Il Telescopio 2020, in ricordo di Sara Morina

19 marzo 2020 | commenti: Commenta per primo |

In ricordo della prof.ssa Sara  Morina  la XX edizione del concorso letterario “ il Telescopio 2020” di Casalpalocco

 

Un traguardo importante quello raggiunto dall’Associazione Internazionale, Culturale, Scientifica e Sociale il  Telescopio, di Casalpalocco: l’organizzazione del concorso in questione  giunto alla sua XX edizione.

Il  culturale evento ha dato la possibilità a tanti amanti della scrittura di poter esprimere tramite poesie, racconti e prosa quel tesoro nascosto nel profondo del cuore ricco di sentimenti, sensazioni ed emozioni che sgorgano, in particolari momenti della vita, dando a tutti la possibilità di far conoscere la propria essenza di creatività e fantasia.  Uscendo così dal velo dell’anonimato.

Una bella affermazione ed un anno fortunato poiché coincidono anno ed edizione. Storico vòlano dell’importante  avvenimento la prof. ssa Sara Morina che ci ha lasciati circa un anno fa. Ma il concorso va avanti in suo nome e nel suo ricordo grazie alla neo nata associazione “Il Telescopio di Sara”.

Esso si articola in più sezioni ed è aperto oltre che ai residenti del Municipio X,  alla città di Roma  e a tutto il Paese. Dobbiamo poi tener sempre ben presente che l’arte è un veicolo di pace, uno strumento che ci aiuta ad esternare ciò che di bello e di magico ci circonda ed unisce.

Un doveroso riconoscimento ad una donna, ancor prima che una docente, che ha speso la sua vita in difesa e sostegno della cultura nelle sue varie articolazioni.   Parliamo di uno degli eventi culturali più longevi del territorio lidense poiché dal lontano 2000 non è mai stato interrotto grazie alla ferrea volontà della prof.ssa Sara Morina.

La professoressa era originaria di Villafrati, ( PA ) e vissuta a Termini Imerese dove conseguì gli studi fino alla laurea in scienze naturali per passare poi all’ insegnamento negli istituti secondari di primo grado: di Taranto e Roma.  Aveva una volontà e una determinazione senza pari.

Il concorso letterario in questione è diventato una vera e propria istituzione nel famoso quartiere lidense, in tutto il territorio del X Municipio e, più in generale, nel Comune di Roma.

Siccome le persone vivono attraverso il ricordo – a questo proposito mi piace  menzionare la famosa frase di Aldo Palazzeschi…”muoiono i poeti ma non muore la poesia perché la poesia è infinita come la vita, “-  amo ricordare Sara Morina  con  questo evento cui teneva più di ogni  cosa.

Lei era una donna  di grande bontà ed umanità, precisione ed intelletto  profondamente altruista e generosa  innamorata della cultura e dell’arte.  Io, che ho avuto l’onore e il piacere di conoscerla, le ho voluto bene e l’ho stimata la ricordo con immenso affetto, commozione e ammirazione.

Non credo di esagerare se penso e scrivo che Sara è stata una delle intelligenze più lucide e significative dell’intero litorale romano. Oltre al premio  Casalpalocco,  curava eventi culturali del territorio tipo la giornata della poesia il 21 marzo cui partecipai un paio di volte.

In tutto ciò che faceva ci metteva l’anima ma in particolar modo nella divulgazione della poesia e della prosa  dando a tutti la possibilità di immortalare, attraverso le parole , momenti particolari, stati d’animo  accompagnati, talvolta, da un sorriso o una lacrima.

Ora che sto scrivendo di lei e della sua amata creatura mi par di riascoltare la sua voce cordiale  quando ci sentivamo al telefono e mi diceva…” Lei è Giammarini il poeta e giornalista abruzzese… ci faccia un bell’articolo, mi invii la sua poesia e lo anticipi  anche alla signora Marinucci che poi contatterò personalmente”.

Era molto precisa e meticolosa nella divisione delle varie opere concorsuali tanto da arrivare a dividere quelle degli studenti per classe, Istituto e quelle degli adulti per argomenti e a contattare di nuovo tutti una settimana prima  dell’evento conclusivo.

Alle cerimonie di premiazione era sempre un tripudio di emozioni ed applausi e lei molto soddisfatta   rivolgeva saluti e voti augurali a tutti.  Casalpalocco  le deve riconoscenza,  i  lidensi  è giusto che le rendano  l’onore che merita.

Doveroso ricordare per amore della verità – che Sara, moglie di un Ufficiale della Marina – era iscritta all’ordine dei giornalisti ed in quanto tale collaborava con la  Gazzetta di Casalpalocco e l’allora Giornale di Ostia. Autrice di racconti, saggi, recensioni, poesie, pubblicati su riviste e giornali nazionali ed internazionali, ha scritto  più libri di poesie   e  uno “Spigolature Siciliane” dove affonda le sue radici nel passato  attraverso racconti di un tempo che fu nella sua terra.

Per la partecipazione al concorso Il telescopio 2020 è possibile inviare i componimenti entro il 20 aprile 2020 pv, al seguente indirizzo: prof.ssa Bianca Mauro, via Gorgia di Leontini, 260 – 00124 Casalpalocco – Roma.  Per  ulteriori info e delucidazioni contattare   la prof.ssa Bianca Mauro : info@iltelescopio.it  Tel. 333 9299234

di Nando Giammarini

 

Tutti i diritti sono riservati. Qualsiasi riproduzione, anche parziale, senza autorizzazione scritta è vietata. Legge 633 del 22 Aprile 1941 e successive modifiche.

Condividi con i tuoi amici:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.