Il treno per casa

19 febbraio 2019 | commenti: Commenta per primo |

Dalla metro di Roma a quella di Londra, ‘il treno per casa’ è uguale per tutti.

Che sia l’odiato trenino della Roma-Lido o l’amatissima Tube londinese, nelle metropolitane si respira sempre un’aria e una vita particolare, dei piccoli veri e propri viaggi, per questo ho deciso di ospitare nella nostra sezione viaggi ‘Happy Trip’ questa riflessione dell’amico Massimo Usai.

Sempre importanti spostamenti per noi, accanto a piccole cose che ci accadono, a loro volte importanti per qualcun’altro.

L.S.

Il treno per casa

Quando sono in centro città e devo tornare a casa, solitamente mi dirigo verso la fermata di Green Park. Intendo la “fermata”, perché’ ogni volta che sono li decido all’ultimo minuto se prendere il Bus N. 14 oppure il N.22, o se sia invece meglio infilarmi nella metropolitana.

Diciamo che preferisco il Bus, ma se ho fretta opto per la metropolitana.

Scendo le scale e seguo i segnali verdi, quelli della District Line, quella che mi porta praticamente sulla porta di casa.

Green Park station

E’ una stazione molto affollata questa di Green Park. Per raggiungere la tua piattaforma, devi scontrarti con centinai di corpi, gente che corre, che passeggia, chi controlla il cellulare, chi parla al telefono ad alta voce, in inglese, in spagnolo, francese, portoghese, italiano, tedesco, polacco… si sente di tutto, si vede di tutto.

La gente spinge, corre, disperatamente cerca di raggiungere al più’ presto la fermata per prendere il primo treno che passa, quello successivo e’ al massimo tre minuti dopo, ma sembra che sia un’infinita’ quell’attesa per molti che corrono nei tunnel che incrociano anche i passeggeri che rincorrono la Jubilee Line, altra linea che passa per Green Park Station.

Se perdi il treno…

L’altra notte, mentre caminavo attraverso questi tunnel, tra un busker che rifaceva una canzone dei Coldplay meglio dei Coldplay stessi e gente che si ferma, corre, spinge e urla, una persona e’ morta. Cosi, all’improvviso. Gli si e’ probabilmente fermato il cuore.

Uno sguardo veloce da parte di quasi tutti e via nuovamente a rincorrere quel treno che se lo perdi pare che perdi il Mondo.

di Massimo Usai

www.massimousai.co.uk

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