Libra: Facebook lancia la sua moneta

26 giugno 2019 | commenti: Commenta per primo |

Che cos’è Libra, la criptovaluta di Facebook.

immagine pixabay.com

Negli ultimi giorni si sta tanto parlando di Libra, la nuova valuta digitale di Facebook. L’interesse intorno a Libra è diventato immediatamente enorme e anche le altre criptovalute hanno visto le loro quotazioni in salita vertiginosa.

Dopo il picco di tre anni fa ci fu un crollo e sembrava che l’epoca delle monete digitali fosse finita, sembrava che fosse stato un esperimento ormai in archivio come tante meteore che hanno visto il loro periodo d’oro e poi il loro declino fino ad essere dimenticate.

Ma le criptovalute sono rimaste al loro posto, hanno resistito e sono uscite da un periodo di ribassi e vendite che sembrava dovesse durare in eterno.

Libra è una valuta digitale decentralizzata, ciò vuole dire che non è controllata o emessa da un organismo centrale come ad esempio la Banca Centrale Europea o la FED.

Si basa sulla crittografia, la cosiddetta Blockchain, che consiste in un meccanismo di scrittura comprensibile e decifrabile soltanto da chi conosce un determinato codice, come il Bitcoin.

“Libra mira ad essere una moneta globale, utilizzabile per i pagamenti e le rimesse internazionali, integrata anche nei sistemi di messaggistica come WhatsApp e Messanger” spiega il prof. Ferdinando Ametrano, direttore del Digital Gold Institute e del Crypto Asset Lab dell’Università Milano-Bicocca.

Libra non solo dovrebbe rendere più semplici l’e-commerce (acquisti e vendite online) e gli scambi di denaro, ma anche più accessibile il credito, in particolare per chi non possiede una carta di credito o un conto bancario attivo (1,7 miliardi di persone nel mondo), o per quelle imprese che non hanno accesso al credito (secondo Facebook, il 70% di quelle dei Paesi emergenti).

Nel mondo sono tante le persone che non hanno un conto corrente e Libra potrebbe aiutare anche i più poveri ad avvicinarsi a questo mondo.

Facebook è ormai pronto per una piccola rivoluzione.

Gestire gli scambi commerciali in modo diretto, senza più mediazioni, semplicemente applicando una percentuale sui prezzi di prodotti venduti tramite i propri social, come già avvenuto con alcuni brand globali come Nike, Adidas, H&M, Zara, Prada, Burberry e Dior.

Ovviamente bisogna usare tutte le precauzioni del caso perché ci sono ancora degli aspetti da chiarire; come fare per evitare l’inflazione, su cosa si basa la valutazione o svalutazione della nuova valuta, chi decide il valore della moneta…

Si è visto che fondare una valuta digitare non è facile e sono state tante le valute digitali che alle prime difficoltà si sono arrese.

Se avete voglia di buttarvi ed investire in valuta digitale non vi resta che aspettare che Libra faccia il suo ingresso nel mondo della finanza e provare, ma a piccole dosi mi raccomando!!!

di Valeria Fraquelli

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