Il Meraviglioso degli LSD lo è davvero!

24 aprile 2019 | commenti: Commenta per primo |

Labrinth, Sia and Diplo

Se uno dei tre componenti degli LSD, in un’ipotetica intervista futura, rivelasse che l’unica ragione alla base della formazione del supergruppo in questione è l’acronimo formato dai loro nomi, non risulterebbe privo di senso pensare che non stia mentendo.

L’unione fra una signora australiana che è forse l’ultima grande vocalist del momento, un produttore americano sperimentale ma mai privo di una vena pop, e un cantante R&B inglese polistrumentista – entrambi non rilevanti nella scena musicale mainstream da almeno tre anni – sembra uscita fuori in maniera del tutto casuale, magari dalla mente di un produttore desideroso di restituire rilevanza a tre figure di talento ma ormai dimenticate.

Ascoltando il loro album di debutto, dall’affatto eccessivo titolo di Labrinth, Sia and Diplo present… LSD, non si riesce a percepire invece nulla di non voluto.

Labrinth

Il disco è invece una collezione perfettamente organica di canzoni pop orecchiabili, lucide, e che riescono nel non facile compito di risultare semplici senza essere sempliciotte, trattando il pubblico con serietà senza tuttavia rinunciare all’intrattenimento.

La definizione usata poco sopra per definire Diplo, sperimentale ma mai privo di una vena pop, potrebbe adattarsi tranquillamente al contenuto dell’album stesso. Sin dalla copertina, un disegno astratto dall’aspetto e dalla colorazione volutamente psichedelici, emerge un forte intento artistico.

Canzoni d’Amore per Gente Pretenziosa!

Un titolo alternativo che starebbe a pennello a questo disco è “Canzoni d’Amore Per Gente Pretenziosa” – ma canzoni d’amore belle, e gente pretenziosa molto innamorata. La punta di diamante dell’album è Genius, dalla produzione midtempo così raffinata e sottile da chiedersi quando mai Diplo riuscirà a replicare una tale meraviglia.

Sia

Il concetto di base della canzone è che l’amore tra i due protagonisti è possibile solo per via della grande intelligenza di lui (Labrinth), poiché lei (Sia) merita di essere amata solo da un genio. Non un concetto per tutti, e non una canzone d’amore comune.

Nonché un sottile e abbastanza nostalgico richiamo alla scena più memorabile della vecchia Earthquake dello stesso Labrinth, quella in cui un gruppo di incappucciati con le sembianze del cantante si riuniscono prevedendo l’arrivo del terremoto del titolo.

Ma se molte opere sperimentali basano la loro natura alternativa sulla melanconia e l’angoscia, il meraviglioso mondo degli LSD è forse uno dei luoghi più felici che siano mai stati creati nella musica recente.

La chimica fra Sia e Labrinth è immediata, onesta, rendendo le loro canzoni d’amore spontanee e perfettamente funzionanti. La posizione di Diplo è alle loro spalle, come produttore, e come ai tempi d’oro di Lean On e Watch Out For This dimostra di saperci fare (quasi) sempre nei lavori in compagnia.

Il che è ancora più notevole considerando che l’ultimo supergruppo di cui Diplo ha fatto parte, il duo di produttori Jack Ü in coppia con l’istrionico Skrillex, si è rivelato carente dal punto di vista qualitativo, e deve il successo momentaneo dell’ormai dimenticata Where Are Ü Now solo alla collaborazione con Justin Bieber.

Diplo

Non sarà stata premiata dal successo che merita, ma il singolo di punta Thunderclouds sarebbe potuto essere un irresistibile successo estivo. “Non avere paura delle nuvole di tempesta”, un messaggio diretto e immediato di fiducia e accettazione del futuro.

Nonostante l’appeal poco radiofonico, l’album possiede ritornelli orecchiabili e studiati fino in fondo, strutture melodiche molto semplici, e una rosa di tematiche ridotta. Tuttavia, quando Sia e Labrinth sono lasciati a piede libero e con pieno controllo della situazione, il risultato è, per mancanza di altre parole, adorabile.

Labrinth, Sia and Diplo present… LSD è un album tenero, bizzarro senza essere forzoso, felice senza offendere l’intelligenza, e uno dei pochi impegni musicali veramente radio-friendly e pop fino al midollo di un periodo in cui la tendenza scorre in tutt’altra direzione.

Il talento vocale dei due frontmen è innegabile, come non lo è l’estro di Diplo nel produrre musica interessante e memorabile, ma non per questo priva di intelligenza e fascino.

Un progetto tristemente sottovalutato – cosa non infrequente nei progetti dei tre componenti – ma meritevole di molta più considerazione di quanta non ne stia ricevendo. Dietro a Thunderclouds c’è davvero un mondo meraviglioso, in cui varrebbe la pena fare una visita.

di Maria Flaminia Zacchilli

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