Festa della Musica 2019 a Roma

19 giugno 2019 | commenti: Commenta per primo |

Il 21 giugno torna la Festa della Musica in tutti i quartieri

Prosegue anche quest’anno l’iniziativa dedicata alla Festa della Musica 2019, dove in concomitanza con il solstizio d’estate, Roma aderisce all’appuntamento europeo.

Dal pomeriggio di venerdì la città suonerà tutti i tipi di musica in enti pubblici e privati, grazie ad artisti, studenti,  professionisti e amatori.

Un po’ criticata lo scorso anno per il basso tenore, la Festa della Musica 2019 di Roma, forte di quella prima esperienza, ha messo in cantiere tantissimi appuntamenti da non perdere, oltre trecento in tutti i quartieri della città!

Rock, musica classica, reggae, elettronica, pop jazz troverete sicuramente l’evento che fa per voi, QUI tutto il programma, con una ricerca per generi e/o quartieri.

La storia della Festa della Musica

La prima Festa lanciata in Francia nel 1982, dall’allora Ministro della Cultura Jack Lang per salutare il solstizio d’estate.

Dal 1985 poi, anno europeo della musica, il 21 giugno in tutta Europa si festeggia la musica per partecipare insieme alla vita delle città!

Dal 1997 la Festa della Musica si fonda sui principi della “Carta dei Principi di Budapest”:

Si svolge, ogni anno, il 21 giugno, giorno del solstizio d’estate.

È una celebrazione della musica dal vivo destinata a mettere in valore la molteplicità e la diversità delle pratiche musicali, per tutti i generi di musica.

È un appello alla partecipazione spontanea e l’espressione gratuita di tutti i musicisti, professionisti e amatori, solisti e di gruppo, e di tutte le istituzioni musicali.

Tutti i concerti sono gratuiti per il pubblico.

È una giornata eccezionale per tutte le musiche e tutti i pubblici. I coorganizzatori si impegnano a promuovere, in questo quadro, la pratica musicale e la musica dal vivo senza fine e spirito lucrativo.

È soprattutto una manifestazione all’aperto che si svolge nelle strade, sulle piazze, nei giardini pubblici, nei cortili… Alcuni luoghi al chiuso possono essere ugualmente impiegati ma solamente se praticano la regola dell’accesso gratuito al pubblico.

È anche l’occasione di investire o di aprire eccezionalmente al pubblico alcuni luoghi che non sono, tradizionalmente, dei luoghi di concerti: musei, ospedali, edifici pubblici ecc.

I coorganizzatori si impegnano a rispettare lo spirito e i principi fondatori della Festa della Musica come annunciati in questa carta.

di Martino del Volo

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