Hannes, la mano Hi-Tech tutta italiana

16 maggio 2018 | commenti: Commenta per primo |

Presto potrebbe entrare in commercio Hannes, una mano robot prodotta in Italia che replica perfettamente le funzionalità di una mano vera

 

Dopo tanti studi e anni di duro lavoro nasce oggi Hannes, la mano hi-tech in grado di piegare le dita e afferrare oggetti quasi esattamente come una mano vera.

Tutto il merito va a Rehab Technologies Lab. Si tratta di  un laboratorio italiano che opera fin dal 2013, frutto della collaborazione tra Inail e lit (Istituto Italiano di Tecnologia) e che ha provveduto a realizzare la mano con il sostegno del Sistema Sanitario Nazionale.

hannes inail

Un merito italiano

È una mano robotica a tutti gli effetti. La sua efficienza nell’afferrare gli oggetti è pari al 90% rispetto a una mano umana. Ha anche un nome, Hannes, dal primo presidente del centro protesi Inail di Budrio – Johannes Schmidl.

Ci sono voluti ben quindici anni di duro lavoro, che ha coinvolto medici, ingegneri, progettisti, psicologi, ma che alla fine hanno dato i loro frutti. E la mano robot è un vanto sia per la ricerca italiana sia per il SSN, essendo un prodotto totalmente pubblico.

hannes

Replica perfetta

Questa protesi non ha bisogno di essere impiantata tramite operazione chirurgica, dato che è possibile indossarla direttamente, e di fatto risulta molto flessibile e leggera. Provvista di un pollice orientabile in tre differenti inclinazioni, Hannes sfrutta gli impulsi elettrici generati dalle contrazioni dei muscoli rimasti intatti nell’arto, in questo modo funzionando alla perfezione. La protesi è dotata di un solo motore e nell’afferrare gli oggetti si adatta alla loro forma per una presa più solida. È in grado di replicare la funzionalità e la gestualità di una mano vera e sollevare fino a 15 kg di peso.
La sua batteria ha una durata maggiore del 30% rispetto alle altre. Con una capacità di “presa” considerevole, considerando anche il fatto che ad oggi è la mano hi-tech più economica sul mercato.

Hannes si connette via Bluetooth a un software creato ad hoc dal team del Lab. Questo permette di impostare correttamente i parametri di funzionamento in base all’indossatore della protesi. Inoltre, è stata creata in due misure, sia in forma di mano destra che di mano sinistra.

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Presto sul mercato

La mano robot è stata presentata a Roma, nell’incontro realizzato tra Inail e Lit, nel qualesi è parlato, tra le altre cose, anche di numeri. L’investimento è di 7,5 milioni di euro per un piano triennale di 12 milioni di euro circa. Lavorando in questo modo si prevede l’ingresso sul mercato entro il 2019. Sarebbe in questo caso la prima mano bionica a poterselo permettere.

di Simona Gitto

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