Il ciclo vitale della coppia

30 ottobre 2019 | commenti: Commenta per primo |

Il ciclo vitale della coppia

 

Antoine de Saint-Exupèry afferma che l’amore è quel delicato processo attraverso il quale ci si accompagna all’incontro con se stessi.

Come ogni organismo vivente, anche l’amore nasce, cresce, si evolve e ha bisogno di cure per restare in vita. La relazione tra un uomo e una donna ha mille sfaccettature che dipendono dalla specificità dei singoli individui e dalla specificità della coppia che poi nasce dall’incontro di queste uniche individualità ma tutte le coppie si evolvono seguendo un percorso comune, delle fasi successive di sviluppo: il ciclo vitale della coppia.

Bader e Pearson, nel libro “In Quest of the Mytical Mate”, propongono un modello del ciclo di vita della coppia, ipotizzando che le fasi evolutive della stessa ripercorrano le fasi di sviluppo della prima infanzia.

Seguendo il modello evolutivo dello sviluppo del bambino della psicoanalista Margaret Mahler (fase autistica, simbiotica, della separazione e individuazione, riavvicinamento, costanza di sé), ritengono che il legame di coppia sia un comportamento di attaccamento che ripropone modalità analoghe a quelle sperimentate nel rapporto con la figura di attaccamento principale, solitamente la madre.

La coppia quindi, come il bambino dai zero ai tre anni, attraversa inizialmente la fase della simbiosi, poi quella di differenziazione, di sperimentazione, di riavvicinamento e di mutua interdipendenza.

Ad ogni stadio subentrerà un cambiamento nel modo di essere in relazione e la necessità di trovare nuovi equilibri, attraverso la rielaborazione di ruoli e regole.

Non sempre l’evoluzione riesce a completarsi, alcune coppie possono arrestarsi prima ancora di essersi definite come coppia, altre rimangono ferme in una della fasi con la probabile insorgenza di problematiche più o meno dolorose che potrebbero condurre anche alla rottura del rapporto.

Quali sono dunque le fasi?

SIMBIOSI

Questa è la fase dell’innamoramento, quello dell’attrazione e del corteggiamento, dove si mostra il lato migliore di sé, si accentuano messaggi che comunicano il proprio coinvolgimento, si condividono delusioni, dolori e esperienze negative precedenti e si spera che il partner diventi il nostro rifugio emotivo, fonte di conforto e di rassicurazioni. Quando si è innamorati si percepiscono solo le somiglianze, si annullano le differenze e si mette in atto una fortissima idealizzazione dell’altro.

In questa fase si crea una vera e propria simbiosi e il partner viene visto come colui che è in grado di soddisfare i nostri bisogni, realizzare i nostri desideri più profondi e trasformare i nostri sogni in realtà. È ancora un momento di messa alla prova dell’altro, durante la quale si sonda la disponibilità all’impegno e la sua aderenza al modello di persona e di relazione che abbiamo in testa. Più che essere innamorati di chi realmente abbiamo di fronte siamo presi da quello che ci evoca e ci fa provare.

DIFFERENZIAZIONE

Alla fase dell’innamoramento segue quella della delusione. Finisce l’idillio e ci si accorge che l’altro non corrisponde alla figura sinora così idealizzata. Questa fase, detta anche del “risveglio”, è quella della differenziazione e dell’individuazione, ovvero un processo che ha come obiettivo lo sviluppo della personalità individuale.

Si vivono sentimenti contraddittori: da una parte è deludente constatare le differenze, le divergenze fra sé e il partner ma dall’altra può diventare gratificante e stimolante. Perché questo è il momento in cui ci si mette davvero in gioco, con le proprie fragilità, risorse, pregi e difetti e in cui si prendono le decisioni più consapevoli: si decide di investire nella coppia e di impegnarsi reciprocamente, a scoprire e accogliere l’altra persona nella sua unicità e specialità e a venirsi incontro nelle divergenze. La coppia evolve in questo stato quando comincia a pensare in maniera indipendente l’uno dall’altro e possono nascere delle difficoltà qualora uno dei due non sia pronto a differenziarsi e voglia invece a tutti i costi mantenere la simbiosi. Se ciò accade, il cambiamento viene visto come un pericolo oppure come un segnale di deterioramento del rapporto piuttosto che come un naturale processo evolutivo.

SPERIMENTAZIONE

E’ il momento più delicato, in questa fase è molto difficile scendere a compromessi, negoziare, perché tra i partner si vive un distacco emotivo. Infatti, la caratteristica saliente è la distanza: la coppia sente l’esigenza di uscire dal nucleo a due e di esplorare l’esterno, riscopre autonomie individuali. Si sente il bisogno di avere più tempo per se stessi, i propri obiettivi ed interessi. Nascono delle crisi dovute al disequilibrio che si viene a creare allorché uno dei partner percepisca l’interesse dell’altro verso il mondo esterno come un allontanamento dalla relazione o un abbandono.

È dunque una fase conflittuale e non empatica, dove si discute, dove prevalgono i litigi, le lotte di potere e nessuno dei due partner vuole cedere, come se ciò significasse finire in secondo piano rispetto al proprio compagno. Per cui si combatte per difendere il “me” dal “tu” dell’altro.

Si può proprio affermare che l’amore romantico sia definitivamente finito! Ma la disarmonia e il conflitto sono fasi evolutive della coppia assolutamente naturali. Questo processo di momentanea distanza, in cui si comincia a pensare individualmente e ci si sperimenta anche lontano dal partner, è fondamentale per giungere all’ultima fase in cui due persone indipendenti sono capaci di relazionarsi e anche di risolvere i conflitti insieme.

RIAVVICINAMENTO E INTERDIPENDENZA

Adesso i due elementi della coppia sono indipendenti ma allo stesso tempo sono in grado di dare al compagno e scelgono di farlo. È la fase dell’accettazione, quella in cui si scopre che il difetto dell’altro è “nostro” e non ci disturba più. Si crea l’interdipendenza emotiva che dona stabilità e sicurezza alla relazione. L’interdipendenza è la base anche per superare le inevitabili divergenze e per una nuova esplorazione di se stessi e dello stesso partner. La coppia passa da un “noi” fusionale ad un IO E TU interdipendente: una persona più un’altra persona, che scelgono di stare insieme, rispettando l’unicità e l’identità personale e valorizzandosi reciprocamente. È proprio in questa fase che nasce la vera intimità… alla quale verrà dedicato il prossimo articolo…

 

Dott.ssa Giulia Migani

Psicologa – Psicoterapeuta

Analista transazionale socio-cognitiva

Mediatore Feuerstein Basic e Standard I livello

Associazione Hikikomori Italia Onlus – Area psicologica Referente Roma Sud

EMAIL: giuliamigani@yahoo.it Cellulare: 338 3839479

 

 

 

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