Ghirri al Maxxi Art. Il suo Atlante tra le nuove collezioni

10 gennaio 2018 | commenti: Commenta per primo |

La codificazione del viaggio

Ghirri al Maxxi Art non poteva di certo mancare.

Il Maxxi Art rende omaggio fino al 21 gennaio a Luigi Ghirri con uno spazio dedicato al progetto Atlante. Il grande fotografo emiliano, prematuramente scomparso 25 anni fa, pubblicò nel 1973, a soli 30 anni, un lavoro fotografico sui generis. Realizzò 41 fotografie, che lui stesso rilegò in un album, riprese direttamente dalle pagine di un atlante geografico.

Questo album oggi viene reso pubblico in Italia per la prima volta, un esemplare inedito appartenente ad un collezionista privato che lo acquistò dallo stesso Ghirri nel 1975.

ghirri-atlante-1

Oggi restaurato, il Maxxi lo inserisce in un nuovo percorso Collezioni, The Place To Be.

Ma cos’ è l’opera di Luigi Ghirri?

Atlante è un saggio, come d’altronde sono stati tanti suo progetti fotografici. Ghirri era un intellettuale che comunicava e scriveva attraverso il mezzo fotografico. La sua peculiarità è aver registrato, scritto e raccontato per immagini l’Italia della provincia. Un Italia semplice senza troppe pretese, che si muove rimanendo sempre nello stesso posto. Così come in un Atlante geografico, il libro con cui gfiriamo il mondo senza muoverci, leggendo i luoghi per convenzione.

Come cita lo stesso autore: “Il luogo nel quale tutti i segni della terra, da quelli naturali a quelli costruiti dall’uomo, sono rappresentati: monti, laghi, piramidi, oceani, cittá, villaggi, stelle, sole.”

luigighirri_atlante_-01-41-2

“Il solo viaggio possibile sembra essere ormai all’interno dei segni, delle immagini: nella distruzione dell’esperienza diretta.”

La riproduzione in dettaglio di parti di un Atlante geografico segnano l’inizio di un percorso che Luigi Ghirri intraprende attraverso un’ indagine sul territorio che lo occupa fino alla fine dei suoi giorni. Un percorso anche interiore che lo porta a ripensare il concetto di paesaggio, leit motiv che troveremo poi in molti dei suoi lavori.

Le immagini catturate in macro fotografia dalle pagine di un atlante geografico e poi collazionate in sequenze differenti, dal sapore dichiaratamente concettuale, un tipo di comunicazione che proprio in quegli anni segnava i suoi esordi.

Adoro Ghirri, il suo modo dolce e gentile di segnare le epoche vissute attraverso la produzione di bellissime immagini molto significative.

La mostra è corredata da una serie di documenti, album, cartelle, pubblicazioni, opere di altri artisti che colloquiano con le opere di Ghirri avviando con esse un confronto.

Buona visione!

 

Maxxi Art

Sala Claudia Gian Ferrari
a cura di Margherita Guccione, Bartolomeo Pietromarchi, Laura Gasparini

ORARIO MUSEO

Dal Martedì al Venerdì

11.00 – 19.00 sabato 11.00 – 22.00 Domenica 11.00 – 19.00

Giorno di chiusura

Tutti i Lunedì, 25 Dicembre, 1 Maggio

La biglietteria chiude un’ora prima del museo

 

di Cristina Anichini

 

Tutti i diritti sono riservati. Qualsiasi riproduzione, anche parziale, senza autorizzazione scritta è vietata. Legge 633 del 22 Aprile 1941 e successive modifiche.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.