I bambini a 4 anni

22 gennaio 2020 | commenti: Commenta per primo |

I bambini a 4 anni

I bambini verso i 4 anni iniziano a crescere e a sviluppare varie capacità sia dal punto di vista del linguaggio che dal punto di vista cognitivo.

Il loro linguaggio infatti si caratterizza di almeno 5 parole per ogni frase. Riescono a raccontare brevi storie, ricordano le cose recenti accadute e riescono a farsi capire anche agli estranei.

Riescono ad utilizzare il tempo futuro per qualcosa che deve accadere, e riescono a dire anche il loro indirizzo di casa;  non riuscendo ancora però a riconoscere, e gestire tutte le proprie emozioni, potrebbe ancora fare capricci o passare velocemente dalla tranquillità alla rabbia.

Dal punto di vista cognitivo iniziano ad orientarsi nello spazio e nel tempo, possono  identificare le stagioni e  riconoscere il giorno dalla sera dividendolo in varie fasi.

In questo periodo inoltre iniziano a saper contare, a disegnare le persone con 2 o 4 arti, ad usare le forbici e inizia a riconoscere la differenza tra realtà e fantasia.

I bambini a 4 anni hanno anche uno sviluppo emotivo e sociale, iniziano ad avere degli amichetti, e/o anche un amico del cuore che può trovarsi all’asilo con loro o nel vicinato.

In questa età i bambini iniziano a vestirsi e svestirsi da soli, giocano a fare la mamma o il papà sono molto più indipendenti ed iniziano a vedere se stessi come una persona avente emozioni, pensieri ed un corpo intero.

Il centro del loro mondo è ancora la casa. Iniziano anche ad aiutarci nei lavoretti domestici anche se frequentando l’asilo cominciano piano piano a staccarsi dall’ambiente familiare vedendo e partecipando anche ad altre situazioni al di fuori della propria casa.

Quello che dobbiamo fare noi adulti è non farci trovare impreparati alle mille domande che possono farci, cercando di non creare nessun tabù su temi come la morte, la separazione dei genitori e il sesso. Rischieremmo altrimenti che il bimbo potrebbe darsele da solo certe risposte con il rischio di inventare delle cose molto lontano dalla realtà.

Dobbiamo fargli capire che siamo fieri di loro in modo da contribuire alla crescita della loro autostima ed identità e rimproverarlo se si comporta male, cercando di fargli capire che non lo stiamo rimproverando perché cattivo, ma per via di un atteggiamento sbagliato che ha avuto.

Ma la cosa più importante che gli dobbiamo insegnare oltre alla fiducia, al rispetto degli altri ma soprattutto di se stesso, è l’amore. L’amore incondizionato che proviamo per lui e che dobbiamo sempre dimostragli in qualsiasi caso, sia se sbaglia oppure no, sia se ci separiamo o cambiamo casa o decidiamo di dargli un fratellino.

 

di Oriana Orlandi

 

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