Hanami all’Orto Botanico di Roma: tra i sakura e i set di The Young Pope

5 aprile 2017 | commenti: Commenta per primo |

Torna la primavera e con essa l’Hanami, la tradizionale usanza di contemplare i ciliegi giapponesi in fiore.

 

Nello scorso numero di TabletRoma vi abbiamo mostrato un angolo di Giappone in uno dei quartieri più suggestivi della città eterna dove poter fare Hanami, ossia contemplare i ciliegi giapponesi in fiore.

Alte palme lungo un viale e in lontanza una fontana e il folto della vegetazione

Orto Botanico di Roma © Lorenzo Sigillò

Rimandandovi all’articolo  sull’ Hanami al Laghetto dell’Eur, per scoprire il significato profondo di questa antica usanza e per gustarvi la fioritura 2017, proseguiamo la nostra passeggiata.

Stavolta vi portiamo in un posto veramente straordinario ai piedi del colle del Gianicolo…

L’Orto Botanico di Roma.

Questo luogo – uno dei Musei del Dipartimento di Biologia Ambientale della Sapienza Università di Roma – è unico nel suo genere, un vero e proprio pezzo di pianeta trapiantato nel cuore della città.

12 ettari in cui sono presenti migliaia di specie botaniche che arrivano da ogni parte del mondo e in cui si ritrovano anche gioielli dell’arte barocca e tracce di epoca romana.

 

Un busto in marmo di epoca romana e altri reperti attorniati da grandi cactus

Reperti romani © Lorenzo Sigillò

Il giardino occupa, infatti, parte dell’area archeologica conosciuta come Horti Getae, dove anticamente sorgevano le terme di Settimio Severo.
La bellezza di questo posto, ancora troppo poco conosciuto dai visitatori e dagli stessi romani, non è invece sfuggita alla tv e soprattutto al cinema.

Giovane Papa con prete al suo fianco, attorniati da fiori e sullo sfondo una Madonna nera

The Young Pope di Paolo Sorrentino – Orto Botanico Roma

Infatti l’Orto è stata utilizzato come location all’aperto (insieme a Villa Medici, Villa Piccolomini, Villa Doria Pamphili e a uno dei più famosi giardini italiani in stile manieristico del XVI sec., Villa Lante – Bagnaia a Viterbo) per ricostruire i giardini Vaticani della celebrata serie The Young Pope, di Paolo Sorrentino.

E’ qui che Lenny Belardo (Jude Law), il giovane Papa Pio XIII, conversa con suor Mary (Diane Keaton) e il cardinal Voiello (Silvio Orlando) tra querce, aceri e faggi del bosco mediterraneo, vicino alle piante acquatiche e nelle folte foreste di bambù.

Quello che si vede nella serie di Sorrentino è, però, solo una piccolissima parte delle meraviglie di questo posto.

Aggirandovi potrete imbattervi in palme altissime (sino a 20/25 metri), una serra tropicale e un’altra monumentale in stile liberty di fine ‘800, uno splendido roseto, una collezione di iris, due Platani orientali plurisecolari posti ai lati della Scalinata delle 11 Fontane della prima metà del ‘700 e lo scenografico Giardino roccioso (quasi del tutto ristrutturato).

Da ammirare, anche la Fontana dei Tritoni, gioiello barocco e biglietto da visita del parco – visto che si trova all’inizio del percorso.

Fontana dei Tritoni

Fontana dei Tritoni © Lorenzo Sigillò

 

Una menzione d’onore merita il Giardino Giapponese, realizzato nei primi anni ’90 dall’architetto Ken Nakajima  secondo un modello di giardino orientale con giochi d’acqua, piccole cascate e due laghetti e arricchito con una piccolo padiglione a forma di pagoda.

Oltre a diverse specie di aceri (Acer buergerianum Miq., Acer palmatum Thunb., Amelanchier canadensis) è possibile ammirare la Magnolia stellata Maxim., il Myrtus communis L., oltre al Prunus subhirtella Miq. e al Prunus serrulata Lindl.

