Millennial Pink, la delicata sfumatura del rosa

20 giugno 2018 | commenti: Commenta per primo |

Millennial Pink. Tutti, almeno una volta, ne abbiamo sentito parlare.

oppure, senza conoscerne l’esistenza, ne abbiamo notato la costante presenza sulle riviste e sui social.

Intorno al 2012 ha iniziato a farsi notare come una sfumatura delicata del rosa – barbie, arrivando poi, nell’estate del 2016, ad includere una gamma di tonalità del rosa che vanno dal beige ad un ibrido tra il color salmone e il pesca; cosa che l’ha consacrato con l’appellativo di Millennial Pink.

Alcuni fanno risalire l’avvento del Millennial Pink al film “Grand Budapest Hotel” di Wes Anderson, altri invece alla versione oro – rosa dell’iPhone messo in commercio nel 2015.

grand-budapest-hotel-foto-3                                                                                                                                        Ma in realtà tutto è cominciato qualche anno prima, quando alcuni grandi nomi del design scandinavo, quali Muuto, Normann Copenhagen, Space Copenhagen, Scholten & Baijings, che hanno cominciato ad usare questo colore nei loro complementi di arredo.

Nello stesso anno, India Mahdavi cura il restyling del ristorante Gallery Sketch a Londra, scegliendo per questo interno un look total pink: pareti rosa e sedie in velluto rosa.  Colore che diventa la sua firma e che, negli anni successivi, userà anche per gli interni dei negozi Red Valentino.

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Così, il rosa diventa il colore che assicura un successo, qualunque sia il campo in cui venga utilizzato. Dalla moda agli interni, dall’architettura al packaging fino alle foto su Instagram, i cui dati dimostrano che, quando una foto ha una forte componente di rosa, funziona meglio di altre.

E’ soft ma mai banale, sta bene quasi con tutti i colori, non vincola gli abbinamenti, illumina gli spazi rendendoli rilassanti e confortevoli, riesce ad assumere diverse identità a seconda dell’accostamento proposto, rappresenta una bellezza ironica pur mantenendo una raffinata eleganza, scrollandosi di dosso l’appellativo di colore “da ragazzine”.

In realtà il rosa, come colore associato alla femminilità, è molto più recente di quanto si pensi.

Infatti fino alla metà del XX sec. era il colore indossato dagli uomini sfarzosi, mentre le donne venivano generalmente rappresentate vestite di blu, colore indossato dalla Vergine Maria.

Nell’epoca di Instagram, il Millenial Pink funziona perché gradevole alla vista e al passo con un epoca in cui i generi sono sempre più fluidi. Allo stesso tempo riprende un colore tipico degli anni ’80 e ’90, ma rendendolo più sobrio.

Impertinente, sincero e al tempo stesso nostalgico, il Millennial Pink ci infonde calma e meraviglia.

Qualcuno di voi, l’ha utilizzato per i propri interni?

Fatemi sapere! 😉

di Alessandra Lino – Architetto – Creativa Seriale

creativaseriale@gmail.com

cell. 335.64.94.985

 

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