La Costituzione

5 giugno 2019 | commenti: Commenta per primo |

A lezione di …. Costituzione

 

 

Quanto sangue, quanto dolore per arrivare a questa Costituzione! Dietro ogni articolo di questa Costituzione, o giovani, voi dovete vedere giovani come voi caduti combattendo, fucilati, impiccati, torturati, morti di fame nei campi di concentramento, morti in Russia, morti in Africa, morti per le strade di Milano, per le strade di Firenze, cha hanno dato la vita perché la libertà e la giustizia potessero essere scritte su questa carta.

Quindi, quando vi ho detto che questa è una carta morta, no, non è una carta morta, è un testamento, è un testamento di centomila morti. Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati.

Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì o giovani, col pensiero, perché li è nata la nostra Costituzione.

 

In questo discorso agli studenti milanesi del 26 gennaio 1955, Pietro Calamandrei invitava i giovani a conoscere e a ritrovare il senso e il valore della nostra Costituzione tra le pagine più buie e tra quelle più coraggiose della storia d’Italia.

Da insegnante rifletto però su quanto il suo appello debba essere accolto con serietà, impegno e professionalità in primis dalla nostra categoria, non ‘relegando’ lo studio della Costituzione e della fase di costruzione della stessa a qualche minuto di riflessione ritagliato ‘nello svolgimento di un oramai obsoleto programma scolastico’.

Se servizi di Tg o testate giornalistiche social ci propinano l’ignoranza di ragazzi o adulti (cittadini che hanno l’età per godere del sacrosanto di diritti di voto) che ignorano le ragioni per cui si festeggiano date come il 25 aprile nonché l’identità della nostra attuale democrazia, mi chiedo: quanta responsabilità ha la scuola in questo buio culturale, identitario e civico?

Parlare ai ragazzi di Costituzione non è un orpello facoltativo alle nostre lezioni: è un obbligo morale che deve accompagnare la formazione di cittadini che possano essere coscienti  fruitori dei loro diritti, nonché responsabili esecutori dei loro doveri sociali.

E per arrivare ai loro cuori, oltre che alle loro testoline vivaci e piene di splendide intuizioni, è necessario che noi insegnanti ci formiamo e ci informiamo con puntualità e professionalità sul testo costituzionale, baluardo delle nostre libertà e della nostra democrazia.

A questa idea di “scuola aperta alla Costituzione”,  l’I.C. W.A. Mozart ci crede e, al di là del lavoro in classe svolto dai singoli docenti, alcuni di loro – lo scorso 26 febbraio – hanno accompagnato una delegazione di alunni ad un incontro di formazione presso l’Università RomaTre in cui i ragazzi hanno discusso, insieme a dottorande della facoltà di Giurisprudenza, della differenza tra uguaglianza ed eguaglianza, libertà e legalità.

Principi cardine necessari per poi approfondire, nello specifico, uno studio più consapevole del testo costituzionale.

È stato un incontro di eccezionale stimolo culturale, che ancora dimostra quanto spesso la capacità di riflessione di questa generazione sia sottovalutata da un mondo adulto sempre più disfattista e, uno tempore, meno attento e paziente a rimodulare certi temi fondamentali con codici diversamente efficaci.

I nostri ragazzi, insieme ad altre delegazioni di alcune scuole del Comune di Roma, non solo hanno provato l’emozione di vivere precocemente   una tipica giornata universitaria, ma hanno anche superato timidezza e soggezione interrogando, con quesiti pertinenti e appassionati, le relatrici del convegno di formazione.

A questa giornata così formativa e al lavoro che ne è seguito in classe, i docenti della Mozart coinvolti nel progetto del Comune di Roma accompagneranno la loro delegazione di alunni  all’Evento conclusivo del ciclo di Lezioni sulla Costituzione, il prossimo Mercoledì 15 maggio 2019 , presso l’Università Roma Tre.

Saranno presenti il Prof. Luca Pietromarchi, Rettore Università Roma Tre; il Dott. Paolo Sciascia, Direzione generale per lo Studente, l’integrazione e la Partecipazione, MIUR; la Dott.ssa Laura Baldassarre, Assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale di Roma Capitale; il Prof. Giovanni Serges, Direttore Dipartimento Giurisprudenza Università Roma Tre e il Prof. Marco Ruotolo, Ordinario di Diritto costituzionale, Prorettore Università Roma Tre.

Seguiranno gli Interventi dei docenti e degli studenti dell’Università Roma Tre e quelli di uno studente e di un docente per ogni scuola partecipante, inerenti ai lavori svolti delle loro classi durante le attività didattiche.

Sarà un’altra occasione presentata ai nostri ragazzi  per designare il loro profilo di futuri cittadini, nonché corroborare il loro bagaglio storico, civico e culturale da condividere con i loro compagni, trasformandosi – a loro volta- in seri e impeccabili formatori inter pares.

Sempre citando Pietro Calamandrei:

La Costituzione non è una macchina che una volta messa in motova avanti da sé. La Costituzione è un pezzo di carta, la lascio caderee non si muove. Perché si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile. Bisogna metterci dentro l’impegno, lo spirito, la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità.” 

Questo “combustibile” dobbiamo (ri)mettercelo noi insegnanti che, con il nostro lavoro, abbiamo il privilegio e la responsabilità di lasciare un segno positivo e costruttivo nel percorso formativo dei nostri ragazzi, formulando, con parole e azioni, la Promessa di resistere al buono, con speranza, ‘volontà e impegno’ per il loro ( e il nostro) futuro.

di Annalisa Parente

 

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