Da Leonardo Da Vinci al mondo delle bici moderne

19 giugno 2019 | commenti: Commenta per primo |

Dal genio di Leonardo vediamo come orientarsi tra le bici del mondo d’oggi.

Se oggi corriamo con le nostre bici, dovremmo proprio ringraziare un genio come Leonardo da Vinci!

Per tanti motivi: per le opere d’arte che ci ha lasciato prima di tutto, ma anche per le sue invenzioni, che un tempo hanno rivoluzionato il mondo e tutt’oggi arricchiscono e semplificano la nostra vita.

Una di queste sembra proprio essere, pensate un po’, proprio la bicicletta.

Dico sembra perché di recente parecchi studiosi affermano che lo schizzo di una primordiale bicicletta attribuito al grande Leonardo, pare sia un falso.

Probabilmente non accerteremo mai la verità, tuttavia il mistero che avvolge la vicenda, non fa altro che alimentare il fascino a proposito di questa favolosa invenzione a due ruote.

Datemi pure del romantico ma a me piace credere che solo un genio come lui avrebbe potuto inventare un mezzo così speciale.

Così, proprio nel cinquecentenario della sua morte, prendo a pretesto il Maestro per parlarvi ancora una volta di biciclette.

Questa capricciosa ed infinita fase della primavera ha oramai i giorni contati e presto chi si ricorderà che ha una bici in garage deciderà che è ora di fare un giretto.

La poverina avrà giusto un velo di polvere addosso e le gomme un po’ sgonfie, ma tirata lucido con pochi, semplici accorgimenti, sarà, come si diceva una volta, pronta per portarci a spasso.

L’unico suggerimento che mi sento di darvi, è quello di far controllare la “belva”ad un ciclista professionista prima di mettervi in marcia, a volte capita di non accorgersi di piccole anomalie che nella migliore delle ipotesi, finiscono per lasciarci a piedi.

Spesso, se non gli mettiamo fretta, i ciclisti effettuano un veloce tagliando gratuito ed eventualmente intervengono in modo efficace e sicuro in caso di problemi.

E chi invece una bici non ce l’ha? Al giorno d’oggi comperare la bici “giusta” è tutt’ altro che semplice.

L’offerta è pressoché infinita e si corre il rischio di acquistare un mezzo che potrebbe non fare al caso nostro.

Facciamo un po’ di chiarezza. Prima di tutto, premesso che vogliamo scorrazzare sia in strada(affollato) che sugli sterrati (divertente) è necessario scegliere una bici adatta a tutti gli usi, cioè una mountain bike.

Può essere sia tradizionale, la cosiddetta “muscolare” o con la pedalata assistita.

Quest’ultima, badate, non è un ciclomotore: bisogna comunque pedalare, lo sforzo però è coadiuvato da un motore elettrico, che può aiutarci in modo significativo nelle salite e farci godere appieno del piacere di andare in bici senza sfiancarci e con un trascurabile impatto ambientale.

Per contro, queste bici hanno ancora prezzi elevati, e le ritengo per questo poco adatte a chi si affaccia per la prima volta al mondo della mountain bike.

Parliamo di muscolare, quindi. Come orientarsi?

Trattandosi di un mezzo che non deve dare problemi, è abbastanza scontato che il nostro acquisto debba avere un buon rapporto qualità/prezzo.

Rivolgersi ad un rivenditore che espone più marchi e che vi da la garanzia di essere assistiti anche dopo l’ acquisto è un fattore fondamentale.

Detto questo, si comincia con la scelta della taglia.

Come per l’ abbigliamento, la taglia della bici è importante: dovrà calzare come una seconda pelle, quindi consultiamo le tabelle che ci fornisce il rivenditore e scegliamo la misura giusta per la nostra altezza.

Le mountain bikes si identificano con la dimensione delle loro ruote: possono essere da 27,5 o 29 pollici di diametro: le prime garantiscono una certa reattività e sono particolarmente indicate per passaggi stretti e discese accidentate.

