Il vaccino Pfizer

24 novembre 2020 | commenti: Commenta per primo |
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Vaccino Pfizer, buone speranze per combattere il Covid

In questi mesi sono tante le cause farmaceutiche che si sono impegnate per trovare un vaccino relativo al Covid-19 e alcune con buoni risultati. Il vaccino più verosimile, però, sembra essere quello sviluppato dalla causa farmaceutica Pfizer con la tedesca BioNTech che dovrebbe essere efficace al 90%.

I test  sono ancora in corso ma i piani alti della casa farmaceutica hanno dichiarato di essere pronti a giorni a chiedere alla Food and Drug Administration, l’Agenzia statunitense che si occupa della sicurezza dei farmaci, l’autorizzazione che precede la distribuzione. E’ una cosa strepitosa infatti mai prima d’ora era stato creato un vaccino così rapidamente.

Le prime dosi potrebbero essere disponibili già da Dicembre. Il ministro della salute Roberto Speranza esorta tramite Facebook tutta la popolazione ad avere ancora molto prudenza e a non cantare vittoria. Nel frattempo invita ancora ad osservare le norme come lavarsi le mani, indossare la mascherina e osservare il distanziamento sociale.

Come per il vaccino antinfluenzale l’efficacia del vaccino può variare a seconda dell’età e nel caso di quello per il Covid chiaramente l’obiettivo primario è proprio quello di proteggere gli anziani.

Non sappiamo se per questa categoria il vaccino potrebbe risultare meno efficace. Non si sa ancora se il vaccino sia stato provato solo su una popolazione adulta ma se anche fosse efficace al 80% anzi che al 90% sarebbe già un bel risultato.

Ci sono molti dubbi anche per quanto riguarda la sicurezza del vaccino. E’ comunque chiaro  che prima di metterlo sul mercato ci saranno molti controlli. Verrà sperimentato su migliaia di persone valutandone anche i contro, come ovvio che ci siano come per tutti i vaccini.

Si potrebbe avere febbre, tosse, raffreddore come per altri vaccini ma l’importante sarebbe riuscire a bloccare questa epidemia per tutte le fasce d’età in modo tale di azzerare i contagi.

L’ Europa si sta preparando a “comprare” circa 300 milioni di dosi che però verranno prevalentemente distribuite a operatori sanitari che tutti i giorni stanno in contatto con i malati di Covid e alle persone anziane, prima che le dosi saranno disponibili per tutti passeranno purtroppo ancora molti mesi.

Oriana Orlandi

 

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