Melodia, la regina

23 gennaio 2019 | commenti: Commenta per primo |

La Melodia una Regina nella musica

Eccoci al terzo appuntamento di questa rubrica musicale. Occupandomi fondamentalmente di canzoni ho la tendenza a riportare le mie valutazioni e la mia esperienza sempre riferendomi a quest’ambito, dimenticando spesso che la Musica non e’ solo fare canzoni… anzi.

Generalizzo quindi, ma con un occhio alla forma canzone. Armonia, Ritmo e Melodia sono i pilastri che compongono un’opera musicale.

Facciamo la loro conoscenza:

Il Ritmo: come si può’ intuire e’ il tessuto, appunto ritmico del brano, e senza andare troppo in profondità’ potremmo descriverlo come la pulsazione sia strutturale che estetica del brano… insomma come ci fa muovere questa musica che stiamo ascoltando? Chi ama il Rock non ha dubbi… muovendo la testa in giù’, magari facendo oscillare chiome invidiabili.

L’Armonia: e pure qui lo suggerisce la parola, c’e’ armonia quando due o più’ note suonano nello stesso momento con un senso appunto armonioso, stanno bene insieme in quel punto in quel momento, e per fare un facile e semplicistico esempio, sono gli accordi, limite e delizia della chitarra come si dice “ da spiaggia nei falò’ d’estate tra amici “.

La Melodia: e qui signore e signori intanto si fa un bell’ inchino… che sta per arrivare una regina.

La Melodia e’ il susseguirsi di note singole, e anche qua per fare un esempio facile facile, la Melodia e’ quel motivetto che cantiamo o fischiettiamo sotto la doccia, tanto per rimanere sul piano di un immaginario collettivo.

Tra questi tre pilastri, tutti e tre importantissimi, pero’, come avrete intuito, c’e’ una gerarchia che vede la Melodia al primo e indiscusso ordine d’importanza.

Il Ritmo dei tre e’ il più’ basico perché’ non ha al suo interno nè Armonia nè Melodia, nel senso che una pulsazione ritmica non rimanda a nessun giro o cadenza armonica e tantomeno ad una Melodia, voglio dire che se si esegue un ritmo con la batteria e’ possibile che io immagini un brano e chi sta accanto a me ne immagini un’altro, poi dopo due minuti di quel ritmo cominceremmo tutti a chiederci quand’e’ che inizia la canzone?

We Will Rock You dei Queen a parte!

L’Armonia invece e’ più’ sostanziosa da questo punto di vista, ha dentro di se anche il ritmo… e allora immaginiamo che si esegua un famoso giro armonico sempre di chitarra e sempre in spiaggia… ale’ si balla.. ci si muove e finalmente si canta….ma sempre dopo due minuti, se non succede altro, io magari immagino una canzone e il mio amico un’altra, ma scusa non erano gli Oasis? ma no sono i Green Day.. anzi no i Rem.. boh!!

La Melodia invece ha dentro di se sia il ritmo che l’armonia

ha tutti e tre i fondamentali se pur sottintesi, per cui eccoci sotto la doccia a cantare il riff di Rocky mentre insaponandoci immaginiamo che entrino batteria, percussioni, chitarre elettriche potentissime, basso.. poi cori e tutti gli strumenti possibili fino a quando non si raggiunge l’apoteosi del suono.. aggiungiamo all’ensemble anche il nostro vicino di casa che riconoscendo perfettamente il brano si associa e con i pugni sul muro ci fa il ritmo.

Chi studia musica in modo approfondito sa che la sto facendo facile, ma spero invece che possa essere illuminante per chi approccia o e’ alle prime armi.

Frasi del tipo “ sempre i soliti accordi “ cominciano ad avere un senso meno credibile dal momento che i giri armonici, sopratutto nella musica leggera sono strutturali e sarebbe come lamentarsi che le case abbiamo sempre i soliti pilastri per le fondamenta, insomma la differenza la fa la melodia che ci cantiamo sopra e la capacita’ di scriverne diverse anche su uno stesso giro armonico.

Oggi i software musicali così’ come le app sul telefonino ci suggeriscono molti ritmi e giri armonici belli e pronti all’uso e anche fatti bene, ma tranquilli non ci regaleranno mai la melodia di Bohemian Rhapsody ( mi adeguo al revival dei Queen ) e questo non fa altro che sottolineare il loro valore strutturale e una certa standardizzazione.

Tutto sotto controllo, sta sempre a noi scrivere una bella melodia!

La Regina si sa e’ sempre la Regina.

di Francesco Valente

Direttore Artistico della Social Music School

 

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