Le 29 invece, forniscono una maggiore capacità di allungo e sono l’ ideale per chi vuole fare chilometri sia su strada che sugli sterrati.

Entrambe possono essere dotate di ammortizzatori sia davanti che dietro. Quando abbiamo scelto il tipo di uso che vogliamo fare della nostra mountain bike, possiamo finalmente dedicarci alla scelta del modello.

Qui possiamo spaziare praticamente all’ infinito, i limiti li mette solo il nostro budget; ma vi do un suggerimento prezioso: se pensate di fare un minimo di attività, spendete un poco di più di quello che avevate intenzione di spendere.

Di bici ne ho avute un’ infinità ma la prima che comprai è durata qualche mese…economica, un bel colore e mi sembrava spaziale.

Lasciatemi dire che di spaziale aveva ben poco. Negli anni, parlando con i miei amici, ho scoperto che abbiamo fatto tutti più o meno lo stesso errore.

Ebbene: risparmiate dei soldi e regalatevi una bella mountain bike.

Entriamo nel dettaglio:

chiacchierando con un noto rivenditore di zona, ho dato un’ occhiata ai nuovi modelli e ho apprezzato alcune novità tecniche disponibili anche su modelli cosiddetti “entry level”.

Per chi vuole iniziare e andare sul sicuro, le Pitch, o ancora meglio le Rockhopper della Specialized sono un ottimo compromesso tra peso/allestimento/ prezzo, oltre ad avere un look particolarmente accattivante.

Si parte dai 470 Euro della Pitch e si sale con la Rockhopper ai 700 e più, a seconda dell’allestimento, comunque si esce dal negozio con un prodotto che sicuramente non deluderà.

Se invece volete comprare italiano, ad esempio ci sono le bici dello storico marchio Olympia che partono sempre da poco meno di 500 euro.

Discorso differente per i più cari modelli in carbonio: ogni casa li include nella sua gamma e va considerato che attualmente i prezzi si sono abbassati; se si vuole comunque risparmiare un po’ vale la pena chiedere se in giacenza c’è ancora qualche esemplare dell’anno precedente: lo sconto è assicurato.

Anche per le biciclette l’acquisto on-line risulta vantaggioso ma presenta alcuni lati negativi non da poco.

Se conosciamo modello e taglia andiamo sul sicuro, in caso contrario, comprare una mountain bike senza averla nemmeno vista, se non in foto a mio avviso è un bel salto nel buio.

Credetemi, quando provate a salire su una bici, anche all’ interno del negozio, vi accorgete subito se è quella giusta per voi.

Inoltre, poter contare sull’ assistenza di chi vi ha venduto la bici è rassicurante, soprattutto per chi è alle prime armi.

Detto questo, l’acquisto del mezzo non è altro che il primo passo della vostra nuova vita da biker; vi si aprirà poi un mondo fatto di abbigliamento tecnico, accessori e quant’ altro, nel quale vi divertirete un sacco.

E ancora non avrete visto niente, perché l’emozione ed il senso di libertà che proverete in sella alla vostra nuova mountain bike vi ripagheranno molto presto dei soldi che avete speso.

“La scienza è il capitano e la pratica sono i soldati”

Siccome, come diceva Leonardo”la scienza è il capitano e la pratica sono i soldati”, ricordatevi che la bici più bella del mondo non vi trasformerà automaticamente in campioni, la pratica, come in tutte le discipline è necessaria.

Per questo è opportuno iniziare gradatamente, meglio poco ma spesso, cominciando a partecipare a piccole escursioni e perché no, iscrivendosi ad un corso di mountain bike: perché andare in bicicletta, anche se lo facciamo tutti da quando siamo bambini, è molto diverso dal saperci andare bene ed in sicurezza.

Sono certo che anche il Maestro approverebbe la vostra scelta.

testo e foto © di Luca Carlo Santagà

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