Rinviate le elezioni in Polonia durante il Covid

12 maggio 2020 | commenti: Commenta per primo |
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Elezioni in Polonia e Coronavirus Covid

Le elezioni Presidenziali in Polonia durante l’epidmedia Covid 19 sono state quindi rinviate.

A quando? Non si sa ancora.

Da sempre le elezioni sono un’opportunità per partecipare attivamente all’esercizio della democrazia, un vero atto di libertà.

Per anni in Polonia non si è potuto votare liberamente. È solo da 30 anni che questo succede ed oggi, per la prima volta, molti hanno il dilemma se votare.

In una Polonia stretta dalla morsa del Coronavirus come il resto del Mondo, il Partito di maggioranza (PiS), aveva deciso di svolgere le elezioni Presidenziali, a fronte di ogni giudizio negativo che arrivava da ogni autorità polacca.

Purtroppo, la politica alle volte non sa fare “politica”, e la cecità’ di una serie di sondaggi elettorali favorevoli, aveva portato ad un muro contro muro da parte del Presidente uscente Andrzej Duda, contro ogni tipo di istituzione polacca, non ultimo perfino il sistema postale che avrebbe dovuto garantire le elezioni da casa da parte dei 44 milioni cittadini.

Un lavoro mostruoso mai fatto prima, che non ha precedenti nel Mondo, ma che Duda e il suo Partito voleva organizzare in poche settimane.

La sensazione generale è che si sia perso tempo e si siano perse energie in questi ultimi mesi.

La sensazione è che pure la popolarità di Duda sia in leggero declino.

Si comincia a domandarsi se sia stata una mossa giusta spendere milioni di euro per stampare schede elettorali per elezioni che non si sapeva se si sarebbero mai fatte e se sia stato giusto usare energie per problemi secondari al momento, in un paese che non sa come ripartire, come nessun Paese in Europa.

Era necessario risolvere i problemi reali, era necessario alleggerire la burocrazia per far si che gli aiuti alle imprese arrivassero nei tempi previsti, ed invece questi sono arrivati in ritardo, mentre le schede elettorali erano pronte anche se nessuno sapeva come distribuirle o se le elezioni ci sarebbero state.

C’è un pasticcio legale ora in atto. Quello che è avvenuto è un fatto senza precedenti nella storia della costituzione, che pochi giorni prima delle elezioni i cittadini non sapevano quando e come avrebbero avuto luogo le elezioni che avevano occupato i media più del problema del Codiv-19 nelle ultime cinque o sei settimane.

Tutta questa situazione ha provocato caos e molte emozioni tra i cittadini.

Famiglie che avrebbero dovuto essere unite nella battaglia contro il Virus, si sono trovate divise su questioni politiche.

E allo stesso tempo sono stati creati problemi economici e sociali, problemi con il servizio sanitario, che richiederebbe profonde riforme e allo stesso tempo sostegno in questi tempi difficili, ma la Classe politica Governativa ha preferito affrontare una battaglia inutile e forse che potrebbe rivoltarsi contro sé stessa.

Nel maggio di 30 anni fa, si sono svolte le prime elezioni libere in Polonia, e si pensava di celebrarle in modo più dignitoso, ed invece, per la prima volta in 30 anni, la gente non si fida più di questa politica e di questi politicanti.

Tensioni politiche e crisi economiche, hanno difficoltà nel vivere assieme, e creare un sistema di continua “emergenza” non aiuto la classe politica che gestisce il Governo, e quando a crearla e lo stesso Partito in maggioranza, il dubbio sulla loro capacità politica diventa la prima domanda da porsi.

Nel dibattito, le parole sono divenute più forti e, di fatto, le emozioni prevalgono su qualsiasi riflessione razionale. Ci sarebbero sfide molto specifiche legate all’epidemia. Richiederebbero decisioni difficili. E penso che la classe politica non abbia superato l’esame di questa epidemia ed ha cercato di mascherarla o nasconderla ai cittadini organizzando elezioni improbabili.

Le accuse in questi giorni sono innumerevoli, la più emblematica è quella contro il Direttore di Poczta Polska., la posta nazionale polacca, che non avrebbe agevolato, secondo alcuni rappresentanti di PiS, lo svolgimento delle elezioni.

Questo è un ottimo esempio quando si vuole fuggire dalla realtà dei fatti, rifugiandosi in emozioni puramente politiche, quando l’ignoranza e l’arroganza, prevale sul senso comune.

E ora?

C’è chi con coraggio parla di elezioni entro questo mese, mentre altri parlano di giugno.

È chiaro che tutto sia un caos al momento e che il Governo si sia cacciato da solo in un pasticcio costituzionali senza precedenti.

L’incertezza del metodo di voto (c’è chi insiste nel voto solo via posta!) crea la giusta apprensione sulla validità costituzionale del voto.

C’è la chance di dichiarare lo stato di calamità naturale, l’unico appiglio costituzionale per avere elezioni esclusivamente via posta, ma nella settimana in cui si stanno riaprendo i business con dichiarazioni impegnative “abbiamo sconfitto il Virus”, sarebbe una contradizione cosi forte che neppure le persone meno prepararti culturalmente capirebbero.

L’opposizione è i funzionari di Stato, avevano avvertito all’inizio della pandemia in Polonia.

Per motivi etici non consigliavano lo svolgimento delle elezioni e ritenevano per motivi tecnici impossibile fare elezioni in questo momento.

Avevano proposto un anno di carica in più per Duda, lui ne voleva tre (!).

Nel dibattito pubblico i rappresentati della maggioranza tentano la carta della scarsa chiarezza, in fin dei conti i loro elettori sono in stragrande maggioranza poco preparati in questioni amministrative e burocratiche e nessuno ha mai detto che organizzare delle elezioni è un lavoro gigantesco che inizia circa due mesi prima.

Un 2020 che si ricorderà a lungo

Centinaia di migliaia di persone vi sono coinvolte – un lavoro che sarebbe dovuto cominciare a marzo, un lavoro che non è mai cominciato e che rendono improbabili nuove tornate elettorali prima dell’autunno.

Ma in questo pazzo 2020, tutto può accadere, anche che la logica si scontri con la prepotenza e impreparazione e che, in tempi normali, un Governo che fallisce nell’organizzare elezioni politiche, anziché’ dimettersi, provi a usare la forza e la potenza che il potere politico gli da e possa fare danni forse peggiori anche dello stesso Virus che ha compito il Paese e il resto del Mondo in questi primi mesi dell’anno.

di Massimo Usai

http://www.massimousai.co.uk

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