Il Quirinale

27 marzo 2019 | commenti: Commenta per primo |

Visita al Quirinale

Si prenota sul sito: palazzo.quirinale.it con qualche settimana di anticipo, si compra, si stampa il biglietto on line e la fila, all’ingresso di Via Del Quirinale e gli indispensabili controlli elettronici, durano pochi minuti.

E puoi goderti un complesso grandioso di palazzi e giardini. Maestoso, spettacolare, ricco delle più splendide opere d’arte e di arredo del mondo.

Nell’antichità, su quello che era uno dei colli più alti e salubri di Roma vi era il tempio del Dio Quirino, da cui prese il nome. Dal tempio di Giove Serapide del 217 d.c. provengono i Dioscuri coi loro cavalli scalpitanti tenuti alla mano. Essi ornano l’attuale fontana in granito proveniente dal Foro Romano, dinanzi all’ingresso principale del Quirinale, su cui svetta l’obelisco, che un tempo ornava il Mausoleo di Augusto.

Fu per la presenza nei secoli di quei cavalli, che il colle Quirinalis fu chiamato dal popolo “Monte Cavallo”. Nato nel 1583 dalla Villa del Cardinal Carafa, ingrandita e ampliata molte volte e sempre di più dai Papi che vi abitarono, è ora un vero museo!

Una specie di castello-fortezza con grandi giardini che, dal 1871, fu la residenza dei Re d’Italia fino ad Umberto II che, dopo il referendum monarchia-repubblica, lo abbandonò definitivamente il 18 giugno del 1946.

E’ divenuta poi sede del Presidente della Repubblica che vi risiede stabilmente. Il maestro delle guide del Touring Club, alle quali è affidato per le visite, insieme a molti altri siti storici di Roma, sostiene essere un poco più piccolo ma più ricco e più bello di Versailles!

E’ stato una reggia per quasi 500 anni. Anche Napoleone l’aveva arredata come tale, senza però prenderne mai possesso. Papi, cardinali, principi della Chiesa vi hanno soggiornato per secoli, perché il colle del Quirinale aveva un clima particolarmente mite, ed il Vaticano era troppo umido.

Quando nel 1870 il Generale Raffaele Cadorna irruppe da Porta Pia,  Roma fu annessa al Regno sabaudo, Pio IX°, l’ultimo Papa-Re, che vi aveva stabilito la sua residenza, dovette forzatamente lasciarlo.

In quella occasione asportò tutto quello che per secoli i Papi vi avevano accumulato di ricco e di artistico. Lo ingrandì, fortificandolo e abbellendolo con opere dei più grandi artisti delle varie epoche (che ora sono, per la maggior parte nei Musei Vaticani).

Quando Roma divenne capitale d’italia e il Re Vittorio Emanuele II° ne fece la reggia. La regina Margherita, vedendo praticamente vuoti tutti quei locali lo convinse a farvi trasferire, centinaia di arazzi, lampadari di Murano, specchi quadri, mobili, orologi, sculture, opere d’arte, suppellettili e molto altro, dalle decine di principeschi palazzi e Regge delle province italiane  sotto il dominio dei Savoia.  E continuarono ad abbellirlo e ad ampliarlo.

Vi hanno operato  maestri come il Mascarino, il Maderno, Domenico  Fontana e molti altri. Al Fuga si debbono la Caffè House e la zona dove attualmente abita il Presidente Mattarella. Ho citato gli orologi, che sono centinaia ed ho potuto notare che erano tutti attivi ed anche piuttosto precisi. La Dottoressa Gaia Redavid, nostra informatissima guida, mi ha confermato che vi lavora una nutrita squadra di orologiai!

Uno spettacolare organo funzionante ad acqua, ancora attivo in particolari feste annuali, occupa una fontana, all’interno di una profonda abside situata su un grande muro perimetrale, nel Cortile delle Carrozze.

Decine di carrozze riccamente decorate per le parate e gli spostamenti comuni, riempiono appositi locali.

 

All’interno, alcuni piazzali vengono utilizzati per i picchetti d’onore in occasione di visite di ministri, re e Presidenti di altre nazioni. Ci sono sale riccamente arredate di varie dimensioni, utilizzate dall’attuale Presidente della Repubblica, per i vari e diversi incontri istituzionali. Una è adibita al giuramento dei Governi in carica, con numerose sedute in velluto rosa e dorature.

Puoi prendere fotografie ma senza flash. Alcune le ho qui riportate, ma non bastano ad elencare le decine e decine di ambienti ed opere d’arte, gli affreschi alle pareti ed ai soffitti, i lampadari, i cassettoni, le dorature e gli stucchi artistici che li corredano. Il salone d’onore, la sala dei corazzieri, delle virtù, delle logge, di Augusto, del Bronzino, di Druso, degli arazzi, degli specchi, del balcone ed altre.

La cappella Paolina affrescata dal Guido Reni, la scala del Mascarino e molti ambienti spettacolari vi passano davanti agli occhi stupefatti dallo sfarzo e dalla bellezza.

Intere pareti (la “Vasella”) sono occupate da scaffali con ricchi servizi di posateria e porcellane di Richard Ginori, di Sevres e vasellame, per i principeschi banchetti di allora. Ma che vengono utilizzati anche oggi. La stessa cucina è piena di strumenti soprattutto di rame, allora in uso. I corazzieri, arma unica al mondo, a rappresentanza e difesa del Presidente della Repubblica, sono ovunque e sempre presenti.

All’ingresso principale del Quirinale fanno la guardia, notte e giorno, una coppia di militari, davanti alle loro garitte. Con una simpatica cerimonia ogni settimana, a rotazione,  cambia l’Arma comandata. Sul torrino del Mascarino, subito dopo l’ingresso, svettano le bandiere italiana, quella europea e lo stendardo con lo stemma del Presidente della Repubblica. Quando il Presidente è assente, viene portato a mezz’asta.   Credetemi, quella visita vi  rimarrà scolpita nella mente!

Testo e fotografie di Marco Biffani

 

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