Le conseguenze dei lockdown

30 luglio 2020 | commenti: Commenta per primo |
Condividi con i tuoi amici:

Cosa resterà dei lockdown mondiali dovuti dal Covid-19?

Oggi vorrei parlarvi di alcuni motivi per cui è importante ora analizzare l’effetto del lockdown. Adesso e non tra tre mesi o oltre.

In primo luogo, invece di seguire false affermazioni che troviamo in rete, dovremmo concentrare i nostri sforzi su qualcos’altro. Cerca di capire i motivi per cui, nel 2020, è probabile che emerga una futura pandemia e se possiamo farcela o meno a perlomeno controllarla.

In secondo luogo, non vi è dubbio che la corsa sfrenata dalla fine della guerra ad oggi ha portato l’umanità, a ogni latitudine all’interno del nostro pianeta, a perdere di vista i valori reali della vita. In particolare, ciò che era essenziale e ciò che era meno critico.

Determinare le origini e l’emergere di una pandemia è cruciale.

I virus sono parte integrante della vita e chiaramente ci siamo dimenticati di queste cose.

In terzo luogo, siamo troppo distratti dall’arrivo di una nuova televisione per guardare lo sport nel miglior modo possibile dal divano di casa, cosi distratti che è diventato prioritario nella nostra vita quotidiana quel problema anziché’ lo stato della Sanità.

Inoltre, e soprattutto, siamo stati distratti dai leader politici che parlano dell’immigrazione come devastante per le nostre vite. Gli stessi politici che dimenticano di parlare (e proporre “soluzioni”) riguardanti la scienza, la salute o il miglioramento degli ospedali.

Quelli non contano. Per decenni, come un problema minimo nei programmi politici. Spesso neppure discussi nelle tribune elettorali televisive.

Ma ora non possiamo chiudere gli occhi.

Il numero di morti causate da Covid-19 è impressionante. Quindi, è il numero di persone che avranno le loro vite segnate per sempre dalle conseguenze del Virus che deve farci riflettere ora sul cosa fare.

Alcuni soffriranno fisicamente della malattia, ma altri stanno perdendo il lavoro e dovranno ridisegnarsi un ruolo diverso nella vita.

Inoltre, il numero di disoccupati è complicato da calcolare ora. Non ci vuole molto a capire che le dimensioni saranno davvero impressionanti. Non appena sarà possibile fare un’analisi precisa della situazione che stiamo vivendo, saremo terrorizzati dal risultato fino al punto che sarà complicato prendere sonno la sera.

Le imprese hanno riaperto in tutta Europa, alcune da quasi due mesi. Non va bene da nessuna parte. Vedi gente in giro, ma in nessun posto vicino ai numeri di un anno fa.

Le persone sono cambiate.

Ci sono due fazioni: quelli che vogliono tornare a vivere come prima, senza cambiare nulla e quelli che vogliono cogliere l’occasione per cambiare le loro priorità in questa “nuova” vita.

Un’indagine nel Regno Unito ci dice che solo il 6% vuole tornare alla vita pre-COVID.

Un numero che ci costringe a riflettere e dovrebbe far riflettere tutti, anche quelli che non vogliono arrendersi e fingere che nulla è come prima, che la rivoluzione è in atto.

Coloro che non se ne accorgeranno, saranno persi per sempre.

In conclusione, è meglio tenere gli occhi aperti ora. Spalancati e vigili.

E se l’uomo del futuro, quello da cui trarre ispirazione, fosse Karl Marx?

di Massimo Usai

foto © di Massimo Usai

www.massimousai.com

Tutti i diritti sono riservati. Qualsiasi riproduzione del testo, anche parziale, senza autorizzazione scritta è vietata. Legge 633 del 22 Aprile 1941 e successive modifiche.

Forse potrebbe interessarti anche:

Coronavirus e normalità, tutto tornerà come prima?

 

Condividi con i tuoi amici:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.