Oscar 2020: vittoria coreana anche un po’ italiana

12 febbraio 2020 | commenti: Commenta per primo |
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La notte degli Oscars di Valentina Mele

La notte tra il 9 e il 10 Febbraio, con un anticipo di una decina di giorni rispetto al consueto, si è tenuta la cerimonia degli Oscars ad Hollywood.

Una nottata in cui si sono susseguite 24 premiazioni complete di due, e a volte tre, ospiti a presentare e consegnare la statuina. Se ci fosse stato Amadeus a condurre ci sarebbero voluti anche la mattina, il pomeriggio e la notte successiva.

Dopo 5 giorni di notte fonda con Sanremo, in cui i cantanti concorrenti si esibivano tra una ventina di siparietti con tutti gli ospiti possibili, la velocità della presentazione degli Oscars è stata spiazzante. Dopo il primo premio ti preparavi all’idea che sarebbe passata una mezz’oretta dal secondo ed invece già stavano presentando il quarto.

Tralasciando ciò, io mi soffermerei proprio sul primo premio e rimarrei lì per un po’. Come di consueto, il primo Oscar viene consegnato al Miglior Attore Non Protagonista e tra Tom Hanks, Al Pacino, Joe Pesci, Anthony Hopkins spiccava un Brad Pitt dalla bellezza perpetua.

Vittoria annunciata, reduce già di un Golden Globe, per la sua interpretazione nel film di Tarantino “C’era una volta… Hollywood”.

Dopo aver abbracciato il suo compagno di scena Leonardo Di Caprio, ha ritirato il premio con un passo al rallenty e ci ha deliziato per un minuto della sua presenza sul palco. Ha dedicato il premio ai suoi figli, dell’ex moglie Jolie e dell’ex ex moglie Jennifer con la quale si vociferi ci sia un ritorno di fiamma, neanche una parola.

Rimanendo in zona Leo, facciamo un salto temporale di svariate ore e consideriamo il premio che lo vedeva tra i candidati, ossia Miglior Attore Protagonista. Per la seconda volta a distanza di pochi anni Di Caprio, il più bistrattato dall’Accademy, si è ritrovato candidato di nuovo.

Che si sia sbloccata la maledizione? Comunque sia, non ha vinto. A portare a casa il premio è stato Joaquin Phoenix per il ruolo di Joker . A premiarlo una raggiante Olivia Colman che ha ricordato come la notte dello scorso anno, dove ha ricevuto lei il premio, sia stata la notte più bella della vita… di suo marito.

Torniamo a Joaquin che ha ricevuto il premio, anche in questo caso annunciatissimo, e ha reagito con grande entusiasmo… più o meno come quando inizia il diluvio universale e ti ricordi di aver messo fuori ad asciugare i tuoi migliori vestiti. Nel suo discorso ha parlato a favore dell’ambiente che stiamo sfruttando sempre di più e ha dedicato il premio a suo fratello River, morto 17 anni fa.

Da notare in questa categoria un elegantissimo Antonio Banderas che finalmente ha lasciato a casa galline e grembiule da fornaio per rivestire i panni dell’attore.

L’Accademy si è ricordata di lui e viene candidato per la prima volta in tutta la sua carriera… e poi lo sfigato era Di Caprio.

Avendo ormai ignorato la cronologia dei premi, parliamo del premio alla Miglior Attrice Protagonista. Tra cui spiccavano una splendida senza paragoni Charlize Theron e una bellissima Scarlett Johansson ma a portarsi a casa la statuina nel ruolo di Judy Garland è Renee Zellweger… o la donna che ultimamente si spaccia per lei. Che fine avrà mai fatto Bridget Jones, qualcuno lo sa?

Laura Dern riceve il premio per Migliore Attrice Non Protagonista per il ruolo in Storia di una Matrimonio, nel giorno del suo compleanno.

Il miglior regalo che potesse ricevere, ammette lei stessa. Candidata insieme a lei, c’era di nuovo Scarlet Johansson che non aveva mai ricevuto una candidatura e quest’anno ne ha guadagnate addirittura 2.

