Cogli l’attimo: intervista ad Enrico Galiano

22 maggio 2019 | commenti: 1 |

Sulle nostre pagine ecco il Keating all’italiana: lo scrittore e professore Enrico Galiano.

Ve lo ricordate l’iconico professor Keating de “L’attimo fuggente”? Avete mai sognato di incontrarlo, di farci due chiacchiere, di riempirlo di mille domande? Ecco, se la vostra risposta a queste domande è “sì”, allora siete nel posto giusto. O meglio, avete colto l’attimo giusto!

Tablet Roma ha avuto, difatti, l’onore di fare due chiacchiere con il Keating tutto all’italiana: lo scrittore e professore Enrico Galiano.

Eletto nel 2015 come uno dei 100 insegnanti migliori d’Italia sul portale Materprof.it, Enrico è diventato idolo social dei ragazzi (e non solo) grazie alla webserie da lui creata con ScuolaZoo: Cose da prof.

Esattamente come l’insegnante del prestigioso film, si contraddistingue per il suo modo piacevolmente vero e diretto di rivolgersi ai ragazzi, ma anche a chi ci orbita attorno, lanciando così un messaggio alquanto rilevante per la società: quello della spontaneità.

La spontaneità delle idee, dei sentimenti e persino degli errori che, post dopo post, ci insegna ad ammettere.

La medesima spontaneità che gli ha permesso, nel 2017, di scalare la vette delle classifiche con il suo libro “Eppure Cadiamo Felici”, romanzo che lo incorona definitivamente come “professore a domicilio”: in grado di portare una lezione sotto a quei tetti che, a quanto pare, non coprono una cattedra.

Ciao Enrico! Grazie mille per la tua disponibilità, iniziamo: come ti descriveresti a chi ancora non ti legge e/o non ti segue sui social?

“Uno che insegna, scrive, fa video, canta in bicicletta, balla Baby Shark con sua figlia, mangia tanto, dorme poco e cerca di stanare ovunque siano tutte le schegge di bellezza che ci sono in giro.”

Quando è iniziata la passione per la scrittura?

“Alle elementari. Ho iniziato come poeta. E non ti nascondo che un giorno mi piacerebbe scrivere un libro di poesie.”

Sarebbe davvero interessante!
Tu sei insegnante, scrittore e webstar di ScuolaZoo: rinunceresti ad uno di questi ruoli per dedicarti soltanto ad uno in particolare?

“Se la matematica non mi inganna, per dedicarmi solo ad uno… dovrei rinunciare a due! – scherza- Comunque insegnare e scrivere sono due cose che, finché avrò forze, non vorrei mai smettere di fare.
Non chiedermi di rinunciare a nessuna di queste due!”

Ahahaha, hai ragione. Effettivamente la matematica non è mai stata il mio forte, prof! Ecco, a proposito di prof: quanto i tuoi alunni influenzano i tuoi libri? Ci sono episodi a cui hai assistito magari in classe che hanno ispirato, anche in minima parte, i tuoi racconti?

“Scrivere significa fare dei mosaici con la realtà: la realtà ti dà milioni di piccole tessere, poi tu le ricombini per costruire qualcosa che prima non c’era. Quindi almeno il 90% di quello che racconto è frutto di storie vere.”

Dai social vediamo che sei anche uno splendido papà! Ecco, il pensiero che un giorno tua figlia potrà leggere i tuoi libri ha, per qualche verso, condizionato il tuo modo di scrivere?

“Moltissimo, specialmente nell’ultimo libro, tra i cui personaggi è presente un meraviglioso papà che descrive esattamente il tipo di padre che io vorrei essere per mia figlia.”

Parliamo proprio del tuo ultimo romanzo, “Più forte di ogni addio”, che a pochi giorni dall’uscita ha già ottenuto un notevole successo. Come lo definiresti se avessi a disposizione un solo aggettivo?

“Toccante.”

Ringraziamo ancora Enrico per la sua disponibilità nell’averci dedicato parte del suo tempo e, nel caso non aveste ancora avuto l’occasione di conoscerlo (quasi) in prima persona, vi lasciamo il link che potrebbe proprio fare al caso vostro: Pagina Facebook Enrico Galiano

di Paola Martin Rosset

foto pagina ufficiale FB di Enrico Galiano

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1 commento

  • maria corona ha detto:

    Una persona davvero rara, purtroppo, ed è stato il primo a denunciare l’episodio inaccettabile della professoressa Rosa Maria Dell’aria sospesa dall’insegnamento . Bravi voi di Tablet Roma

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