La Batteria

17 aprile 2019 | commenti: Commenta per primo |

Bum Bum Bum…. bussano alla porta, andiamo ad aprire, ma chi sarà? Ovviamente….. la Batteria

Dai tempi dei tempi il primo strumento che l’uomo ha imparato a suonare.

Picchiando su dei tronchi vuoti per comunicare, incitare, avvertire.. da li in poi non abbiamo più’ smesso.

La Batteria è uno strumento che rientra nel più ampio, ricco e colorato mondo delle percussioni, dal Triangolo alla Marimba passando per le Congas, Shaker e tutto ciò che possa essere suonato con bacchette o che tenga in qualche modo un ritmo.

Come sempre bisognerebbe approfondire, ma la leggerezza è forse il modo migliore per iniziare ad appassionarsi a cose più complesse, anche se di questi strumenti ne abbiamo più o meno tutti una larga conoscenza in linea generale.

La Batteria ha da sempre affascinato tutti, ancestrale per il profondo senso del ritmo a cui l’uomo è legato, perché da sempre è il sottofondo che alimenta la nostra emotività, pensiamo al ruolo dei tamburi nelle marce militari, prima di uno scontro nelle battaglie, o nella trance spirituale di rituali che partono dalle tribù primitive e continuano ancora oggi nei balli

d’insieme, nei carnevali, nel pogare dei ragazzi ad un concerto Metal, nei Rave e discoteche…fino ai cori da stadio in cui una folla di tifosi all’unisono si lascia coinvolgere in ritmi mai imparati, ma da subito da tutti suonati.

Insomma la Batteria ci coinvolge.

Suonare la Batteria significa avere diversi talenti concentrati in una sola persona, dalla maniacale capacità di tenere il tempo in modo costante e spesso, come avviene ormai da tempo con un metronomo digitale in cuffia che ci impone una velocità, da cui non ci si può allontanare mai, alla indipendenza totale di braccia e gambe che fanno quattro movimenti diversi, alla responsabilità sia professionale che caratteriale di essere il motore di un orchestra a cui tutti fanno affidamento…tanto c’e’ il batterista!

Per poterne parlare in modo più corretto mi affido ad Alessandro Milone, batterista che vive nel nostro quartiere, insegna alla Social Music School qui all’Infernetto, ma per vederlo suonare bisogna andare in giro per i club di tutta Europa dove si esibisce con la sua band che oramai si è conquistata ampi consensi tra gli appassionati del genere Metal anche se lo fanno in modo particolare, seguitelo su YouTube sul loro canale “Nanowar of Steel”……, persona dal carattere mite, preciso e rassicurante.. ecco un batterista!!

Ciao Alessandro, perché’ la batteria e’ il motore di una band o di un orchestra?

La batteria ha un ruolo fondamentale all’interno di una band ed ha il potere di stabilire la velocità, il volume e l’intensità della musica. Siamo noi batteristi a guidare gli altri musicisti utilizzando qualcosa di magico: il ritmo.

Abbiamo la responsabilità di scandire il tempo in modo perfetto per permettere a tutti gli strumenti di suonare in modo corretto; inoltre il volume sonoro prodotto dalla batteria determina il genere musicale, per questo siamo considerati dagli altri musicisti come il punto di riferimento mentre si suona o si ascolta un brano.

Ti faccio una domanda un po’ spigolosa, ma il mio intento e’ di rendere omaggio al tuo strumento da un’altra angolazione rispetto al consueto. Si può dare il senso del ritmo senza una batteria?

Si certamente! Il ritmo non viene espresso solamente dalla batteria, una melodia è una sequenza di note con un ritmo stabilito, quindi si potrebbe dire che ogni strumento musicale esegue dei ritmi oltre alle melodie…ma solamente l’energia della batteria ci fa scatenare in discoteca o ci permette di ballare per ore ad un concerto. Quando c’è un tamburo che suona il divertimento è assicurato.

Insomma con un motore si viaggia più veloci. La tecnologia ci ha coinvolti un pò tutti nei nostri rispettivi strumenti (meno male n.d.r. ) costringendoci ad accettare la sfida… la batteria in che modo?

Il progresso tecnologico ha cambiato il modo di suonare e registrare la batteria. Con l’avvento del click (metronomo in cuffia) e delle basi in sequenza il batterista è costretto ad imparare una parte di computer music che prima era affidata ai fonici e produttori. E’ importante sottolineare che la batteria elettronica è parte integrante della musica moderna, quindi spesso capita di “programmare” la batteria piuttosto che suonarla…direi che è un cambio radicale che stimola a ricercare suoni e ritmi diversi che arricchiscono il bagaglio culturale di ogni batterista a prescindere dal genere preferito.

 

Ma la batteria insomma queste note le fa o non le fa?

Anche i batteristi leggono e suonano le note ma non quelle blasonate come Do Re Mi Fa.. sono note più’ esclusive ….sono note per batteristi ecco!

Grazie Alessandro ci vediamo a scuola

Allora accendiamo i motori e lasciamoci guidare!!

 

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