Il giusto abbinamento

6 marzo 2019 | commenti: Commenta per primo |

Gusto. Il giusto abbinamento

 

– Metti un bel vestito che ti porto fuori a cena.

– Quale abbinamento preferisci?

– Abbinalo alla felicità.

(G. Martelloni, Twitter)

 

L’importanza del giusto abbinamento? Grandissima. Mettere insieme due parti per farne una sola può dar vita ad un successo, può farci svoltare la giornata e ancora, può cambiare la vita di molte persone!

Questo accade quando le due parti unendosi producono un’armonia, qualcosa di magico e stupefacente. Chiaramente, in caso contrario, avremmo dei clamorosi flop, dei disastri che potrebbero essere alleviati solo da abbondanti dosi di …..pane e nutella (abbinamento magico, giustappunto. Eventualmente sostituibile con pizza e fichi, cacio sui maccheroni, ecc…).

Se guardiamo agli abbinamenti fra esseri viventi, nella fattispecie agli umani, mi vengono in mente le grandi storie d’amore come esempio delle due metà della stessa mela. Penso così a Grace Kelly e al Principe Ranieri di Monaco.

Ma come non poteva diventare principessa una donna così bella, raffinata e già famosa in tutto il mondo? L’unione con l’affascinante principe che aveva risollevato le sorti di Monaco, messe a rischio dai comportamenti scellerati di sua madre, ha fatto di loro una delle coppie più amate della storia dello scorso secolo. Stento a credere che lui si sarebbe potuto innamorare di Miss Marple o lei del principe, poi re del Giappone, Hirohito.

Per scendere di livello, di tanti livelli, è come se Rocky invece di Adriaaaaaaaana avesse amato, che so, Ida: IIIIIIIIIIIIIda! Provate a pronunciare la “i” a lungo (o “ai” per pronunciarla all’inglese) e poi la sillaba “da”. L’urlo non funziona! Sembra che sia l’ultima parola di chi fa harakiri! L’urlo di Rocky non avrebbe avuto lo stesso effetto. Non avrebbe funzionato e quindi non avremmo avuto Rocky 2, 3, 4, 5 ecc… ma vi rendete conto?

Chissà se qualcuno di voi si ritrova nei seguenti, per i miei gusti, migliori e peggiori abbinamenti, o matches per gli anglofoni, o cose che fanno pendant con altre, per chi vuole darsi un tono con la pronuncia francese (non pronunciate la “t” finale, altrimenti fate la figura dei peracottari, che in francese si dice “poirecuiteurs” 🤔):

Top del giusto abbinamento

  1. I tacchi alti e le belle gambe. Si crea un mix fatto di bellezza, sensualità e feticismo difficile da battere.
  2. Il divano e la televisione. Chi li prova insieme non ne usufruirà più in modo separato o al limite, se obbligati dalle circostanze, non ne riceverà lo stesso godimento.
  3. Sanremo e il gruppo d’ascolto. L’appuntamento immancabile con il festival visto col solito gruppo di amici, i commenti su qualsiasi cosa, la fatica per riuscire a sentire la canzone, la scheda voti, il trofeo per chi azzecca i primi 3 o ci si avvicina.

Flop del giusto abbinamento

  1. Le scarpe “ballerine” ai piedi di una donna. Non stanno bene a nessuna. Niente appelli né scuse. Se le avesse indossate Sigourney Weawer, Alien avrebbe voltato le spalle e sarebbe scappato. Ecco, care donne, se vi venisse in mente di fare una passeggiata notturna da qualche parte e non vi sentiste al sicuro, lasciate perdere i corsi di autodifesa e lo spray al peperoncino. Indossate le ballerine! Per allontanare i malintenzionati, secondo me, funzionano. E poi si possono pure lanciare. Senza poi riprenderle sarebbe anche meglio.
  2. Bellezza e chirurgia estetica. Credo sia un flop nel momento in cui non ci si fermi. E ormai i casi di donne e uomini che cominciano con un ritocchino e in un battibaleno arrivano alla trasformazione per assecondare canoni estetici standard che, secondo me, non hanno nulla a che vedere con la bellezza, hanno superato quelli di chi usufruisce in modo intelligente dei servizi del chirurgo estetico. La bellezza è differenza. L’uniformità è noia.
  3. La modernità e i codici. Vogliamo i social, gli smartphone, le carte di credito, le auto fighe, ecc…. ecc… e allora ci meritiamo tutte le password, i pin, i codici alfanumerici di questo mondo. Ormai le rubriche dei nostri cellulari sono pieni di nomi e numeri di telefono che possano ricordarci come ritirare i soldi al bancomat o disinnescare l’allarme. Per esempio, alla R trovo Ruby il cui numero di telefono è 0962 89153, dove Ruby sta per Ubi (la banca) e 89153 è il pin del bancomat. Praticamente la più famosa olgettina dell’era berlusconiana abita a Crotone!

E voi? Quali sono i vostri abbinamenti top e flop? Scriveteli a lacilieginasultablet@gmail.com

 

Tutti i diritti sono riservati. Qualsiasi riproduzione, anche parziale, senza autorizzazione scritta è vietata. Legge 633 del 22 Aprile 1941 e successive modifiche.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.