Francia del Sud. Bordeaux e i suoi incantevoli vigneti

10 ottobre 2018 | commenti: Commenta per primo |

Viaggio nella Francia del Sud alla scoperta della città di Bordeaux e dei suoi sconfinati vigneti.

Sentendo il nome Bordeaux sicuramente la vostra mente andrà immediatamente a uno dei vini francesi più pregiati e conosciuti al mondo.

Piazza della Borsa

Piazza della Borsa

Vero, o almeno lo è in parte!

Sì, perché oltre ad essere una zona conosciuta per i suoi magnifici e sterminati vigneti, Bordeaux è anche una città affascinante, vivace e talmente bella da essere stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 2007, e in prima fila per la candidatura dell’Expo 2025, grazie alle sue suggestive piazze e ai suoi palazzi costruiti in pietra bionda d’Aquitania.

Perdersi nei vicoli del centro è già di per sé un’esperienza che vale la pena provare, ma non potete dire di essere stati a Bordeaux se non avete visitato la  Piazza della Borsa.

Il fascino di questo luogo è per lo più da attribuirsi al Miroir d’Eau, una installazione che, grazie a una sorta di piscina che si riempie e si svuota ogni 15/20 minuti, crea sulla promenade uno specchio d’acqua di circa 3 centimetri, dove la bella fontana e i palazzi della Camera di Commercio e del Museo delle Dogane si riflettono.

L’effetto visivo che questi giochi d’acqua creano è davvero scenografico!

Cattedrale di Sant'Andrea

Cattedrale di Sant’Andrea

Non stupisce, quindi, che questo sia anche il luogo più visitato e fotografato della città e che, nel periodo estivo, diventi anche un divertente posto dove rinfrescarsi, camminando a piedi nudi in questa pataugeoire (piscinetta, come la chiamano i bordolesi).

Il monumento religioso più importante di Bordeaux è la Cattedrale di Sant’Andrea, voluta da Papa Urbano II e realizzata nel 1096, con i suoi 23 metri di altezza e 124 metri di lunghezza e il suo altissimo campanile Pey-Berland (staccato dalla chiesa), con la statua della Madonna d’Aquitania in cima.

Altra chiesa che merita una visita è la basilica di Saint Michel, con la Flèche la sua torre campanaria di 114 metri, una delle più alte di Francia.

Spostandovi a sud del quartiere St. Michel (che prende il nome dalla chiesa) vi imbatterete nel Marché des Capucins.

Questo non e un semplice mercato di frutta e verdura, ma una vera e propria istituzione (costruita nel 1749) e un luogo per gli appassionati di pesce di fiume e di mare, oltre che di scampi, che qui troveranno freschissimo e in abbondanza sui banchi e potranno assaggiare in uno dei piccoli bistrot che si trovano all’interno del mercato.

Dopo aver pranzato vi consigliamo una passeggiata lungo la Garonna, fiume che per molto tempo ha reso Bordeaux il secondo porto d’Europa.

Questo lungofiume, che si estende per oltre 4,5 chilometri, grazie ad importanti lavori è stato completamente rimodernato.

Bordeuax 06 ph. Lorenzo Sigillò

Oggi i vecchi magazzini in mattoni rossi sono stati trasformati in ristorantini, bar e negozi e questa passeggiata è diventata punto di ritrovo per gente del luogo, turisti e appassionati sportivi. Vedrete, infatti, tantissime persone correre, andare in bici o in skate sulla lunghissima pista ciclabile o, ancora, giocare in uno dei tanti campi da calcetto, basket, hockey o beach volley.

La città è collegata da un’efficientissima rete di tram che collega tutto il centro e da numerose piste ciclabili, che permettono di visitarla altrettanto comodamente.

Tappa imperdibile, prima di avventurarsi nei dintorni della città, è la Città del Vino (La Cité du Vin), un museo dedicato al mondo del vino, inaugurato nel 2016, che attraverso un allestimento immersivo, permette al visitatore di scoprire la storia di questa bevanda e, con vari giochi interattivi, d’imparare a educare il senso dell’olfatto e della vista nelle degustazioni.

Oltre alle sale espositive ci sono un auditorium, un ristorante e un fornitissimo negozio con vini provenienti da oltre 80 Paesi da tutto il mondo. Infine, è previsto un assaggio di vino all’ottavo piano del museo, dove si trova un wine bar, con una spettacolare vista panoramica.

Bordeaux e i suoi oltre 1000 kmq di vigneti

A circa 35 chilometri dalla città si trova Saint Èmilion, considerata la capitale vinicola della regione, circondata da immense distese di vigneti dei più famosi châteaux (termine che non implica la necessaria presenza di un castello, anche se spesso è così, ma da intendersi come tenute e aziende vinicole).

Bordeaux 09 ph. Lorenzo Sigillò

Il modo migliore per goderne appieno è noleggiare una bici e seguire le piste ciclabili che costeggiano questi meravigliosi vitigni, carichi di profumo e di colori.

Se non amate o non potete andare in bici, non disperate, perché esiste un simpatico trenino, il Train des Grands Vignobles, che permette di ammirare comodamente le colline, 20 châteaux  e alcuni siti medievali del luogo con un’audioguida che ne racconta i segreti.

E se desiderate, c’è anche l’opzione per fermarvi nello château Rochebelle, visitare le sue cantine monolitiche e degustare un bicchiere di vino della tenuta.

Ricordiamo, in ogni caso, che  sono oltre 100 le aziende vinicole che organizzano visite ai loro vigneti e cantine, con assaggi dei loro migliori vini. Quindi vi consigliamo di contattarli direttamente, come valida alternativa ai costosi tour organizzati.

Immagine Pixabay sotto licenza Creative Commons CC0

Immagine Pixabay sotto licenza Creative Commons CC0

La caratteristica principale del bordeaux, che nasce su un suolo argilloso-calcareo, è il suo aroma di frutti rossi e legni pregiati e il gusto rotondo. L’80% della produzione della zona è di vini rossi, realizzati dall’unione di Merlot e Cabernet.

Dopo aver degustato i vini della zona, vi consigliamo di concludere la gita con una passeggiata nel centro dell’incantevole borgo medievale di Saint-Émilion (inserito anch’esso, insieme ai vigneti, tra i siti protetti dall’UNESCO) e alla maestosa chiesa scavata nella roccia, la Eglise monolithe de Saint-Émilion.

E mi raccomando, prima di ripartire, non dimenticate una tappa fondamentale!

Quale? Quella in una delle tante pasticcerie del posto per assaggiare la golosissima specialità locale, i colorati macaron!

di Barbara Donzella

Foto courtesy ©Lorenzo Sigillò

Foto Macaron ©Pixabay sotto licenza Creative Commons CC0

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