La Guerra in Siria dopo la sconfitta dell’ISIS

5 giugno 2019 | commenti: Commenta per primo |

La guerra in Siria si protrae da ben 8 anni

ma ancora non cessano l’ostilità che mietono ancora tante vittime in Siria. Siamo di fronte ad una guerra civile molto caotica, che ha visto le interferenze del sedicente stato islamico.

La sconfitta dell’ ISIS

Una delle forze in gioco era l’ISIS che è stato definitivamente sconfitto il 21 marzo dalle forze della coalizione curdo-araba. Hanno liberato il villaggio di Baghouz, ultima roccaforte ancora in mano a Daesh, arrivando alla definitiva sconfitta.

Questa vittoria ci ha toccati da vicino, dato che soli 3 giorni prima, ha perso la vita il nostro combattente Lorenzo Orsetti, che si era unito a questa coalizione da un anno e mezzo, combattendo con le Unità di protezione popolare curdo-arabe, YGP. Questo ragazzo ha dato il suo contributo alla guerra contro l’ISIS in modo diretto.

Situazione attuale, dopo la caduta di Daesh

La situazione della guerra in Siria, resta molto difficile nonostante la caduta dell’ISIS e gli 8 anni di conflitto. Il nodo cruciale è la regione di Idlib che si trova nel nord-ovest del paese.

In questa zona del paese, troviamo moltissimi gruppi in primis i ribelli anti Assad che sono impegnati nella guerra fin dal suo principio.

Troviamo anche i jihadisti di Hay’et Tahrir al-Sham HTS che sono sostenuti ed appoggiati in maniera indirettamente dalla Turchia.

Dal 15 settembre si ha uno stallo, con l’ingresso russo nella regione che aiuta il presidente siriano Bashar al Assad.

Questo ha portato Ankara a firmare accordi che hanno fatto nascere una de-escalation zone di 15/20 chilometri intorno alla provincia.

Le forze turche pattugliano la parte interna di questa zona, mentre quelle russe quella esterna.

La tregua infranta più volte

Purtroppo la tregua si è dimostrata estremamente fragile e più volte violata.

Dal 30 aprile, moltissimi sono stati i raid delle forze governative e russe nella zona sud della provincia, al punto di far pensare che entro poco ci sarà un’offensiva contro Idlib.

Il governo vorrebbe riavere il controllo dell’intero stato, per il momento pare che desideri riprendere dell’autostrada che attraversa l’enclave ribelle e che collega Hama e Aleppo, per poi riconquistare la provincia che darebbe un impulso al presidente.

Le importanti conquiste governative

All’inizio di maggio, le forze che supportano Assad, con l’aiuto delle truppe russe, hanno ripreso il controllo di Kfar Nabudah per poi passare a riprendere Qalaat al-Madiq, Tal Hawash, Al-Karkat.

In questi attacchi si parla di almeno 120 civili uccisi e almeno 180.000 sfollati secondo fonti ONU.

Un altro problema è il cantone di Afrin, occupato dalle forze militari turche fin dal 2018 che puntano all’annessione alla Turchia secondo fonti locali.

Sembra infatti, che si sia dato inizio alla costruzione di un muro, per dividerlo dal resto del paese.

Possiamo considerare davvero l’ISIS sconfitto?

Infine bisogna ricordare che comunque l’ISIS non si può pienamente dichiarare sconfitto, nonostante i molti proclami. Basti ricordare che esistono cellule dormienti, che a fine aprile c’è stato un attentato dove un’autobomba è esplosa a Jisr el Shugur, uccidendo 23 persone.

Poi come dimenticare il recente video in cui vediamo Al Baghdadi, dove promette vendetta?

di Elide Groppi Munoz

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Immagine Pixabay in Creative Commons CC0.

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