Mini, guida emozionale

12 settembre 2018 | commenti: Commenta per primo |

L’importanza delle emozioni nella next generation mobilita

Un esperimento condotto da MINI e dalla startup delle neuroscienze Thimus per studiare le emozioni alla guida

L’ultimo progetto MINI, brand del gruppo BMW, è quello di studiare le emozioni, quelle provate alla guida in ambienti affascinanti e suggestivi. Questo attraverso studi di neuroscienze e biometria e calando il guidatore in uno dei più bei luoghi al mondo, come le colline della Franciacorta.

Questo è il progetto MINI Emotional Landscape Experiments.

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Automobili e neuroscienze

Il punto di partenza è lo studio della componente emozionale che accompagna le persone nelle normali attività quotidiane. Per questo fondamentale è stata la collaborazione con la startup Thimus, che è attiva nel campo delle neuroscienze. Da qui l’obiettivo di valutare quali sono gli stili di guida capaci di regalare emozioni e che possono essere anche sostenibili.

Tecnologia al servizio delle emozioni

I tester indosseranno dei dispositivi tecnologici che permettono di misurare precisamente gli stati emotivi oltre che quelli cognitivi che si possono provare alla guida. Sono dispositivi direttamente trasferiti nel campo automobilistico da quello medico. Come l’elettroencefalogramma graduato medico (EEG), o degli occhiali eye-tracking di ultima generazione e un GSR per la misurazione della galvanic skin response.

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Un anno di studi

I veicoli in dotazione sono ovviamente delle MINI, il modello Countryman, ibrida plug-in e diesel. Hanno diverse modalità di guida – perlopiù 100% elettrica- per valutare tutte le varie reazioni di coinvolgimento.

Inoltre, lo studio durerà un anno. Saranno coinvolti decine di tester di differenti età, con sessioni di guida multiple su due itinerari spettacolari, collinare e cittadino, della Franciacorta. Perché non solo gli stili di guida ma anche il luogo in cui si guida è importante.

di Simona Gitto

 

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