Giusi Petti e il suo violino

27 dicembre 2019 | commenti: Commenta per primo |

La magia del violino di Giusi Petti

Se dovessimo immaginare e descrivere l’eleganza, applicandola alla Musica, molto probabilmente ci verrebbe in mente lo strumento più celebrato di tutti: il Violino.

Il Violino fa parte della famiglia degli Archi insieme alla Viola, Violoncello e Contrabbasso.

Si suona prevalentemente con un archetto che facendo vibrare le corde le mette in risonanza, ed una delle tantissime possibilità sonore di questo strumento è data dal movimento praticamente continuo dato dallʼarco che produce note moooooolto lunghe.. è per i chitarristi è  come me un sogno irrealizzabile!

Quando in una orchestra entrano gli archi non c’e’ niente da fare.. ci si emoziona, si viene pervasi da una sensazione di sacralità e di magnificenza, accompagnata da una certa esaltazione emotiva, quasi a voler sottolineate che sta accadendo qualcosa di superiore alla nostra esperienze …come fosse un dono.

Il Violino e’ uno strumento straordinario in tutto.. nel suono che tutti conosciamo, ma anche nell’aspetto estetico, dalle meravigliose forme, che spesso incarnano nel nostro immaginario la Musica.

Tutti sappiamo anche che per impararlo ci si deve armare di pazienza e di tappi alle orecchie per i parenti e il vicinato, perchè prima di riuscire a tirarne fuori un bel suono si passa per una serie di sdridolii molto simili a lamenti strazianti.

Ma la perseveranza e la pazienza saranno ripagate da un suono straordinario che affascina tutti…sempre. Per parlare di questo bellissimo strumento mi faccio aiutare dall’illustrissima, magnificentissima e preparatissima Giusi Petti che abbiamo la fortuna di avere nel nostro corpo insegnanti qui alla Social Music School all’Infernetto. Mentre faccio lezione, sento dalla finestra della sua aula che mi rifà il verso al brano che sto facendo con i mie allievi.. cosi tanto per raccontare una cosa spiritosa, ma che mi piace sottolineare.

Ciao Giusi. E’ vero che il tuo bellissimo strumento all’inizio è un pò difficile e richiede una certa pazienza e costanza? ( quantomeno più di altri strumenti)

Si, è vero, i primi mesi si impara a tirare l’arco. Appena si comincia ad avere dimestichezza con l’arco, si poggia il primo dito sulla tastiera, dopo qualche lezione il secondo, poi il terzo ed infine il quarto dito, il mignolo, e si possono cominciare a suonare le prime melodie.

Bisogna studiare e tanto, soprattutto se gli obiettivi da raggiungere sono il Conservatorio, la laurea, il concorso in un’orchestra o in un teatro stabile, la carriera da solista. e poi l’ho già detto che bisogna studiare tanto?

Io so che tu, tra le tue molteplici esperienze, suoni spesso in orchestre di varia natura, e abbiamo tra l’altro un amico in comune, Raffaele Arzilli, con cui condividi il palco negli spettacoli di Gigi Proietti, ci descrivi il ruolo del tuo strumento in questi casi? E salutami Raffaele…

Io nasco come violinista classica , specializzata nell’ opera lirica italiana che adoro suonare. Ciò nonostante, mi sono ritrovata spesso e volentieri in compagini più moderne. Ho suonato con l’orchestra della RAI leggera di Roma , ho fatto tournée con Renato Zero, Massimo Ranieri, Max Gazze`, concerti con Andrea Bocelli, Il Volo, Edoardo Bennato e dal 2010 suono nell’ orchestra di Gigi Proietti.

Il ruolo del violino nella musica leggera è molto simile a quello utilizzato nella musica classica. I primi violini solitamente seguono la linea melodica e i secondi violini completano l’armonia. Il 31 dicembre faremo uno spettacolo con Gigi (il Magnifico) presso l’Auditorium Parco della Musica. Ti saluterò Raffaele

Il Violino canta… che significa?

In realtà ogni strumento può cantare se è suonato bene! Ultimamente alcuni violinisti si divertono a fare parlare il violino riproducendo con lo strumento l’intonazione delle parole, ma forse questo più che spiegarlo bisognerebbe dimostrarlo.

Un consiglio per chi si vuole avvicinare a questo strumento?

E’ importante educare i bambini all’ascolto della musica classica oltre a quella leggera. Il violino è lo strumento principe dell’orchestra ( i miei colleghi che suonano altri strumenti, avrebbero da ridire ) e vanta una letteratura che parte dal XXVI secolo fino ai giorni nostri, andare a sentire i concerti e poi avvicinarsi alle scuole di musica per cominciare a fare la conoscenza di questo meraviglioso strumento. Io poi ho anche trovato l’amore per merito del violino. Io e mio marito ci siamo conosciuti durante le prove di un Requiem di Faurè. Il violino per me è amore, gioia, sacrificio, passione, lavoro, fatica, soddisfazione e tanto altro.

Non abbiate timore di avvicinarvi a qualcosa che vi farà  provare tante emozioni in un solo istante.

Grazie Giusi, sei stata molto convincente ed esaustiva per lo spazio a disposizione…e in bocca al lupo per la tournée con Gigi Proietti

 

di Francesco Valente

 

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