Lo psicodramma nell’elaborazione dei vissuti

11 aprile 2018 | commenti: Commenta per primo |

L’importanza dell’azione nella pratica psicoterapeutica

Intervista alla dott. ssa Alice Carella

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Che cos’è lo Psicodramma?

Lo psicodramma nasce dalle esperienze di Jacob Levi Moreno, contemporaneo di Freud, e si pone come approccio epistemologico basato su diverse tecniche e che trae il suo potenziale dalla presenza di un gruppo. Lo psicodramma nasce infatti come terapia di gruppo anche se, nel tempo, diversi Psicodrammatisti hanno ideato personali strumenti/tecniche psicodrammatiche da poter utilizzare nelle terapie individuali.

Nella sua definizione più semplice, lo Psicodramma è un metodo di lavoro di gruppo che si basa sulla messa in scena teatrale del proprio vissuto, di un sogno, un evento, per giungere poi a una loro rielaborazione e risoluzione grazie alla possibilità di riviverli sia come protagonista che come spettatore. A questo proposito, concetto fondamentale è quello di catarsi ossia la liberazione delle proprie emozioni legate a vissuti più o meno profondi.

 

Di quali tecniche si avvale lo Psicodramma?

Lo psicodramma prevede un setting molto diverso da quello di altri approcci psicoterapeutici. Importante in tal senso è il concetto di ruolo: ogni membro del gruppo psicodrammatico assume un ruolo (protagonista, io ausiliario, pubblico) che può cambiare nel corso della sessione di psicodramma. Durante quest’ultima, il conduttore (lo psicoterapeuta) può utilizzare diverse tecniche per favorire la rielaborazione del vissuto del paziente.

Tra le tecniche più utilizzate: soliloquio, dove il paziente esprime a mezza voce i suoi sentimenti nascosti verso un’altra persona o situazione; inversione di ruoli, dove il paziente inverte il suo ruolo con quello di un altro partner, reale o ausiliario. Questa tecnica permette al protagonista di vedere dal di fuori il suo atteggiamento nei confronti degli altri; lo specchio in cui il paziente è rappresentato da un personaggio ausiliario che gli mostra come lui agisce nelle diverse situazioni e come lo vedono gli altri; il doppio, in cui un membro del gruppo assume la postura del protagonista, si mette al suo fianco e da voce alle emozioni che pensa che il protagonista stia provando in quel determinato momento.

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Cosa lo differenzia dagli altri approcci in Psicoterapia?

Come ho detto precedentemente, lo psicodramma presenta un setting molto peculiare, differente dalla classica stanza provvista di lettino o due poltrone volte una davanti all’altra. Lo psicodramma necessita, a volte, di ambienti anche molto ampi. Negli psicodrammi più organizzati, il paziente può essere addirittura condotto fuori dallo studio con lo scopo di ricreare la scena originale il più fedelmente possibile.

Va ricordato che Moreno cominciò a interessarsi di Psicodramma nel periodo di maggior diffusione della psicoanalisi freudiana. Di conseguenza, la differenza più sostanziale la troviamo tra questi due approcci. Mentre Freud aveva privilegiato l’uso del lettino e aveva bloccato l’”acting out” in favore dei cosiddetti “pensieri liberi” nell’elaborazione cosciente dei vissuti, Moreno riteneva che l’azione, in un setting protetto, potesse favorire l’ingresso all’inconscio.

Una distinzione importante, su cui non mi dilungo ma che sottolineo, è quella tra Psicodramma classico (moreniano) e quello analitico. Dopo Moreno, infatti, diversi analisti e psicologi, a partire dallo psicodramma classico, hanno elaborato personali versioni innovative che si sono allontanate sempre di più dal modello originale.

 

Chi si occupa di Psicodramma?

Ogni professionista che si occupi di psicologia può improvvisare una sessione di Psicodramma. Tuttavia, va ricordato che condurlo è un lavoro complesso che richiede non solo immaginazione, creatività, capacità di sintesi, ma soprattutto competenza tecnica e teorica.

Per quanto infatti lo psicodramma possa sembrare a occhio inesperto una scena di uno spettacolo teatrale, si tratta pur sempre di una terapia che ha come scopo la risoluzione di uno o più conflitti del paziente. Lo psicodrammatista, nell’accezione più completa, è colui che ha frequentato una scuola di specializzazione in Psicodramma, un percorso di analisi personale e che ha sperimentato più volte sul campo questa metodologia.

Attualmente io mi occupo dell’organizzazione e della conduzione di Gruppi di Psicodramma presso l’Ass.ne Motoriamente, rivolta ad adulti e bambini, composta da professionisti che operano nel campo della Psicologia a 360 gradi, riabilitazione logopedica e neuropsicomotoria.

 

 

Per informazioni potete rivolgervi a:

Dott.ssa Carella Alice – Psicologa, Psicoterapeuta, Psicodrammatista

Cell.: 3495804597

Email: alicecarella85@gmail.com   associazionemorotiamente@gmail.com

 

 

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