Il Walkman compie 40 anni!

24 luglio 2019 | commenti: Commenta per primo |

Il 1 luglio di 40 anni fa nasceva il Sony Walkman.

Nel luglio 1979, esattamente 40 anni fa, il Walkman veniva messo in vendita in Giappone.

Nasceva così uno di quegli oggetti destinato a rimanere nell’immaginario collettivo come un’icona degli anni ottanta, ma in realtà non fu solo un simbolo bensì qualcosa che realmente ha cambiato e rivoluzionato il modo di ascoltare la musica.

Poi siamo passati al cd, agli mp3, ai cloud, il tutto in 40 anni, tanti? Pochi? Agli adulti di oggi effettivamente sembrerà volato tutto in pochissimo tempo, ai giovani probabilmente apparirà come un oggetto inutile ed anche bruttino.

Fatto sta che quello che doveva essere il carnefice del vinile, si ritrova oggi nelle cantine delle case, mentre i giradischi sono tornati a suonare nelle nostre cose.

Ma il vintage che torna in auge è sempre dietro l’angolo, quindi chissà che anche i Walkman rivedano presto una nuova epoca, non gettateli!

La nascita di un’icona anni ’80

Il Walkman fu messo in vendita il 1 luglio 1979 in Giappone al prezzo di 39mila Yen, meno di 150 euro dell’epoca e circa 500 euro di oggi, per farvi capire il valore dell’invenzione!

Anche grazie alle magiche convergenze degli anni ottanta, ad esempio la scena de “Il Tempo delle Mele” dove Sophie Marceau ascolta “Dreams are my reality” o Marty McFly in “Ritorno al Futuro” , il Walkman vendette 350 milioni di pezzi!

Prodotto dalla Sony, non a caso l’azienda stessa identificò a lungo anche l’oggetto, un po’ come accade per i Post-It , i Kleenex, la Jacuzzi e tanti altri marchi.

Il primo apparecchio era alimentato a batterie ma il primo modello, il TC-D5 costava parecchio, circa mille dollari, e quindi da venne l’idea degli ingegneri di produrre delle versioni più piccole con materiali di minore qualità: stava nascendo il Sony, il Walkman, che l’anno dopo sbarco negli USA ad un costo di 200 dollari.

Venne scelto il colore dei blue jeans, dove si poteva portare l’oggetto camminando, non a caso ovviamente le parole “Walk” e “Man” .

W le musicassette!

Non esisteva l’altoparlante, ma solo il collegamento jack audio per le cuffie. Si ascoltavano così le musicassette, nate agli inizi degli anni sessanta grazie alla Philips, che prima di allora permetteva di ascoltare la musica nelle autoradio o negli stereo o in apparecchi che permettevano ai giornalisti di registrare le interviste.

Non a caso il primo TC-D5 venne pensato proprio per loro (e soprannominato Sony Pressman).

Come accennavamo, negli ultimi anni il desiderio di revival ha fatto sì che molti artisti musicali si siano divertiti a registrare nuovamente su questo supporto e dal 2014 ogni anno le musicassette registrano un aumento delle vendite a doppia cifra… occhio, stiamo tornando!

di Lorenzo Sigillò

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