La nottata senza presentatore è scivolata tranquillamente, con qualche piccolo mancamento d’ossigeno dovuto ad una prima fila in platea di tutto rispetto… tra le inquadrature a Brad Pitt, Leonardo Di Caprio, Charlize Theron, Antonio Banderas, Scarlett Johansson, Margot Robbie… rimanere impassibili era piuttosto complicato.

Fin qui potrebbe sembrare che i premi sono andati esattamente a chi ci si aspettava senza sorprese, ed invece il colpo di scena è stato proprio il Miglior Film. Per la prima volta nella storia dell’Accademy è stato premiato un film non in lingua inglese e con una trama totalmente non legata all’America: Parasite.

Per la prima volta un film Sud Coreano viene inserito tra i candidati e fa anche incetta di premi. Precisamente vince: Miglior Film, Miglior Regia, Miglior Sceneggiatura Originale e Miglior Film Internazionale. Quest’ultimo è stato il primo Oscar ricevuto e il regista ha esclamato che da quel momento in poi poteva anche iniziare a bere, non aspettandosi minimamente l’arrivo degli altri, che può essere forse collegato al fatto che alla ricezione dell’ultimo Oscar ha lasciato parlare la produttrice.

Piccola curiosità: in questo film c’è un pizzico di italianità. Tra la colonna sonora c’è una canzone di Gianni Morandi, che non si spiega come sia possibile che in Sud Corea lo possano conoscere.

Polemica leit motiv di quest’anno è stata la mancanza di registe donne, Natalie Portman infatti aveva un soprabito con sopra scritti i nomi delle registe donne ignorate dall’Accademy.   Alla fine ha ricevuto il premio più importante una produttrice straniera.

É stato menzionato anche il fatto che vi erano pochi attori di colore candidati. Citando Chris Rock, la prima edizione di 92 anni fa non prevedeva nessun nominato di colore, ma a distanza di svariati anni la situazione è andata migliorando ed infatti quest’anno gli attori di colore erano ben… 1.

Premio per la miglior canzone va ad un total purple Elton John che con un discorso degno dei monologhi di Sanremo ringrazia un po’ tutti.

Come ogni anno verso la fine c’è il momento Memorial, sotto le note di una versione specialissima di Yesterday cantata da Billie Eilish. Prima foto per Kobe Bryant, nel mezzo viene ricordato Franco Zeffirelli e infine Kirk Douglas.

Piccole curiosità:

Per il film di Tarantino sia Brad che Leo si sono dimezzati il loro solito stipendio. Hanno accettato 10 milioni anziché 20.

Scarlet Johansson è stata la più pagata del 2019.

Spike Lee ha presentato il premio Miglior regia con un completo omaggio a Kobe Bryant

Nelle prime ore della serata, c’è stato un montaggio di canzoni importanti che hanno reso i vari film indimenticabili. Tra cui My heart Will go on di Celine DIon in Titanic, con scene del film stesso… mi sono chiesta cosa possa aver pensato Leo in platea nel vedere il film che lo ha portato alla ribalta e allo stesso tempo per anni lo ha precluso dagli Oscar.

Molti vestiti delle star erano in materiali eco sostenibili

Anche quest’anno la Streep è stata la grande assente ed è rimasta a casa sul divano a guardare le sue statuine dorate sul caminetto.

 

Altri premi:

Miglior cortometraggio di animazione: Hair Love

Miglior cortometraggio: The nighbor’s window

Miglior cortometraggio documentario: Learning to Skateboard in a War Zone (If you’re a Girl)

Miglior documentario: American Factory

Miglior colonna sonora: Joker

Miglior sonoro, effetti visivi e fotografia: 1917

Miglior montaggio sonoro e montaggio: Le Mans 66

Miglior trucco e acconciatura: Bombshell

Miglior costumi: Piccole Donne

Miglior scenografia: C’era una volta… Hollywood

Miglior film d’animazione: Toy story 4

Miglior sceneggiatura non originale: Jojo Rabbit

 

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