Quest’ultimi due, comunemente conosciuti come ciliegi giapponesi, si distinguono tra loro per i fiori dal colore rosa pallido, uno (Prunus Subhirtella) per i numerosi petali larghi, rosa intenso, e dalla forma un po’ increspata – che quasi ricordano delle piccole peonie – l’altro (Prunus Serrutula “Kanzan”)

A differenza dei ciliegi del Laghetto dell’Eur (della varietà Somei Yoshino) dai fiori più semplici e dal colore bianco purissimo (una volta che i petali si distendono), la fioritura dei sakura dell’Orto non avviene da fine marzo, ma bensì tra aprile e inizio maggio.

Se volete assistere all’Hanami vi consigliamo però  di recarvi al giardino al più presto, perché i  ciliegi – per via delle miti temperature – sono già in piena fioritura.

Sospesi ai rami dei sakura troverete piccoli foglietti simili a segnalibro.
E su ognuno di questi Tanzaku (fatti con carte tradizionali giapponesi e decorati con motivi floreali) che ondeggiano al vento una poesia Haiku dedicata alla primavera.

Foglietto benaugurante giapponese appeso a un ramo di ciliegio in fiore

Sakura giapponese Foto © Lorenzo Sigillò

Per capire la sensazione provate a sedervi su una panchina o sotto la bassa pagoda e prendetevi qualche minuto per ascoltare.
Osservate i sakura in fiore, i petali distesi sul pelo dell’acqua e l’arancio delle carpe al di sotto e infine guardate in lontananza il Cupolone e Roma. 

L’Hanami per i giapponesi vuol dire anche festa e l’Orto Botanico si unisce a questa tradizione ogni anno il secondo fine settimana di aprile (sabato 8 e domenica 9), organizzando una manifestazione di due giorni con un programma ricco di appuntamenti: visite guidate al giardino giapponese, cerimonia del tè (Cha no yu), dimostrazione di produzione della carta Washi, laboratorio di origami presso la Serra espositiva del giardino per i più piccoli. Tariffa ordinaria d’ingresso. Visite guidate, attività e laboratori sono gratuiti e non è necessaria la prenotazione.
 
L’Orto Botanico di Roma vive solo grazie alle entrate derivanti dagli incassi dei biglietti venduti, quindi, vi invitiamo a fare un regalo a Roma, e a voi stessi, e visitare questo bellissimo posto. 
 

di Barbara Donzella

 

Giardino giapponese dell'Orto Botancio di Roma

Giardino giapponese Foto © Lorenzo Sigillò

Programma Hanami 2017 all’Orto Botanico (in Largo Cristina di Svezia, 24)

Fiore rosa di ciliegio giapponese dell'Orto Botanico di Roma

Fiore di sakura – Hanami © Lorenzo Sigillò

Sabato 8 aprile

10:00 – Cerimonia del tè
11:00 – visita guidata al Giardino Giapponese
15:30 – laboratorio di Origami “Fiori di ciliegio/Fiori di carta” per i
bambini e visita guidata al Giardino Giapponese
14:00 – visita guidata al Giardino Giapponese
16:00 – presentazione del libro “Hanafuda. Il gioco dei fiori” di
Véronique Brindeau, a cura di Silvana Mattei e Lorenzo Casadei
17:30 – visita guidata al Giardino Giapponese.

Domenica 9 aprile

10:30 – visita guidata al Giardino Giapponese
11:00 – attività e visita guidata al Giardino Giapponese per i bambini
12:30 – dimostrazione della fabbricazione della carta Washi
15:00 – visita guidata al Giardino Giapponese
15:30 – laboratorio di Origami “Fiori di ciliegio/Fiori di carta” per i bambini e visita guidata al Giardino Giapponese
17:00 – visita guidata al Giardino Giapponese

 

 

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