Massimo Recalcati a Lugano

17 luglio 2019 | commenti: Commenta per primo |

Nel verde del Parco Ciani, Massimo Recalcati parla di parole

Venerdì 5 luglio, alle ore 18,30, nel centro di Lugano e più precisamente all’interno del Parco Ciani, si è svolto un incontro con Massimo Recalcati, noto al grande pubblico per il programma Lessico Amoroso e Famigliare andato in onda su Rai3.

Massimo Recalcati vive e lavora come psicoanalista a Milano. Insegna Psicopatologia del comportamento alimentare presso l’Università degli Studi di Pavia e Psicoanalisi e scienze umane presso il Dipartimento di Scienze Umane dell’Università degli Studi di Verona. È direttore scientifico della Scuola di specializzazione in psicoterapia IRPA, Istituto di Ricerca di Psicoanalisi Applicata. Dirige la Collana Eredi, Feltrinelli. Fondatore della JONAS ONLUS – Centro di clinica psicoanalitica per i nuovi sintomi –

Recalcati ha tenuto la sua lectio magistralis “LA LEZIONE SULLA PAROLA” nell’ambito della manifestazione – Long Lake Word – Festival di Lugano.

Il boschetto del Parco Ciani, ombreggiato da mastodontici alberi antichi, alle 18 era già pieno di gente che si sventolava per il gran caldo e mentre Massimo Recalcati aspettava di salire sul palco, gli organizzatori aggiungevano e sistemavano le sedie tirate fuori da un container, tanto numerose erano le persone.

Qualcuno aveva portato la propria sedia sistemandola a dovere sotto al palco per non perdere nemmeno una parola di quello che, oggi, è considerato uno degli intellettuali più noti d’Italia; le sue lezioni, i suoi convegni sono sempre stracolmi di gente, perché Massimo Recalcati incanta e come afferma lui, parlando di buoni maestri: “quando il maestro parla, porta la luce”. Ed è proprio così, Massimo Recalcati riesce a illuminare, a rivelare e non semplicemente comunicare.

“Quando il maestro parla, porta la luce e questo significa far nascere dei mondi, illumina l’esistenza di mondi sconosciuti”

“Questo movimento accompagna ogni tipo di didattica…quando il maestro parla, commenta un testo o la struttura elementare di una lingua, o la genealogia di una città, o la tessitura particolare di un quadro, il testo di cui parla, l’oggetto di cui parla, s’illumina, diventa chiaro…Quando il maestro ha parlato ha reso chiare, ha messo chiarezza, luce, in cose che apparivano oscure, diciamo che dove c’è la parola, c’è il passaggio dallo scuro alla luce. È per questo che quando facciamo acquisizione di conoscenza, facciamo esperienza della illuminazione”.

La bravura di Recalcati come divulgatore è innegabile, accompagna spesso i suoi interventi con aneddoti che avvicinano e chiariscono alcuni aspetti legati all’idea che si ha di uno psicoanalista: la paura di non essere capaci di rapportarcisi, troppo difficile da comprendere e troppo difficile raccontarsi. Finalmente la psicoanalisi ha un volto diverso, non austero, non distante, non asettico, non snob. Recalcati ha il merito di aver dato di nuovo luce alla psicoanalisi, aiutandola ad uscire da una crisi oramai conclamata.

Venerdì, come sempre, ha incantato la platea, dando spunti sull’aspetto del silenzio e dell’ascolto, sulla diversità dell’individuo e molto altro. Ha concluso rispondendo ad alcune domande dei presenti con gentilezza, con un “lessico” antico e moderno e con il fascino che solo i “bravi maestri” hanno.

 

massimorecalcati.it

jonasonlus.it

di Maria Corona Squitieri

Fotografie Maria Corona Squitieri

 

Tutti i diritti sono riservati. Qualsiasi riproduzione, anche parziale, senza autorizzazione scritta è vietata. Legge 633 del 22 Aprile 1941 e successive modifiche.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.