Imparare a studiare

18 settembre 2019 | commenti: Commenta per primo |

Ricomincia la scuola, vediamo come aiutare i bambini ad imparare a studiare

Spesso si dà per scontato che studiare sia qualcosa di naturale e immediato per tutti i bambini, ma non è così.

Studiare non è semplice: occorre imparare a studiare. Le abilità di studio, infatti, possono essere acquisite, sviluppate e potenziate.

Per studiare bene, occorre costruire il proprio metodo di studio.

Non esiste un metodo di studio efficace ugualmente per tutti: ci sono bambini che leggono e ripetono, altri che creano mappe concettuali ed altri ancora che riassumono i testi in brevi riassunti.

Per questo, è importante progettare dei momenti dedicati a sperimentare il metodo di studio migliore per sé, in modo da trovare i propri strumenti per imparare, ottimizzando tempi e risorse.

L’importanza del Metodo di Studio

Spesso si trascura il fatto che per prepararsi a una verifica o a una interrogazione occorrono:

– buone abilità organizzative;
– capacità di elaborare in modo personale il materiale a disposizione;
– abilità di riflessione metacognitiva;
– flessibilità;
– motivazione.

Imparare a studiare è molto importante. Trovare il proprio metodo di studio non è semplice, soprattutto quando le difficoltà incontrate contribuiscono a ridurre la motivazione.

Intraprendere un percorso per aiutare i bimbi a costruire strategie funzionali per approcciarsi in maniera positiva al mondo della scuola può risultare molto importante.

Lavorando in ottica preventiva, si aiutano i bambini a evitare la frustrazione di uno studio sbagliato che, a lungo andare, può influenzare anche l’autostima e il proprio senso di efficacia.

Imparare a studiare significa favorire l’amore per l’apprendimento e la gratificazione del conoscere.

Promuovere un buon metodo di studio, inoltre, aiuta a ridurre fenomeni come l’abbandono scolastico.

Quali sono le basi di un buon Metodo di Studio??

Per imparare a studiare in maniera funzionale, senza sprechi di tempo ed energie, è importante trovare il proprio metodo di studio. Nonostante non esista un metodo di studio migliore dell’altro, è possibile rintracciare alcune linee guida generali per rendere lo studio efficace e produttivo.

Organizzazione

L’organizzazione e la gestione del tempo sono aspetti fondamentali di un buon metodo di studio, soprattutto quando il bimbo deve studiare in maniera autonoma a casa.

Imparare a studiare significa apprendere come gestire il tempo a disposizione, trovando strategie concrete per ottimizzare i tempi e le energie.

Strumenti

Gli strumenti che ogni studente ha a disposizione sono moltissimi: sottolineare, schematizzare e annotare sono solo alcuni dei mezzi che i ragazzi hanno a disposizione per studiare i testi.

Capire come utilizzarli in maniera strategica è molto importante per evitare lo studio a memoria, che richiede molte energie e non è per nulla efficace.

Verifiche

C’è molta differenza tra un’interrogazione orale, una verifica con domande aperte o un test a scelta multipla. Un metodo di studio efficace prevede metodologie di studio diverse anche a seconda del tipo di verifica che ci si prospetta.

Gestire l’Ansia

L’aspetto emotivo gioca un ruolo fondamentale anche nello studio. È importante imparare a riconoscere e gestire ansie e preoccupazioni, trasformandole in motore di crescita e spinta ad un buon lavoro.

Creare il proprio metodo di studio diventa essenziale per evitare che l’ansia prenda il sopravvento e blocchi lo studente, dando vita a un circolo che si autoalimenta.

Imparare a Studiare: Qualità, non Quantità

C’è chi pensa che per essere un bravo studente occorra mettersi alla scrivania appena tornati da scuola e alzarsi prima di cena, dopo aver memorizzato tutto per bene.

C’è chi, contrariamente, pensa che gli studenti migliori siano quelli che fanno la secchiata finale e, dopo un’unica lettura, ricordano tutto per bene. Chi ha ragione? Forse nessuno dei due.

L’attenzione, infatti, non può rimanere costante per molte ore, anzi. È necessario organizzare lo studio in sessioni, intervallate da pause e da momenti di riposo, per riprendere la concentrazione.

Allo stesso tempo, ridursi all’ultimo e affidarsi ad una buona memoria, non consente di apprendere i concetti in maniera duratura, pena il rischio di dover riprendere in mano ogni volta l’argomento per poter proseguire.

Leggere attentamente il Diario

Il diario, infatti, si presenta un elemento fondamentale per un buon metodo di studio.

Ordinare

È importante scegliere l’ordine delle cose da fare, stilando una lista dei diversi compiti da affrontare.

Darsi un tempo

Per ogni attività è buona regola indicare il tempo da impiegarvi. Inizialmente può essere solo una stima indicativa, ma con un po’ di allenamento si riuscirà a capire il reale tempo che si impegnerà.

Pause

Studiare ininterrottamente per ore può essere fattibile, ma siamo sicuri che sia il metodo di studio migliore?

Ritagliarsi delle pause è una buona strategia per rendere al meglio e ottenere dei risultati. La scelta migliore è quella di prefissare gli intervalli, preferibilmente segnandoli dopo la fine di ogni attività.

Fare riferimento all’orario (ad esempio, la prima pausa verrà fatta alle tre), invece, può rivelarsi meno efficace, perché non funge da stimolo per impegnarsi nell’attività che si sta facendo.

Infine, è molto importante anche definire preventivamente la durata della pausa, cercando di non sgarrare.

a cura della dott.ssa Annabell Sarpato

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