Hanami a Roma: 4 luoghi dove ammirare la fioritura dei ciliegi giapponesi

4 aprile 2018 | commenti: Commenta per primo |

Hanami Roma. Quattro angoli di Roma dove poter ammirare i sakura in fiore.

Hanami a Roma 2019: i migliori eventi

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dettaglio sakura ph. Lorenzo Sigillò

Da metà marzo circa, e per poche settimane, la primavera porta con sé uno spettacolo unico e fugace, le fioriture. Tulipani, narcisi, rose, glicini, mandorli e ciliegi.

In particolare, in Giappone, è usanza molto sentita quella di ritrovarsi sotto i sakura (ciliegi giapponesi) in fiore, ammirarne i petali e godersi una pausa rilassante, mangiando e bevendo in compagnia. Questo momento di contemplazione è racchiuso in due simboli kanji 花見 Hanami, dove Hana significa “fiore” e Mi vuol dire “osservare”, “guardare”.

Anche a Roma è possibile ammirare gli originali ciliegi giapponesi. Sì, perché dagli anni ’20 del 1900, il Giappone ha donato, in diverse occasioni, al Comune di Roma svariate centinaia di queste piante, come simbolo di amicizia fra i due popoli.

Ecco la mappa dei 4 luoghi dove rintracciare un piccolo angolo d’Oriente.

I sakura di via Panama (ex Via del Giappone)

Nel quartiere Parioli, tra Via Salaria e Villa Ada, si trova una strada che, tra il 1942 e il 1945, si chiamava Via Giappone.

Nei primi anni venti, l’imperatore del Giappone Hirohito (appena divenuto reggente), compì infatti un viaggio in Europa, visitando anche l’Italia. In particolare, arrivato a Roma, donò alla città dei ciliegi giapponesi (prunus serrulata Amanogawa), che vennero piantati in quella che, per l’occasione, fu chiamata Via del Giappone.

Dopo il secondo conflitto mondiale e la liberazione di Roma da parte degli alleati, si decise di rinominare la strada come Via Panama.

A causa dell’inquinamento, purtroppo, solo una minima parte dei ciliegi ha resistito al tempo ma la loro fioritura  può essere ancora ammirata.

Parco Lago dell’Eur

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Lago del’Eur – Foto di Lorenzo Sigillò

Il luogo più conosciuto dai romani, e non solo, per assistere alla fioritura dei sakura, è sicuramente il Parco Lago dell’EUR.

Questo quartiere (già E42) progettato negli anni ’30, ma concluso solo tra il 1959 e il 1960 – in occasione dei Giochi Olimpici di Roma del 1960 –  ospita un parco, che oltre a un lago artificiale e a una fontana con cascate, conta anche un percorso pedonale, intitolato ‘Passeggiata del Giappone’.

Ichigo Daifuku alla Nutella ph. Barbara Donzella

Sono 150 i ciliegi giapponesi donati nel 1959, dell’allora primo ministro Nobusuke Kishi, durante la visita ufficiale a Roma, da parte della città di Tokyo.

Sono tante le persone che si radunano qui, in questo periodo, per fare pic-nic tra amici, sotto questi splendidi alberi, magari preparando delle ricette giapponesi e bevendo sakè.

Così come, di anno in anno, aumentano gli eventi  legati alla fioritura, a dimostrazione del crescente amore per il Paese del Sol Levante.

Istituto Giapponese di Cultura

All’interno dell’Istituto Giapponese di Cultura (Via Antonio Gramsci 74) è stato realizzato un giardino, utilizzando tutta la flora tipica dell’area mediterranea – glicini, ulivi, pini nani, iris ecc. – con la sola esclusione dei sakura, che sono stati importati direttamente dal Giappone, e qui inclusi, come a simboleggiare il rapporto che lega il Popolo giapponese a quello italiano.

Il piccolo giardino è stato progettato dal noto architetto Ken Nakajima, responsabile anche del progetto per l’area giapponese presso l’Orto Botanico di Roma.

Nel parco compaiono tutti gli elementi essenziali e tradizionali del giardino di stile sen’en (giardino con laghetto), che ha raggiunto l’attuale splendore perfezionandosi attraverso i periodi Heian, Muromachi (XVI-XVII sec.) e Momoyama (fine XVII sec.): il laghetto, la cascata, le rocce, le piccole isole, il ponticello e la lampada di pietra (tôrô).

Forse alcuni visitatori potrebbero rimanere delusi dalle ridotte dimensioni del luogo, ma come ha giustamente precisato la guida dell’Istituto, i giapponesi non danno molta importanza alle dimensioni di un giardino, quanto alla qualità e all’armonia con cui gli elementi vengono accostati.

Il giardino è visitabile gratuitamente, su prenotazione, contattando l’Istituto.

Orto Botanico di Roma

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Orto botanico Roma ph. Barbara Donzella

Un luogo meno conosciuto, ma estremamente affascinante e suggestivo è l’Orto Botanico di Roma, in Largo Cristina di Svezia, 24.

Collocato nell’area archeologica conosciuta come Horti Getae, dove anticamente sorgevano le terme di Settimio Severo, l’Orto si estende per 12 ettari e custodisce migliaia di specie botaniche, bellezze barocche, una serra in stile liberty di fine ‘800, reperti di epoca romana e un Giardino Giapponese.

Quest’ultimo è stato realizzato nei primi anni ’90 dall’architetto Ken Nakajima,  secondo un modello di giardino orientale, con giochi d’acqua, piccole cascate e due laghetti che accolgono diverse carpe giapponesi.

locandina-hanami-roma-orto-botanicoInoltre il contesto è arricchito da un piccolo e pittoresco padiglione a forma di pagoda, alle cui spalle si staglia la vista, quasi irreale, della Capitale.

L’Orto Botanico di Roma vive solo grazie alle entrate derivanti dagli incassi dei biglietti venduti, quindi, vi invitiamo a visitarlo.

E quale occasione migliore per scoprire questo tesoro, se non durante la fioritura dei ciliegi?

Segnaliamo che, ogni anno, si svolge l’evento “Hanami – Museo Orto Botanico”(le date variano a seconda della fioritura), durante il quale è possibile ammirare la bellezza della fioritura dei ciliegi giapponesi, partecipando a visite guidate, attività didattiche per i bambini e assistere a conferenze sul tema e assistere alla cerimonia del tè.

 

Testo di Barbara Donzella

FOTOGALLERY HANAMI 2019

Foto di Barbara Donzella del 30.03.2019

 

Riapre il Roseto di Roma, il giardino incantato della Capitale

 

花見 Hanami a Roma: contemplando i sakura in fiore

 

 

Hanami all’Orto Botanico di Roma: tra i sakura e i set di The Young Pope

 

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