La notte bianca delle edicole italiane

11 febbraio 2020 | commenti: Commenta per primo |
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Edicole, amiche e alleate

Le edicole, le nostre alleate che da sempre sono nostre complici in tutto quello che leggiamo. Nelle edicole troviamo sempre qualche libro o qualche giornale che ci interessa e abbiamo sempre un edicolante con cui parlare.

Gli edicolanti conoscono quasi a memoria i loro clienti, parlano, consigliano, aiutano e il rapporto umano che si veniva a creare dopo tanti anni era un rapportostretto e di amicizia che sembrava indissolubile.

Negli ultimi tempi le edicole hanno cominciato a risentire della concorrenza della grande distribuzione; il fatto che i supermercati possano vendere anche i giornali è stata un colpo durisssimo che ha costretto molte piccole edicole a chiudere. La crisi dell’editoria e i giornali che ormai vegono letti anche on line ha messo molte edicole in uno stat di crisi che ha gettato tutti nella disperazione, edicolanti e clienti.

La notte bianca delle edicole italiane

La notte bianca delle edicole (iniziativa dello scorso 28 gennaio, ndr) è servita ad aprire gli occhi su quant le edicole fanno per le città, perchè spesso sono le uniche a tenere aprte fino a tardi, ad accendere le luci anche in quei quartieri meno sicuri, sono sentinelle e custodi di un pluralismo culturale che a poco stiamo inesorabilmente perdendo.

Le edicole sono importanti perché sono una voce di quartiere, sono un punto di riferimento“, ha spiegato un edicolante romano che ha aderito all’iniziativa. “Siamo sempre qui, siamo sempre accesi, tutto il giorno, dalla mattina alle 5, fino alla sera alle 9, addirittura alcuni chiudono anche la sera alle 10. E poi è una cosa importante per quanto riguarda il pluralismo italiano dell’editoria, perché lo possiamo fare solo noi“.

Voglio continuare a vendere giornali, non voglio dientare solo un negozieto di gadget e di souvenirs senza importanza. Il mio ruolo vero è vendere giornali”, ha detto una edicolante di Torino che ha aderito all’iniziativa.

La crisi delle edicole anche in Europa

Per salvare le edicole “ci dev’essere uno sforzo europeo. Ad esempio, noi abbiamo indicato che una parte delle risorse che si otterranno dalla web tax, dalla tassa sulle attività degli over the top, delle grandi piattaforme online, possa risarcire il mondo dell’editoria, tra cui anche le edicole”, dicono i rappresentanti degli edicolanti. Il problema delle edicole in crisi infatti riguarda tutta l’Europa ed è per questo che si cerca una soluzione a Bruxelles.

Senza le edicole viene meno tutto quel pluralismo culturale che si basa su questi spazi commerciali tra libri, quotidiani e riviste che parlano di un po’ di tutto. Le edicole possono offrire ancora molto e si stanno attivando per soddisfare tutte le esigenze dei clienti, dalle informazioni ai certificati, e forse così possono sopravvivere.

di Valeria Fraquelli

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Le immagini Pixabay appaiono in Creative Commons CC0

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