L’economia si sposta fuori città

1 settembre 2020 | commenti: Commenta per primo |
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Il Covid-19 sta spostando, letteralmente, i centri nevralgici dell’economia delle città del mondo

Il passaggio dell’economia dai centro città alla periferia è iniziato ancor prima del Covid-19, ma la pandemia lo ha indubbiamente accelerato.

Sembra che ad esempio, Capita (colosso internazionale, storica e importante società di servizi professionali e di outsourcing di processi aziendali con sede a Londra) sarà il primo grosso nome dell’economia londinese ad allontanarsi in maniera massiccia dal centro economico della città.

Nello stesso momento in cui i nostri leader globali stanno pregando il popolo di tornare a lavorare nei centri storicamente destinati ai business per salvare i centri urbani, le grosse compagnie stanno pensando come e dove ricollocarsi.

In passato, gli attuali leader e i loro predecessori avrebbero dovuto trovare alloggi a prezzi accessibili nei centri urbani, invece…

Inoltre, come dimenticare il sistema ferroviario e di trasporto in generale? Fallito, con le persone non hanno avuto spostamenti ridicolmente lunghi su treni scomodi e costosi.

L’importanza dello Smart Working

Il lavoro “flessibile e remoto” funziona con successo, conviverci e adattarci ad esso e costruire un’economia per il futuro, non per il passato, deve essere la nostra priorità.

Se le persone vogliono entrare negli uffici per riunioni cruciali ed eventi sociali, possono ancora farlo, nessuno lo vieta, ma è sostanziale vedere il futuro da una diversa prospettiva.

I governi (a livello globale) che desiderano che le cose tornino a come erano prima semplicemente non vogliono affrontare seriamente il cambiamento. Per loro è una soluzione complicata, tornare alla vita esattamente come l’anno gestita fino ad oggi, per loro è facile da gestire e non apporta nessun rischio.

Non hanno bisogno di mostrare quanto siano lontani dalla creatività.
Mantieni tutto com’era è facile, non darti alcuna responsabilità complicata da gestire è molto più facile.

I leader politici

I nostri leader non sono Obama o Churchill, la maggioranza dei nostri politici non ha una visione. Sono troppo semplici e questo vasto problema ha esposto le loro incapacità, sia che essi siano nei luoghi di potere che nelle suppose “opposizioni costruttive”.

Abbiamo bisogno di un pensiero radicale da parte dei nostri leader che possono pensare al nuovo futuro.

Non abbiamo bisogno di leader che si preoccupino assiduamente di una cosa inarrestabile come la migrazione da Paesi poveri a Paesi più ricchi.

Inoltre, che dire di quei leader che si preoccupano così tanto coinvolte nel cercare di fermare una cosa naturale come l’attrazione tra uomini o donne dello stesso sesso?

Sono così ridicoli che di fronte a migliaia di persone che muoiono per un virus sconosciuto, continuano a fare proclami e marce contro i gay, nel 2020.

Possiamo affermare senza timore di smentita che i Politici stanno facendo passi molto lentamente.

Più velocemente viene applicato il nuovo stimolo e le nuove esigenze dei cittadini, meno costa e più benefici si ottengono per tutti noi.

Dovremmo valutare attentamente la prossima volta che andremo a votare quanto male la maggioranza dei leader agirà durante questa pandemia? Credo di si, credo debba essere il metro di giudizio prima di dare il voto.

Dal Covid-19, un’opportunità

La pandemia ha accelerato il trasferimento fuori dai centri urbani, dicevamo.

Se qualcuno non si è accorto di ciò, si potrebbe liquidare il tutto con un: “è un suo problema”. Ma di certo significa che forse significa alcune persone si erano concentrate sulle questioni sbagliate negli ultimi anni, ma il mondo si stava già muovendo. Forse loro non volevano vederne la realtà per semplice “paura” nell’affrontarla.

In questi ultimi sette mesi, abbiamo visto molte grandi aziende chiudere i loro affari nel
centro di città come Berlino, Parigi o Londra, ed ora vediamo l’apertura di nuove filiali nell’area in cui le strade principali stavano soffrendo per innumerevoli chiusure fino a febbraio 2020.

Solo perché tutto era troppo concentrato nel centro delle nostre città.

Luoghi come “Canary Wharf” a Londra o “La Defense” a Parigi sono l’idea del business degli anni ’80.

Persone come Margaret Thatcher spinsero così tanto per questo tipo di organizzazione aziendale.
Sono passati 40 anni e la crepa era visibile già negli ultimi anni, ed ora è irreversibile.

Il Covid-19 è un’ottima opportunità per cambiare un mondo che non funzionava molto bene. Non frasi fatte, tutte lo sapevamo che cosi si sarebbe collassati in modo bruttale un giorno o l’altro.

Non dobbiamo perdere questo momento, soprattutto per le prossime generazioni. Prima che tu cominci a spaventarti per te stesso, pensa ai tuoi figli e i tuoi nipoti e andare avanti e aiutare a costruire il nuovo mondo. Non volevi di certo lasciarli quello che esisteva fino al 2019, non negare proprio ora che non era il tuo Mondo ideale.

di Massimo Usai

foto di Massimo Usai

www.massimousai.com

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