Il piacere di godersi una mostra d’arte

29 maggio 2019 | commenti: Commenta per primo |

Guardare una mostra d’arte, lasciarsi trasportare dalle emozioni, lasciarsi cullare dalle opere d’arte esposte, c’è qualcosa di meglio nella vita?

La magia dell’arte è anche questo, opere che lasciano emozioni che rimangono nel cuore per tutta la vita, perché l’arte è così, basta una sola opera e rimane nel cuore per sempre.

Si è spinti ad ammirare un’opera d’arte per tante ragioni, perché ci piace, perché ci rappresenta, perché racconta un evento accaduto anche nella nostra vita… e così si diventa appassionati d’arte.

È una cosa lunga, magari si diventa veri appassionati solo dopo anni, ma si cominciano a vedere le mostre, i musei e allora diventa normale mettersi a discutere su quale opera ci ha incantato di più.

Tutte le opere d’arte sanno trasmettere delle emozioni ma il compito primario di un’opera d’arte è quello di far ragionare, non dimentichiamolo mai.

L’arte è innanzitutto conoscenza e, per quanto da un certo punto di vista anch’essa sia strettamente legata alla vendita, non è quello l’obiettivo primario che un’artista si pone quando si mette al lavoro.

L’artista interpreta la realtà, esprime un pensiero, contribuisce a formare una coscienza.

La vera arte ci insegna ad avere idee proprie, a costruire un personale pensiero critico.

La pubblicità non vuole farci pensare.

Se ci fermassimo troppo a ragionare, non spenderemmo mai i soldi guadagnati con sudore e fatica per portarci a casa oggetti inutili che non ci servono veramente e che molto probabilmente non utilizzeremo mai.

Per questo parla e gioca con le nostre emozioni e non al nostro cervello.

L’arte ci vuole lasciare dei messaggi che a poco a poco vengono interiorizzati e diventano qualcosa di più, uno spunto per agire, un modo per imparare dagli errori della storia.

Se l’arte fosse davvero solo emozione, non esisterebbe l’ormai decennale problema dei musei vuoti.

Le loro enormi sale sarebbero sempre e costantemente affollate di gente, un po’ come gli stadi la domenica pomeriggio.

Di gente addormentata ma comunque pagante.

Invece la realtà è diversa e anche le mostre o i musei che raccolgono i capolavori Rinascimentali, l’arte per eccellenza, quella che emoziona davvero, non sempre riescono ad attirare un gran numero di persone.

Dove sono qui tutte quelle persone che dicono che l’arte deve emozionare?

Semplicemente sono a cercare emozioni altrove e le trovano anche logicamente.

Tutti quando ci vogliamo emozionarmi non ci chiudiamo certo nella quattro mura di un museo: piuttosto giochiamo con i bambini, organizziamo una sciata in montagna, facciamo una passeggiata in riva al mare, andiamo ad un concerto, usciamo con gli amici o con le persone che amiamo.

Se decidiamo di passare un pomeriggio in un museo, non lo facciamo certo con l’intenzione di trascorrere la giornata più emozionante della nostra vita.

L’obiettivo è quello di arricchirmi, di nutrire occhi e mente.

Godetevi la vista delle opere d’arte, tra emozioni e nutrimento per la mente, perchè l’arte è unica.

di Valeria Fraquelli

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Immagini Pixabay in Creative Commons CC0

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