Dreamers 1968: Come eravamo, come saremo

8 agosto 2018 | commenti: Commenta per primo |

Dreamers 1968: come eravamo, come saremo. L’affascinante  mostra fotografica e multimediale visitabile al Museo di Roma in Trastevere, dal 5 maggio al 2 settembre 2018.

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©Barbara Donzella

Il tempo è un insieme di bit, di istanti insignificanti che rincorrono momenti memorabili.

Una delle annate in cui questi momenti si sono maggiormente concentrati, strappando il velo e costringendo il mondo a cambiamento, è stato sicuramente il 1968.

Il sangue della guerra in Vietnam, la dittatura dei colonnelli in Grecia, i carrarmati su Praga, le lotte per i diritti civili e gli attentati di Martin Luther King e Robert Kennedy.

DREAMERS-1968-AFP - Il leader studentesco francese Daniel Cohn Bendit e manifestanti tedeschi tengono una protesta al confine franco tedesco -25 maggio

DREAMERS-1968-AFP – Il leader studentesco francese Daniel Cohn Bendit e manifestanti tedeschi tengono una protesta al confine franco tedesco -25 maggio

E ancora, l’imminente “conquista” della Luna di Neil Armostrong, le risate di scampoli di “Dolce vita” e sotto, i pianti disperati dei terremotati di Sicilia e le urla dei fermenti studenteschi.

Questi sono solo alcuni dei fatti che hanno riempito pagine di giornali, piazze e ricordi di alcuni di noi e che, oggi, sono al centro di “Dreamers. 1968: come eravamo, come saremo”, la mostra fotografica e multimediale, visitabile al Museo di Roma in Trastevere, dal 5 maggio al 2 settembre 2018.

In occasione del 50° anniversario del 1968, AGI Agenzia Italia, da un’idea di Riccardo Luna, ricostruisce l’archivio storico di quell’anno, recuperando il patrimonio di storiche agenzie italiane e internazionali.

AAMOD-Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, AFP Agence France-Presse, AGF Agenzia Giornalistica Fotografica, ANSA, Contrasto, Associazione Archivio Storico Olivetti, RAI-RAI TECHE, Corriere della Sera, Il Messaggero, La Stampa e l’Espresso ne sono solo alcune.

DREAMERS-1968-CAMERA-PRESS-CONTRASTO - Abitanti di Praga su di un carrarmato sovietico in piazza Venceslao - 21 agosto

DREAMERS-1968-CAMERA-PRESS-CONTRASTO – Abitanti di Praga su di un carrarmato sovietico in piazza Venceslao – 21 agosto

Più che un’esposizione sul passato Dreamers vuole essere un racconto per immagini e video del Paese di quegli anni, sul futuro che sognava un’intera generazione, che si è mobilitata per cambiare lo status quo.

Come scrive Riccardo Luna nel testo del catalogo dell’esposizione: “Quello che ci ha colpito costruendo questa mostra, sfogliando le migliaia di foto che  decine di agenzie e archivi ci hanno messo a disposizione con una generosità davvero stupefacente, come se tutti sentissero il dovere di contribuire alla ricostruzione di una storia che riguarda i nostri figli molto più che i nostri genitori; quello che ci ha colpito sono gli sguardi dei protagonisti, l’energia dei loro gesti, le parole nuove che usavano”.

Questo archivio storico del ’68 raccoglie 171 immagini, tra le quali più di 60 inedite, simbolo dell’epoca, 15 filmati originali che ricostruiscono più di 210 minuti della nostra storia, di cui 12 minuti inediti e 40 prime pagine di quotidiani e riviste riprese dalle più importanti testate nazionali.

DREAMERS-1968-AGI - Giacinto Facchetti capitano della Nazionale alza la coppa dei campionati europei vinti a Roma contro la Jugoslavia -10 giugno

DREAMERS-1968-AGI – Giacinto Facchetti capitano della Nazionale alza la coppa dei campionati europei vinti a Roma contro la Jugoslavia -10 giugno

Non solo occupazioni e studenti, ma anche e soprattutto la dolce vita, la vittoria dei campionati europei di calcio e le altre imprese sportive, il cinema, la vita quotidiana, la musica, la tecnologia e la moda

Un lavoro di ricerca che ha visto setacciare 19 archivi in Italia e all’estero, oltre alla selezione di memorabilia che meglio potessero rappresentare questo momento storico.

