Dominika Zamara a Roma

10 aprile 2019 | commenti: Commenta per primo |

Il soprano Dominika Zamara inarrestabile artista di ritorno dall’Argentina ci racconta dei prossimi impegni a Roma

Buongiorno Dominika, innanzi tutto grazie del tempo che ci concedi, ho saputo che quest’anno avremo nuovamente il piacere di poterti ascoltare a Roma?

Buongiorno, sarò felice di potermi esibire nuovamente a Roma, sono contenta anche perché negli ultimi anni torno spesso in questa Splendida città. Sarò la prima volta il 13 luglio al Teatro Marcello con L’opera La Serva Padrona di G. B. Pegolesi ed il 3 agosto sempre nel medesimo luogo con la Elbląg Chamber Orchestra dalla Polonia, con cui eseguirò molta musica del repertorio polacco.

Entrambe le date a mio avviso sono imperdibili. La Serva Padrona la conosciamo già che fa parte della nostra tradizione e quindi sappiamo il valore di tale opera, ma credo sarà molto interessante anche il concerto con l’orchestra ricordiamo che di origine sei polacca quindi parlaci un po di questo aspetto musicale meno noto a molti di e cosa vuol dire per te eseguire dei repertori della tua terra qui in Italia “il tuo paese adottivo”.

Sarà sicuramente una bella sfida, il reperto sarà dei nostri grandi compositori dal periodo Romantico al Contemporaneo compositori come: M. Górecki, K. Szymanowski, G. Bacewicz, I. J. Paderewski, W. Lutosławski e F. Chopin e non mancherà un tocco di Italia con il grande A. Vialdi. Sono lieta di presentare tale repertorio a molti poco conosciuto, poi presentarlo qui nella Capitale e un grosso impegno da parte mia, per me sarà un onore cantare tale repertorio nella Città Eterna.

Di sicuro noi non mancheremo. Un altra cosa che che ti volevo chiedere e del tuo debutto a Buenos Aires? Era la tua prima volta in Argentina?

E stata la mia prima volta in Argentina, a Buenos Aires ho debuttato al Auditorium Beethowen accompagnata dalla bravissima pianista Edeviges Picone ed ho eseguito alcuni duetti con il tenore Gabriele Capurro tenore. E stata una bellissima esperienza, spero di tornare.

Quali sono gli aspetti che ti hanno colpito di Buenos Aires?

Uno degli aspetti che mi ha colpito e che Buenos Aires è una città molto europea le architetture del loro passato sono di stile europeo che si fondono con quelle più moderne di stile americano, un pubblico fantastico, musicalmente molto preparato ed amante dell’opera e mi ha regalato molto calore, poi dappertutto molti italiani, e dappertutto sentivo parlare italiano, per certi versi mi sentivo come in Italia.

E com’era l’organizzazione?

L’organizzazione era perfetta sono arrivata e sono stata accolta con molta professionalità, ho avuto l’occasione di fare molte interviste ed incontri, ringrazio il Manager Raul Chemmes e la fotografa Mies Smies per la bellissima sessione fotografica.

Bene Dominika grazie della chiaccherata, prima di congedarti ti vorrei chiedere un po dei tuoi appuntamenti prima di quelli a Roma.

Tra i più importanti di sicuro ci sarà l’opera Livia di Caldara in prima modiale diretta dal M° Fabrizio Da Ros al Teatro di Feltre, lo Stabat Mater di G. B. Pergolesi a maggio un tour a Dallas e molte altre altre date in Europa.

Dominika grazie del tempo dedicatoci e ci vediamo a Roma.

Grazie a voi.

di Enrico Zanon

 

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