Isaac Asimov: ritorno al futuro!

30 gennaio 2019 | commenti: Commenta per primo |

Ricordo dell’uomo che ha ispirato il nostro presente.

 

Isaac Asimov: ritorno al futuro!

Il vento gelido soffia dal Nord, dalla Siberia, dicono.

Chiuso a riccio nel mio plaid, comincio a battere senza sosta le lettere che compongono questo articolo e, in una pausa velocissima, mi sfrego le mani perché so già che le vostre menti correranno tra gli scaffali della memoria a riepilogare tutte le volte che avete letto un libro, o visto un film – tratto dai suoi testi -, di Isaac Asimov.

L’autorevole scrittore russo nasceva novantanove anni fa, il 2 Gennaio 1920, in un villaggio dell’immensa nazione rossa da cui sarebbe fuggito con i genitori pochi anni dopo.

Gli Stati Uniti gli permisero di essere l’uomo che tutti conosciamo e di regalarci romanzi divenuti pietre miliari nel campo della fantascienza.

Fu tra i primi a rinnovare questo genere puntando sulla plausibilità scientifica delle sue storie e raccontando il futuro attraverso una visione prospettica della realtà.

Ma perché proprio oggi puntiamo il dito su di lui?

Il 31 dicembre 1983, Isaac Asimov raccontava come sarebbe stato il mondo nel 2019 sulle pagine del quotidiano Toronto Star.

Non un novello Nostradamus ma un semplice osservatore della vita e del quotidiano. Uno scrittore e uno scienziato che parlava di come la sua attitudine al razionalismo lo aveva portato ad analizzare il futuro in funzione del sovrappopolamento planetario, dell’espansione oltre la terra con la costruzione di avamposti spaziali utili a raggiungere mete sempre più lontane, la robotica, la comunicazione e l’informatizzazione, i rifiuti e l’inquinamento.

Insomma, a distanza di decenni, idee e concetti che anche oggi meritano l’attenzione di chiunque e spunti essenziali per capire che una mente curiosa, attenta e razionale può andare oltre ogni ostacolo e puntare al bene dell’umanità utilizzando tutti i mezzi possibili, soprattutto la tecnologia.

“Qualsiasi innovazione tecnologica può essere pericolosa: il fuoco lo è stato fin dal principio, e il linguaggio ancor di più; si può dire che entrambi siano ancora pericolosi al giorno d’oggi, ma nessun uomo potrebbe dirsi tale senza il fuoco e senza la parola.”

Poche righe, quel tanto che basta a generare una riflessione su tutto ciò che ci circonda e della vita che plasmiamo in ogni istante, a ogni gesto, con ogni pensiero, seppur con scarsa consapevolezza.

Alla fine di ogni anno si buttano via le cose vecchie e si scacciano i fantasmi del passato per guardare al futuro e prepararci a vivere il presente appieno e in felicità.

Questo è il mio augurio, per voi e per noi, che il 2019 sia l’inizio di un nuovo viaggio entusiasmante pieno di cose belle e di tanti, tantissimi libri!

Il mio suggerimento di lettura per iniziare l’anno è “Animali” di Lorenzo Crescentini, una raccolta di diciannove racconti di fantascienza, fantageologia, fantapoesia. Ci sono gatti, mammuth, greggi di lama, un po’ di dinosauri, ragni-leone dal pianeta Shiva e soprattutto c’è l’uomo, il più complesso tra gli animali, quello che più di tutti ama, lotta, uccide, sogna.

 

 

 

 

 

 

 

Lo trovate in libreria, sugli store online o anche in digitale.

Ci leggiamo al prossimo articolo!

di Ivan Alemanno

Watson Edizioni

 

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