propria guerra con il cibo e si rifiuta il mangiare in quanto tale, oppure si abusa del mangiare fino a non poterne letteralmente più.

Anoressia, bulimia e mangiare troppo in modo compulsivo in fondo sono due facce della stessa medaglia non mangiare e al contrario mangiare troppo fino a stare male e a diventare obesi sono cose che derivano sempre da scovolgimenti emotivi che lasciano il segno e un vuoto terribile che può essere colmato solo con l’affetto e l’amore di cui si è capaci.

I disturbi alimentari sono la spia di un disagio interiore, che qualcosa non funziona ed è per questo che è importante non giudicare e lasciare che chi ne soffre possa raccontare e raccontarsi senza pregiudizi.

di Valeria Fraquelli

Tutti i diritti sono riservati. Qualsiasi riproduzione, anche parziale, senza autorizzazione scritta è vietata. Legge 633 del 22 Aprile 1941 e successive modifiche.

Le immagini Pixabay appaiono in Creative Commons CC0

Forse potrebbe interessarti anche:

Anuptofobia, una nuova paura?

Condividi con i tuoi amici:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.