Il Pianoforte

3 aprile 2019 | commenti: Commenta per primo |

Il Pianoforte

 

Come promesso negli appuntamenti precedenti, oggi parliamo di un’altro strumento che si e’ ricavato uno spazio praticamente totale nella letteratura della musica, il Pianoforte.

Romanzando potrei dilungarmi sulla rivalità tra il Pianoforte e la Chitarra, in quanto strumenti che ricoprono lo stesso ruolo…. ma non lo faccio, la chitarra è obiettivamente molto più bella!!!!

Sto chiaramente scherzando!

Il Pianoforte è lo strumento degli strumenti, il più completo da un punto di vista di quantità di note possibili, e anche per la possibilità di visualizzazione orizzontale delle note e delle altezze di queste stesse, quasi come a spalmare, tra quei tasti bianchi e neri un’intera orchestra… chitarra compresa!

Non e’ il mio strumento, ed allora mi faccio aiutare da un musicista, amico e collega che di pianoforti se ne intende, il maestro Simone Allori, giovane pianista che da anni insegna nel nostro quartiere, cura un suo progetto artistico personale ed è docente di pianoforte alla Social Music School dell’Infernetto.

Maestro allora chi vince tra Chitarra e Pianoforte?

Secondo me è un pareggio con tanti goal, ma ai rigori vince senz’altro il Pianoforte! E’ stato lo strumento che per primo mi ha fatto battere il cuore per la sua versatilità, col Piano ci puoi fare davvero tutto, dalla musica classica al rock, e continua ad essere sempre al passo con i tempi.

Oggi per fortuna i corsi di Pianoforte moderno sono entrati in tutte le accademie ed i conservatori, perché nell’ultimo secolo sono state fatte cose strepitose con questo strumento, e finalmente si sta perdendo quel pregiudizio secondo cui il piano sia solo ed esclusivamente appannaggio della musica classica. Insomma, tu lo vedi bianco e nero, ma lo ascolti a colori!

 

Il Pianoforte è lo strumento dei direttori d’orchestra, come mai?

 Perché qualunque suono che potrebbe produrre un’orchestra è possibile riprodurlosul pianoforte, se non come “timbro” del suono, almeno come intonazione. In più ti da la possibilità di far suonare contemporaneamente una grandissima quantità di note, anche più di dieci, nonostante le dita siano solo quelle.

Magia? Forse! Poi lo dice il nome stesso: Piano e Forte, le possibilità di volume e dinamica sono praticamente infinite, ed è proprio quello che succede ad un orchestra. Insomma, chiunque ami comporre, che si tratti di canzoni, colonne sonore o sinfonie, prima o poi si ritrova ad innamorarsene. ( Unica controindicazione, non si può portare in spiaggia ai falò, ma qualche difetto doveva pure averlo!)

 

Il Pianoforte sta alla Chitarra come le Tastiere alla chitarra Elettrica?

 Grazie della domanda, l’equazione è esattamente quella, e visto che siamo in tema, vorrei toccare un “tasto dolente”: non chiamate “Pianola” qualunque strumento elettronico che abbia dei tasti, vi prego! Le Tastiere sono strumenti che hanno fatto la storia della musica. Si è partiti con i piani elettrici, che addirittura si collegavano ad amplificatori molto simili a quelli per chitarra, per poi passare agli organi elettrici, che spesso subivano lo stesso trattamento, ed infine ai sintetizzatori. Dagli anni 60 in poi, le tastiere hanno occupato un ruolo fondamentale nella musica leggera, ma non solo, ed oggi qualsiasi produttore musicale ne ha almeno una nel suo studio, anche se adesso, invece che agli amplificatori, si collegano ai computer, e qui si apre un altro mondo fantastico che varrebbe la pena approfondire.

 

Quindi il pianoforte uno strumento magico sia nell’estetica che nella sostanza, dalle possibilità infinite e in grado di dominare un’intera orchestra. Il resto lo possiamo intuire facilmente tutti… e in caso basta ascoltarlo e lasciarsi incantare.

Ringrazio il maestro Simone Allori per la disponibilità e la sintesi, non è facile descrivere uno strumento di questa importanza con poche parole, e lo saluto, ma tanto ci vediamo a scuola.

 

 

di Francesco Valente

Direttore Artistico della Social Music School

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