Krampus friulani: indovina chi viene a Natale?

19 dicembre 2018 | commenti: Commenta per primo |

Krampus del Friuli: origini ed usanze

Krampus, indovina chi viene a Natale?

E’ una fredda sera di dicembre. Le luci rosee dell’imbrunire lasciano timidamente spazio al freddo delle notti invernali ma, in questo periodo, nell’aria c’è qualche cosa di più.

Alle finestre s’intravede lo scintillio di mille e più luci dai colori vivaci ed animati, forse, da tutti i sogni e le speranze che ogni Natale porta con sè, quasi a volerci ricordare d’essere sempre un po’ piccoli.

Se, però, pensate che ogni Natale sia lo stesso o che sia caratterizzato da un’unica tradizione comune… beh, vi state sbagliando!

In qualche piccolo paesino del Friuli Venezia Giulia, infatti, si onora ancor’oggi una tradizione a tratti bizzarra e, per alcuni, addirittura paradossale.

Nel zone di Tarvisio, comune più orientale della provincia di Udine confinante con Austria e Slovenia, durante il mese di Dicembre si possono osservare delle vere e proprie sfilate di singolari “uomini-caproni”: i Krampus.

I Krampus sono, per l’appunto, dei particolari diavoli caratterizzati dall’enorme testa, che pare proprio ricordare quella di un caprone. Il loro nome sembra, secondo alcuni, derivare dal termine tedesco “Kramp” (artiglio) trattandosi, per l’appunto, di un rito diffuso in diversi paesi alpini quali Austria, Svizzera, Germania ed anche il Suditrolo.

Tale ricorrenza era, in origine, strettamente legata alla mitologia cristiana. Essi sono, difatti, direttamente collegati alla tradizione di San Nicolò (San Nicola di Bari) festeggiata la notte del 5 dicembre, data che segna per i Krampus “l’apertura delle danze”.

Ogni domenica che succede il 5 di dicembre viene organizzata la celebre sfilata in diverse località del tarvisiano, fino al giungere dell’Epifania.

Durante l’evento, decine di uomini mascherati con bellissimi costumi in pelliccia ed impressionanti maschere interamente artigianali, s’aggirano per il paese accompagnando la figura di San Nicolò e “suonando” grosse catene e rumorosi campanacci per annunciare, così, il loro arrivo ai bambini.

Secondo la mitologia, infatti, i Krampus rappresentano degli alquanto insoliti elfi di Babbo Natale incaricati di punire e spaventare i bambini più disobbedienti.

Durante le loro sfilate, però, la paura dura in realtà ben poco lasciando subito spazio ad una montagna di caramelle, dolcetti e frutta secca per ogni bimbo (e qualche adulto) presente.

Nonostante la particolarità di tale tradizione, la cosa che sembra di più attrarre il pubblico, che spesso giunge anche dalle regioni vicine per assistervi, è il folklore generale che pare profumare l’aria di uno spirito magico e unico.

Tutto ciò è dovuto all’attenzione serena che ognuno dedica alla preparazione di questa grande festa: dalla realizzazione di ogni costume all’organizzazione di molteplici spettacoli di luce e fuoco che, accompagnati da una musica travolgente, riempiono le strade dei paesini apparentemente più silenziosi e solitari.

Una forma di prepazione al Natale che pare ogni signola volta sempre più intima e personale oltre che, come avrete già capito, assolutamente originale e fuori dagli soliti schemi, composti ormai di luci colorate, vischio e, perchè no, un certo Michael Bublè alla radio.

Allora, ancora indecisi sulla prossima gita natalizia? L’aria sembra già portare un lieve rimbombo, il suono di una campana in lontananza: i Krampus vi stanno aspettando!

di Paola Martin Rosset

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Immagini Pixabay  appaiono in Creative Commons CC0

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