il Sassofono

8 maggio 2019 | commenti: Commenta per primo |

Intervista a Raffaella Vigneri, Naima

Il sassofono. Ogni strumento ha un suo carattere, una propria voce e ricopre un ruolo o diversi ruoli sempre al servizio di sua maestà la Musica. Se immaginiamo la musica come un campo di battaglia, e il direttore d’orchestra come se fosse il Generale che schiera le sue truppe e le muove a secondo della strategia vincente necessaria, quando è il momento di dare un colpo decisivo alle sorti della battaglia e portare a casa la vittoria… si lancia al galoppo la cavalleria.

Bene, nell’orchestra secondo me la cavalleria sono i Fiati. Suddivisi in due ampie categorie, gli Ottoni e i Legni, in questa puntata ci occupiamo di uno strumento che sta a cavallo tra le due categorie, ha una struttura di metallo, ma la sua ancia è di legno per cui le abbraccia tutte e due.

Eccolo qua lucido, metallico, potente e sonoro…Il Sassofono o per gli amici Sax.

E’ uno strumento monofonico, che produce una sola nota per volta e quindi lo vediamo spesso in sezione, cioè in una ensemble che possa armonizzare e quindi aumentare lo spettro sonoro.

Tutti gli strumenti, a meno che non andiamo nel particolare e nella molteplicità delle varie culture, sono ben presenti nell’immaginario collettivo, quindi anche in questo caso chi non ha mai sentito, e direi anche visto, suonare uno di questi strumenti, che sono anche molto coreografici sopratutto nelle sezioni.

Parente di trombe e tromboni che troviamo nelle orchestre di tutti i tipi, dalle bande dei paesi o militari e nella miriade di gruppi dal jazz al pop, in forma solistica o in una ensemble, arricchiscono il sound con le loro possibilità sonore.

Il loro suono può essere potente e metallico così come dolce e malinconico e dalle innumerevoli sfaccettature.

Per meglio descriverne le caratteristiche mi faccio come sempre aiutare da chi ne sa più’ di me.

Raffaella Vigneri, un’amica, una musicista impegnata con il suo Sax in molti progetti e un’insegnante che da anni opera nel nostro quartiere. Raffaella gestisce un piccolo miracolo di capacità realizzativa in quanto direttrice di “Naima” una scuola di musica graditissima ospite all’interno della Social Music School qui all’Infernetto, i cui corsi sono dedicati all’apprendimento musicale fin dalla prima infanzia. Suo il compito di accendere la fiammella della passione nei confronti di questo meraviglioso mondo.

Sassofonista ed insegnante anche dei corsi di questo strumento, parallelamente alla sua attività di mamma.

 

Ciao Raffaella, ci parli un po’ del tuo bellissimo strumento?

Hai detto bene, bellissimo strumento! Quello che spesso colpisce è proprio il fascino della sua forma e della sua lucentezza. Ma quello che colpì me tanti anni fa fu il timbro di un sassofono tenore che riuscì a suscitare in me emozioni indescrivibili. Era il suono di uno dei più grandi sassofonisti che siano mai esistiti, John Coltrane, che invito tutti ad ascoltare.

 

Perché spesso sembra che canti come fosse la voce umana?

Effettivamente credo che sia lo strumento a fiato più vicino alla voce umana e infatti come un quartetto di voci il quartetto di sassofoni è costituito, a partire dal più acuto al più grave, dal sax soprano, contralto, tenore e baritono. Grazie alla sua conformità’ può’ riprodurre le stesse modulazioni della voce e “cantare”.

 

Come preferisci suonarlo, solista o in sezione?

Io personalmente iniziai a suonare il Sax tenore, poi mi sono diplomata in Conservatorio con il Sax contralto e ho continuato a suonarlo nel tempo. Suono e studio anche il soprano. Diciamo che trovo entusiasmante sia suonare da solista che in sezione soprattutto nel ruolo di primo Sax alto che guida la sezione dei sassofoni in formazioni orchestrali.

 

Ci parli un po’ di Naima?

Naima… proprio il titolo del brano che mi fece amare il sassofono…. mi occupo da tanti anni dell’ educazione musicale dei bambini approfondendo i principi del metodo Orff- Schulwerk e della teoria sull’apprendimento musicale di Edwin Gordon. Il mio desiderio e progetto è stato quello di creare uno spazio dedicato soprattutto all’educazione musicale dalla prima infanzia e non lasciare che i bambini avessero solo un piccolo spazio per la propedeutica musicale come generalmente viene fatto nella maggior parte delle scuole di musica.

Naima, all’interno della Social Music School, promuove anche un corso il “Girotondo Strumentale” di avvicinamento agli strumenti musicali, una sorta di orientamento strumentale dove i bambini a partire dai cinque anni hanno la possibilità di provare strumenti come la chitarra, la batteria, il violino, il sassofono e il pianoforte oltre a svolgere attività collettiva di educazione al ritmo, intonazione, canto, ascolto e anche accenni di notazione musicale.

 

Grazie Raffaella

Allora orecchie aperte e lasciamoci incantare dal canto di questo meraviglioso strumento!!

 

di Francesco Valente, Direttore Artistico della Social Music School

 

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