Labrador Retriever (viaggio nelle razze canine 14)

19 dicembre 2018 | commenti: Commenta per primo |

Labrador Retriever: l’eterno bambino

Il  Labrador Retriever veniva originariamente chiamato  cane di St. John o cane di Terranova Minore. La razza era presente a Terranova nel 1700 e venne importata in Inghilterra all’inizio del 1800. Non è certa l’origine, ma si può supporre che il cane di St. John derivasse da incroci del  Terranova o del cane francese di St. Hubert.

Per la prima volta  nel 1887 il Conte di Malmesbury coniò  per il cane di St. John il nome Labrador Dog, facendo riferimento al   territorio del Labrador, situato a nord-ovest dell’isola di Terranova.

Instancabile pescatore e cacciatore (e anche baby sitter)

Fin dal XVI secolo i pescatori inglesi di Terranova usavano il cane di St John per recuperare i pesci caduti in mare dalle reti e anche per posizionare le linee di pesca in acqua. Al rientro dal lavoro nelle acque gelide dell’oceano, questi cani instancabili  trovavano comunque le energie per giocare con i bambini di casa.

Una serie di misure governative a sostegno della pastorizia inflissero però ingenti tasse a chi possedeva i cani di St. John, che finirono con l’essere estinti.

Fortunatamente alcuni esemplari, ormai denominati Labrador, vennero importati in Inghilterra, dove la razza fu riconosciuta dal Kennel Club nel 1903.

Tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo alcuni esemplari vennero poi portati in America, dove i cani prevalentemente usati per la caccia erano all’epoca i setter ed i pointer, abili nei terreni difficili e di grandi dimensioni, gli Springer Spaniels   come cani da ricerca in montagna, ed i Chesapeake Bay Retrievers per il riporto in acqua.

Gli americani cominciarono ad interessarsi al Labrador una volta che si resero conto che erano efficienti come gli Springer Spaniels per la ricerca e come i Chesapeake per il lavoro in acqua, con il vantaggio del pelo idrorepellente e che non tendeva a ghiacciare, dunque con uno stesso cane si poteva cacciare in più modi!

Ed il valore aggiunto era sicuramente l’ottima predisposizione verso l’uomo, la docilità ed il perfetto inserimento in famiglia, anche con i bambini.

Buono, volenteroso e con un gran fisico (ma occhio alla bilancia!)

Grazie al suo buon temperamento, alla socievolezza ed alla voglia di fare, è adatto a moltissime attività tra le quali la guida ai non vedenti e  gli interventi assistiti (pet therapy).

Viene impiegato anche come cane da salvataggio in mare, perché  é un abile nuotatore grazie anche alle sue zampe palmate ed  ama nuotare ed infangarsi,  quindi ogni specchio d’acqua ed ogni pozzanghera saranno per lui irresistibili.

Inoltre spesso lavora come  cane di utilità sia con le  Forze dell’Ordine sia con la  Protezione Civile. L’eccezionale fiuto gli consente infatti di scovare esplosivi e sostanze stupefacenti occultati, nonché di percepire la presenza di persone sotto la neve, le macerie e quelle scomparse per esempio nei boschi     (ricerca in superficie). Non è invece consigliabile come cane da guardia poiché il suo temperamento è amichevole verso chiunque.

Grazie al suo carattere estremamente docile e affettuoso è un ottimo cane da compagnia, particolarmente adatto a vivere in famiglia, meglio se munita di bambini, con cui ama molto giocare.

I  Labrador sono cani di taglia media e con una muscolatura importante.  I maschi hanno un’altezza di 68/74 cm e un peso compreso tra i 31 e i 40 kg. Le femmine sono di norma di pochi centimetri più basse (53/56 cm) e pesano dai 27 ai 34 kg.

Il pelo è duro, liscio, molto spesso e lanoso, con sottopelo impermeabile.  Il doppio strato di pelo serve per proteggere il cane da ghiaccio, pioggia e neve,  e permette di mantenere la temperatura corporea corretta sia in inverno che in estate.

I colori ammessi sono nero, marrone (“chocolate”) o giallo (“champagne”), sempre unicolore. Cuccioli di diversi colori possono comunque far parte della stessa cucciolata: la tinta del pelo dipende da tre fattori genetici, i quali possono anche combinarsi e dar vita a varie sfumature.

La coda è di media lunghezza, grossa alla base e sottile verso la punta, come quella della lontra, ricoperta da pelo fitto e corto ed utile al cane per muoversi in acqua.

A qualsiasi età è bene prestare molta attenzione alla sua alimentazione: il Labrador è un cane predisposto geneticamente al facile accumulo di grasso, dote indispensabile alla sopravvivenza del suo antenato, il cane di St John, ma che al giorno d’oggi, in cui la siesta sul divano di casa regna sovrana,  comporta delle complicazioni alla salute piuttosto serie, come   la displasia dell’anca o del gomito e il diabete.

Un adorabile simpaticone

Da cucciolo è assolutamente irresistibile (chi non si è innamorato del cucciolo della carta igienica????), e da adulto diventa spesso un “leccatore compulsivo”: se ne ha  l’opportunità vi laverà accuratamente viso, collo e  orecchie.

É sempre allegro e scodinzolante, emana   forza e simpatia, anche se a volte può risultare un po’ invadente ed irruento, ed è difficile tenerlo a bada.

Palline e non solo

E’ necessaria  un’attività fisica quotidiana, sia per il rischio di sovrappeso, sia per far spendere al Labrador  tutte le energie di cui dispone. Passeggiate e corse sono graditissime ed anche il gioco non deve mancare (riporto, tira e molla, ecc.).

Pure da adulto, basta una semplice pallina per scatenare il labrador, capace di giocare all’infinito anche in modo ossessivo.

In aggiunta, si possono inserire sia attività olfattive, fortemente appaganti e rilassanti, sia esercizi di attivazione mentale, che comportano, per la loro soluzione, un impegno di ragionamento ed un forte dispendio di energie.

Detto tutto ciò, se avete ancora negli occhi l’immagine di un adorabile cucciolo da spupazzare, e che prima o poi diventerà un cagnolone che vi travolgerà di amore e allegria, sappiate che:

Siete tipi da Labrador se…

siete dinamici, amate fare escursioni,  passeggiate all’aria aperta  ed attività sportiva in binomio con il vostro amico a quattro zampe, permettendogli di scaricare tutta la sua prorompente energia, e se non siete maniaci dell’ordine e della pulizia in casa.

Inoltre siete tipi da  labrador se investite la vostra tredicesima in teli copritutto per salvare il vecchio divano, piuttosto che investire nell’acquisto di uno nuovo.

Lasciate perdere se…

Per voi il giorno libero con pigiama e pantofole  è il top,   preferite un pomeriggio davanti alla TV ad una passeggiata in campagna, o la vostra giornata è talmente impegnata che non avete sufficiente tempo da dedicare al vostro labrador.

Lui vive per voi ed ha un disperato bisogno di attenzione, amore e di belle attività da fare insieme, ed a nessuna di queste cose è disposto a rinunciare.

Per adozioni:

Associazione: Salva un cane dal miglio verde labrador rescue

Referente per la razza dei labrador Signora Francesca De Pascale,  mail: infoilmiglioverde@gmail.com

Per educazione cinofila, mantrailing sportivo e attività olfattive a Roma e provincia:

Elena Cannella, tel. 339/7615567 – Alberta Cafarelli, tel. 338/4885368

di Elena Cannella ed Alberta Cafarelli

Immagini di Alberta, Cesare e Olivia nelle foto di Alberta Cafarelli

 

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