Moria di pesci a Ostia

7 agosto 2019 | commenti: Commenta per primo |

Moria di pesci a Ostia: scattano i controlli

Sono stati due gli episodi che hanno fatto scattare tutte le indagini del caso. Il primo presso la spiaggia di Ostia all’altezza di Via Del Sommergibile e il secondo nel canale di bonifica a Stagni.

Il primo ritrovamento è quello di un pesce siluro trovato morto sulla sabbia, arrivato per via delle forti mareggiate di queste giorni e portato dalle correnti del Tevere fino a lì.

Stupore tra i bagnanti per il ritrovamento del pesce di grandi dimensioni e che solitamente si trova in acque dolci.

Sul posto è intervenuto subito l’Assessore all’Ambiente del X Municipio di Roma Capitale, chiamato dalla Capitaneria di Porto : “mi sono recato subito sul posto, insieme a me la Presidente del Consiglio Catia A Guerreschi e il Consigliere Danilo Ricci. Mai avrei pensato di imbattermi in un pesce d’acqua dolce di quasi 2 metri di lunghezza sulle nostre spiagge, soprattutto mai avrei pensato di affrontare tali articolate procedure di rimozione e smaltimento. “.

Infatti essendo il pesce siluro un pesce d’acqua dolce morto a mare di categoria non protetta e spiaggiato fa si che non rientri nelle competenze della Capitaneria di Porto che è stato infine rimosso dopo essere stato presidiato dalle autorità locali dal Centro Carni.

Il secondo ritrovamento è stato nel canale di bonifica nel quartiere di Stagni ad Ostia dove sono stati ritrovati morti tantissimi pesci.

Il fenomeno all’interno del canale va avanti da diversi anni dove continuano a morire numerose creature marine probabilmente a causa della presenza di sostanze nocive all’interno dell’acqua e le recenti mareggiate su Ostia non hanno fatto altro che alimentare il problema.

Sulla situazione è intervenuto il consigliere Francesco Vitolo.

“L’intensa perturbazione atmosferica dei giorni scorsi ha avuto effetti devastanti su una parte della fauna ittica dei canali di bonifica del nostro territorio. La peculiarità della morte dei soli pesci di grossa taglia porterebbe a ipotizzare una causa selettiva che escluderebbe l’avvelenamento.”

“Chiaramente queste sono supposizione rispetto alle quali aspettiamo il parere delle autorità competenti che stanno accertando i fatti“.

di Oriana Orlandi

 

 

 

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