RicettArte: Ichigo Daifuku alla nutella di Hokusai

19 aprile 2017 | commenti: Commenta per primo |

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Stavolta ci siamo fatti travolgere dall’onda artistica del grande maestro giapponese Hokusai e abbiamo immaginato un incontro tra Oriente e Occidente.

 

Hokusai - Peonie e canarini

Hokusai – Peonie e canarini

Katsushika Hokusai (1760-1849)  è uno degli artisti giapponesi più noti e amati al mondo, soprattutto per la sua opera “La Grande Onda”, che fa parte di una serie di stampe conosciute col titolo de “Le 36 vedute del monte Fuji” (fugaku Sanjurokkei)

Benché sia vissuto in un periodo in cui il Giappone non si era ancora aperto all’esterno ed era rigidamente ancorato alle proprie tradizioni e a un sistema feudale, risulta un artista molto occidentale.

Infatti, nonostante l’isolazionismo autoimposto dal Giappone vietasse qualsiasi contatto con la cultura occidentale, Hokusai è entrato in possesso di alcune incisioni europee (soprattutto olandesi) di contrabbando e ha appreso le tecniche della prospettiva del paesaggio, dell’ombreggiatura e della colorazione, applicandole nella tradizionale arte ukiyo-e (xilografia di stampe su carta), rivoluzionandola.

Non solo l’artista, ma anche l’Hokusai uomo risultava ben poco giapponese.

Cascata

Hokusai – Cascata

Inquieto, testardo, arrogante e plateale, litigò spesso con i propri maestri, venendo buttato fuori da diverse scuole d’arte.

Visse in almeno 90 case e cambiò il suo nome una trentina di volte, arrivando in vecchiaia a dire: Mi sono chiamato Hokusai, ma oggi mi firmo: Il vecchio disegnatore pazzo“.

Hokusai ha lasciato oltre 30.000 opere tra dipinti su seta, stampe su legno, libri illustrati, manga, illustrazioni di viaggio, illustrazioni erotiche (shunga), dipinti e bozzetti.

Nella xilografia, passa dalla rappresentazione di geishe e shogun a soggetti della natura (paesaggi, uccelli e fiori), pervasi da una senso di quiete e unità e rimanda a un mondo fluttuante.

Anche “La grande onda“, vista con gli occhi di un giapponese, è una pittura occidentale per il soggetto (un  paesaggio), per la prospettiva a lunga distanza, e anche per i personaggi rappresentati.

Hokusai - La grande onda di Kanagawa (xilografia)

Hokusai – La grande onda di Kanagawa

Infatti, nel dipinto vengono ritratti dei pescatori, a quel tempo, una delle classi sociali più basse e denigrate.

Gli esseri umani, minuscoli sulle loro barche, vengono sballottati in mezzo al mare.

Le onde formano una struttura ad archi, in mezzo ai quali vediamo il monte Fuji in lontananza, mentre una di esse, in primo piano, sembra una miniatura della grande montagna.

E proprio le onde del mare, rappresentate come enormi artigli, rimangono eternamente sospese nell’istante prima di abbattersi sulle imbarcazioni.

Tuttavia, la forte tensione drammatica viene sapientemente controbilanciata dalla tranquillità che comunicano il cielo sereno, il sole che splendente e la maestosità del monte Fuji innevato.

 

Ed ora…

Ichigo Daifuku. foto Barbara DonzellaIchigo Daifuku con cuore di nutella

Il mochi è il tipico dolcetto giapponese che si prepara con una farina di riso glutinosa. Di solito è di colore bianco, ma si possono trovare anche in verde o rosa chiaro.

Il mochi viene spesso riempito con una marmellata dolce di fagioli rossi (azuki), prendendo il nome Daifuku mochi.

Ci sono anche delle varianti che ripieno di frutta e la fragola risulta quella favorita dei giapponesi perché, tagliando a metà il dolcetto, si vede il cuore del frutto. In questo caso il dolce prende il nome di Ichigo Daifuku.

 

Ingredienti per 8/10 daifuku:

Ichigo Daifuku. Foto Barbara Donzella

  • 100 g di farina di riso glutinoso
  • 2 cucchiai abbondanti di zucchero
  • un pizzico di sale
  • 175 ml. di acqua
  • Per il ripieno: nutella, o stecca di cioccolato al latte da 125 g
  • 8/10 Fragole
  • Fecola di patate q. b.
  • Colorante alimentare

Procedimento

1) Setacciate la farina di riso e incorporatevi lo zucchero;

Ichigo Daifuku. 2) Aggiungere l’acqua e mescolate, fino ad ottenere un composto liquido e uniforme. Se volete potete aggiungere qualche goccia di colorante alimentare affinché il dolce risulti colorato;

3) Trasferite il tutto in un piccolo tegame e mettetelo sul fuoco a fiamma bassa;

 

4) Mescolate sino a che non otterrete una pastella morbida e appiccicosa. Quindi attendete che il tutto si raffreddi;

5) Cospargete il piano di lavoro con fecola di patate e lavorate a mano il composto sino ad ottenere un impasto morbido e omogeneo, ma malleabile;

6) Aiutandovi con un mattarello create una sfoglia alta meno di un dito. Ritagliate dei quadrati o dischi di 8-10 cm. di diametro e metteteli in frigo (intervallando ogni ritaglio con uno strato di pellicola, affinché non si attacchino tra loro);

fragole ricoperte di cioccolato7) Lavate le fragole, asciugatele con della carta assorbente e rimuovete il picciolo;

8) Nel frattempo scaldate a bagnomaria la nutella, o una stecca di cioccolata al latte da 125 g.;

9) Infilate in ogni fragola uno stecchino e immergetele, una alla volta, nella nutella/cioccolato;

10) Ponete le fragole su un foglio di carta da forno e mettetele 5 minuti in frigo a raffreddare;

11) Togliete dal frigorifero l’impasto di riso, prendete uno dei ritagli di pasta e, premendo al centro, ponetevi la fragola, dopo aver eliminato lo stecchino;

12) Richiudete il mochi e passatelo nuovamente nella farina di riso.

 

ultima

 

I vostri Ichigo Daifuku mochi sono pronti e possono mantenersi in frigorifero per un paio di giorni.

ITADAKIMASU!!!…ovvero, Buon Appetito!

 

Idea, testo e foto di Barbara Donzella

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