E così nel percorso espositivo ci si imbatte in un juke boxe, un ciclostile, una macchina da scrivere rossa Valentine, la Coppa originale vinta dalla Nazionale italiana ai Campionati Europei, la maglia della nazionale italiana indossata da Tarcisio Burgnich durante la finale con la Jugoslavia e la fiaccola delle Olimpiadi di Città del Messico.

Tutti questi temi vengono raccontati attraverso la cronaca, gli usi, i costumi e le tradizioni in diverse sezioni tematiche.

DREAMERS-1968-GETTY-IMAGES - Joan Baez canta durante una manifestazione contro la guerra a Central Park New York - 3 aprile

DREAMERS-1968-GETTY-IMAGES – Joan Baez canta durante una manifestazione contro la guerra a Central Park New York – 3 aprile

Ad accogliere i visitatori sono le figure e le parole di Martin Luther King e Bob Kennedy, che ci riportano alla segregazione razziale negli USA, alla guerra del Vietnam. E poi, la presidenza di Nixon, la fine della  Primavera di Praga, la Grecia dei colonnelli, il maggio francese.

Le occupazioni, le contestazioni e le rivolte studentesche sono invece i temi affrontati nella sala “Il movimento fra occupazioni e tazebao – Valle Giulia”.

In particolare vengono ripercorsi i tragici scontri tra studenti e forze dell’ordine avvenuti nella famosa “Battaglia di Valle Giulia” (Roma, 1 marzo 1968) ed è esposto un ciclostile originale dell’epoca, per rievocare i momenti della ribellione per mezzo della stampa di volantini e giornaletti universitari.

Figura chiave dei movimenti del ’68 che viene messa in evidenza in questa sezione è Pier Paolo Pasolini con il testo “Vi odio cari studenti” e la poesia “Il PCI ai giovani”.

L’esposizione prosegue nella sala “Le due Italie: dal Belice al Piper”, in cui vengono contrapposte le immagini delle “due Italie”.

Da un lato l’Italia della gente comune, della povertà, delle famiglie numerose stipate in stabili occupati e del violento terremoto che colpì la Valle del Belice nella Sicilia Occidentale.

Dall’altra il Piper Club di Roma, punto d’incontro di famose celebrities nazionali e internazionali come l’attore  Sean Connery, Adriano Celentano, Federico Fellini, Alberto Sordi e tanti altri.

Proseguendo nel percorso, nel porticato del Museo, i visitatori vengono catapultati in un ambiente sonoro immersi nelle voci del 1968. Le urla degli studenti nei cortei ai discorsi dei politici, le cariche della polizia, i suoni e le parole dei personaggi di quell’epoca accompagnano il pubblico alla riscoperta di quegli anni.

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©Barbara Donzella

Anche l’innovazione tecnologica ha il suo spazio all’interno della mostra, con una sezione dedicata al grande fermento tecnologico del 1968, che culminerà con lo sbarco sulla luna di Neil Armstrongdel 1969.

Nell’ambito della mostra anche il pubblico è coinvolto in prima persona, attraverso un’attività social per condividere la foto preferita del ’68, inviandola ad AGI utilizzando l’hashtag #ilmio68.

Le foto inviate saranno proiettate a turno su un monitor a fine mostra, un racconto nel racconto che crescerà nel corso dei mesi.

Oltre all’esposizione l’iniziativa prevede l’organizzazione di un ciclo di eventi e incontri estivi, che si svolgeranno nel Chiostro del Museo, dedicati ai principali momenti musicali, sportivi, politici, culturali e cinematografici che hanno caratterizzato l’Italia nel 1968, con l’obiettivo di coinvolgere un vasto pubblico e il maggior numero di scuole.

Dreamers 1968, sarà visitabile al Museo di Roma in Trastevere sino al 2 settembre 2018.

di Barbara Donzella

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