Ikea apre lo store dell’usato

16 ottobre 2020 | commenti: Commenta per primo |
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Ikea: il colosso del design apre il primo Store dell’usato

Ne avevamo già parlato, ma oggi la sfida green economy che il colosso svedese Ikea aveva più volte anticipato, attraverso iniziative e campagne annuali, sta prendendo forma.

Che il vento stia davvero cambiando?

L’annuncio del mese è che Ikea aprirà il suo primo store dell’usato in Svezia entro la fine del 2030. Il second hand store si troverà nel centro commerciale ReTuna, nella località di Eskilstuna e comunicherà direttamente con un vicino negozio Ikea, del quale rivenderà i prodotti leggermente danneggiati o riparati con cura. Si tratta di un progetto pilota che, se andrà bene, potrà essere portato anche altrove. L’obiettivo di questo nuovo progetto è trasformare l’intera produzione in un business circolare entro il 2030.

Il cambio di marcia annunciato

Il colosso svedese aveva già dichiarato di voler iniziare a riciclare mobili in tutto il mondo, sposando iniziative eco-compatibili in linea con le buone politiche ambientali.

“Se vogliamo raggiungere i nostri obiettivi in termini di sostenibilità dobbiamo metterci alla prova e mettere alla prova le nostre idee nella pratica” questo è quanto dichiarato, durante un’intervista, da Jonas Carlehed, direttore dell’area sostenibilità di Ikea Svezia. Avviando un modello di business circolare, l’azienda ridurrà il suo impatto climatico del 70% entro il 2030.

Non è un caso che Ikea abbia scelto ReTuna per aprire il suo primo negozio di seconda mano. ReTuna è un centro commerciale dove tutto ciò che i negozi vendono è riciclato o prodotto in modo sostenibile.

Le mosse strategiche del gigante

Mentre i lavori per aprire lo store sono già iniziati, Ikea si sta occupando di riparare mobili in stock leggermente danneggiati durante i trasporti e contemporaneamente sta raccogliendo l’usato dei clienti che hanno voglia di devolvere i propri mobili per una giusta causa: far rivivere agli oggetti una seconda vita.

Forse qualcuno di voi ricorderà che già lo scorso anno, l’azienda svedese, aveva avviato un altro progetto pilota con la campagna: Un mondo migliore inizia a casa.

Il progetto cercava di sensibilizzare i clienti a vivere una vita più sostenibile già all’interno delle loro case, promuovendo attività dedicate al tema del riciclo. La campagna evidenziava quanto i piccoli gesti quotidiani, come ridurre gli sprechi di cibo, scegliere borse della spesa riutilizzabili o asciugare i panni all’aria, potessero portare a grandi risultati. Tra le varie iniziative c’era anche la possibilità dei clienti di poter riconsegnare, al colosso svedese, mobili in buono stato in cambio di nuovi buoni d’acquisto.

Che Ikea tra qualche anno diventi il nuovo green-store internazionale del design popolare? Quali saranno i cambiamenti che il colosso svedese attuerà e quali gli obiettivi che riuscirà a raggiungere?

di Alessandra Lino – Founder di Creativa seriale

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